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Marco Mengoni vince la serata duetti a Sanremo 2023

Sanremo 2023: quarta serata, dei duetti e delle cover

Mengoni si conferma l’artista più apprezzato di questa edizione

a cura di Monica Landro
(in diretta da Sanremo)

Quarta serata, siamo quasi sul finire di questa settimana dedicata al Festival della canzone italiana, che quest’anno ha tenuto svegli gli italiani fino a tarda notte. 

È la volta dei duetti e delle cover. Nel complesso si è presentata come una serata scorrevole, senza imprevisti e dove la musica è stata la vera ed unica protagonista. Tante le idee e le rivisitazioni, spesso ben realizzate, a volte decisamente no. 

Ariete con Sangiovanni: Centro di gravità permanente

Non basta un allestimento scenografico che riprende la copertina dell’indimenticato Franco Battiato sulla sedia a dondolo, per riuscire ad apprezzare il duetto dei due ragazzi, che in sostanza hanno rovinato un capolavoro. Ariete conferma le impressioni della prima serata. Sangiovanni, che tanto aveva convinto con Farfalle, ha restituito un esito scarso. 

Will con Michele Zarrillo: Cinque giorni 

Will ha una voce deliziosa e morbida, indubbiamente ancora da coltivare, ma ci piace. Si cimenta in uno dei brani più belli della canzone italiana e lo fa con uno dei nostri grandi: Michele Zarrillo. Il loro duetto è intimo e delicato e, piaccia o meno il genere pop melodico, evoca emozioni profonde.

Elodie con Big Mama: American Woman

Momento internazionale con due donne dalle grandi affinità, personali e canore. Entrambe alternative, provocatorie, incazzate con il passato e aggressive con il futuro. In un’atmosfera perfettamente soul, hanno scelto la canzone giusta e lo stile migliore per una resa grintosa. 

Olly con Lorella Cuccarini: La notte vola 

Versione originale, contemporanea, coinvolgente di un brano che ha segnato l’adolescenza della generazione anni ’70! La coreografia, insieme ai due cantanti, è stata protagonista di questo brano, che arriva al pubblico in sala e sicuramente nelle case degli italiani. Lorella Cuccarini è sempre bellissima e gli anni per lei sembrano non passare mai. 

Ultimo con Eros Ramazzotti: Medley 

Le canzoni di Eros Ramazzotti sono perfettamente nelle corde di Ultimo, che inizia l’esibizione con il suo amato pianoforte. Brividi per l’ingresso di Eros che ci riporta subito al 1986, quando con Adesso tu, vinse il Festival di Sanremo. Nel medley non può mancare Più bella cosa, evocativa di una delle storie d’amore a cui l’Italia è più affezionata: Eros e Michelle. Il risultato di questo duetto è un applauso a scene aperte da parte dell’Ariston

Lazza con Emma e Laura Marzadori: La fine

Versione bellissima de La fine di Nesli. Lazza e Emma hanno un’intesa perfetta per questa canzone dal testo importante. Interessante la scelta del cantante in gara di scegliere Emma, così grintosa, e Laura Marzadori, così delicata, che con il suo violino regala un tocco di classe per questa cover, che conferma un Lazza pronto ad un mercato più mainstream e commerciale di quello che lo ha reso ad oggi celebre tra i giovanissimi.

Tananai con Don Joe e Biagio Antonacci: Vorrei cantare come Biagio

Un altro duetto indovinato tra due artisti milanesi, che forse si somigliano anche caratterialmente oltre che artisticamente. La presenza di Don Joe, che per chi non lo sapesse, è un disc jockey, produttore discografico e rapper, nonché storico producer e tra i fondatori dei Club Dogo, passa in secondo piano ma nel complesso il pubblico apprezza parecchio

Shari con Salmo: Hai scelto il diavolo in me

Voleva senz’altro personalizzare il pezzo puntando su un vibrato forse un po’ troppo spinto che ad ogni modo rende merito alle capacità vocali di Shari. Un inedito Salmo per una volta canta una canzone senza rappare e direi che potrebbe riprovarci. Si sa mai che accetti il consiglio, visto che è stato proprio convincente.

Gianluca Grignani con Arisa: Destinazione Paradiso

La serata dei duetti è appena all’inizio, ma loro riescono ad essere già la delusione più grande! Grignani è incapace di cantare sé stesso in uno dei suoi assoluti successi e Arisa, a cui si può perdonare tutto per la grande ugola d’oro che si ritrova, riesce a stonare cercando di stare dietro di lui. A fine esibizione lei dice: “abbiamo fatto un gran casino!”. Confermo: un casino

Leo Gasmann con Edoardo Bennato e quartetto flegreo: Medley

Il problema di scegliere Edoardo Bennato, certezza assoluta e artista straordinario, con il quartetto flegreo è che poi Leo Gasmann risulta una umile comparsa, seppur perfettamente a suo agio e intonato.

Articolo 31 con Fedez: Medley

Vincono facile, fanno ballare tutti. Riesumano delle canzoni troppo giuste. Un urlo per gli Articolo 31! Ohhhhhhh! Ah, sì, c’era Fedez, ma non ha dato alcun contributo. 

Giorgia con Elisa: Luce/Di sole e d’azzurro

La curiosità è che si ritrovano insieme su quello stesso palco che nel 2001 le vide arrivare, Elisa prima con Luce e Giorgia seconda con Di sole e d’azzurro. Semplicemente si confermano straordinarie artiste, capaci di armonizzare bene le voci tra loro e di farci sognare. Elisa più a fuoco di Giorgia, ma giusto per volere mettere un neo dentro un’esibizione nel complesso impeccabile. Standing ovation! Meritati applausi dalla sala stampa, dal teatro, da tutti!

Colapesce Dimartino con Carla Bruni: Azzurro 

Curiosa la scelta del duo siciliano di chiamare Carla Bruni per il duetto, già in passato su quel palco ben 3 volte per presentare i suoi album. Un’ esibizione onesta, ben fatta, con classe ed eleganza. 

Cugini di Campagna con Paolo Vallesi: La forza della vita/Anima mia

Si conferma ancora una volta un concetto più volte espresso: le vecchie glorie fanno lo shampoo ai giovani. I Cugini di Campagna possono piacere o meno, ma sanno fare il loro mestiere e lo fanno alla grande da 40 anni! Paolo Vallesi sembrava un po’ sottotono, ma forse era l’emozione di tornare su un palco che in passato gli ha regalato tanto successo. 

Giorgia ed Elisa alla serata duetti di Sanremo 2023

Giorgia ed Elisa alla serata duetti di Sanremo 2023

 

Marco Mengoni con Kingdom Choir 13: Let it be

Quando tocchi un brano intoccabile come Let it be, ma hai la voce di Marco Mengoni e sei accompagnato dai Kingdom Choir 13, coro gospel tra i più conosciuti e apprezzati al mondo, che ricordiamo essersi esibito anche al matrimonio reale tra il principe Harry e Meghan Markle, il risultato non può che essere un’altra standing meritata ovation al Teatro Ariston! E stupore per tutti!  

gIANMARIA con Manuel Agnelli: Quello che non c’è 

Entriamo nel mondo degli Afterhours, quel rock alternativo che solo Manuel Agnelli può portare al Teatro simbolo della musica italiana senza sembrare fuori contesto e infatti con il suo stile gotico riesce bene nel suo intento. Lo stesso non si può dire di gIANMARIA, che ha faticato ad incastrare questo stile nel suo stile

Mr. Rain con Fasma: Qualcosa di grande

Se a Mengoni è permesso toccare una canzone intoccabile come Let it be, lo stesso non si può dire di Mr Rain, che dovrebbe riflettere bene prima di prendere un pezzo di Cremonini e farlo stravolgere in maniera inaccettabile dall’amico Fasma. 

Madame con Izi: Via del campo 

Conoscendo il loro stile musicale, che per criticarlo spesso citiamo proprio artisti del calibro di De’ Andrè, si poteva temere il peggio. Invece, per una volta Madame è comprensibile e Izi non è disturbante. Peccato per il solito autotune (di cui pare che le nuove generazioni non possano davvero fare a meno) che non potrebbe stare nella stessa frase in cui compare “Fabrizio De’ Andre”. 

Coma Cose con Baustelle: Sarà perché ti amo 

Fa quasi sorridere vedere un gruppo come i Baustelle calcare un palco così nazional-popolare come quello di Sanremo, e ancora quasi ridere che possano proporre una canzone così nazional-popolare come quella dei Ricchi e Poveri e invece, insieme ai Coma Cose, hanno fatto un bel lavoro e convincono

Rosa Chemical con Rose Villain: America 

Credo che a Gianna Nannini possa fare particolarmente piacere che proprio artisti così alternativi e istrionici come Rosa e Rosa abbiano deciso di omaggiare lei ed uno dei sui brani più iconici ed energetici. E sinceramente lo hanno fatto bene, con assoluta coerenza a loro stessi. Il percorso personale di Chemical a Sanremo si presenta in continua ascesa!

Modà con Le vibrazioni: Vieni da me

Hanno pescato proprio bene i Modà quando hanno scelto di portare Le Vibrazioni in duetto a Sanremo. Ottima anche la scelta della canzone. Ottima la resa. Nella quarta serata, i Modà recuperano ciò che la loro presenza in questa edizione aveva lasciato un po’ a desiderare.

Levante con Renzo Rubino: Vivere

Credo che giusto a Fiorella Mannoia possa essere permesso di ricantare una canzone di Vasco. 

Anna Oxa con Iljard Shaba: Un’emozione da poco

Inizialmente era poco convincente, anche perché sembrava semplicemente lei che cantava lei ed invece la Oxa ha reinventato il brano, restituendoci una versione avvolgente e rivelando finalmente il suo vero talento che sembrava essersi perso. 

Sethu con Bunker 44: Charlie fa surf

Un momento karaoke in discoteca con questi simpatici ragazzi sul palco, che forse non conoscono il significato ultimo di questa canzone o forse sì, ma ci ballano sopra. I Bunker44 riescono inoltre ad affossare la presenza di Sethu sul palco. 

LDA con Alex Britti: Oggi sono io

Alex Britti rivista sé stesso e lo fa sempre con grande stile e maestria grazie alla sua fedele chitarra. Anche lui sceglie uno dei suoi intramontabili capolavori per accompagnare LDA in questa esperienza sanremese. La logica di inserire il rappato nei brani appartiene ai nostri giovanissimi cantanti e ce ne dobbiamo fare una ragione, ma in alcuni casi è davvero faticoso. L’intervento di LDA, infatti interrompe l’intensità del momento

Mara Sattei con Noemi: L’amour toujours

Si uniscono due belle voci per omaggiare uno dei grandi della musica dance in Italia e nel mondo. Parliamo di un brano che hanno ripreso davvero in tanti, in mille versioni, che mai hanno saputo anche solo eguagliare l’originale. Mara e Noemi lo snaturano senza grande risultato, ma ci ricordano quanto tutti siamo affezionati a questa canzone… e a Gigi D’Agostino. Grazie. 

Paola e Chiara con Merk & Kremont: Medley 

Le sorelle si esibiscono in un vero e proprio show, forse una anticipazione di quello che sarà il loro tour già sold out nelle date di Milano e Roma. Adottano la solita formula: balletto, ballerini, ritmo. Niente che non ci aspettavamo, niente che faccia effetto wow

Collazio con Ditonellapiaga: Salirò

Ditonellapiaga si presenta con la solita classe di sempre, un po’ in antitesi con i ragazzi dei Collazio, che sono sempre scanzonati. Il mix risulta gradevole e a tratti ironico, come del resto è sempre stato Daniele Silvestri, soprattutto con questa canzone che aveva portato a Sanremo nel lontano 2002 (poi diventata iconica nella musica e nel balletto) e che infatti i Collazio e Ditonellapiega replicano perfettamente. Ci hanno convinto

Manca poco alle 2 di notte, quando abbiamo la classifica di questa quarta serata di Sanremo 2023

  1. Mengoni
  2. Ultimo
  3. Lazza
  4. Giorgia
  5. Mr Rain

Art&Glamour Magazine vi aspetta domani, per il gran finale.

Leggi anche gli articoli speciali sulle prime tre serate del Festival di Sanremo 2023:
Sanremo 2023: la prima serata – Elodie, Mengoni, i Coma Cose
Sanremo 2023: la seconda serata – Un podio eterogeneo negli stili e nei gusti
Sanremo 2023: il significato dei testi delle canzoni

CREDITS
Fotografo: Alex Fiumara | Mantis Media

 

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