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Gianluca Grignani: "Residui di Rock 'n' Roll" – un viaggio tra musica e vita

Gianluca Grignani: “Residui di Rock ‘n’ Roll” – un viaggio tra musica e vita

A cura di Tobia Dell’Olio
Fotografie di Ste Brovetto

Primo capitolo, pagina 17, terzo capoverso: Sto lavorando ad un progetto che occupa la mia vita da sette anni, una trilogia, tre album che voglio far uscire uno dopo l’altro. Si intitoleranno “Verde Smeraldo 1,2 3” e saranno dedicati a Stefania, una mia amica d’infanzia morta di leucemia.

Questo l’incipit di “Residui di rock ‘n’ roll, diario sincero di un artista”, il libro di Gianluca Grignani diviso per capitoli rappresentati da alcune delle sue canzoni più significative come “Fabbrica di plastica”, “Destinazione paradiso” o “L’aiuola”. Perché la musica l’ha fatto nascere, crescere, diventare Grignani, ma l’ha anche salvato, motivato e guidato. Una serie di racconti e poesie inedite che Gianluca aveva bisogno di scrivere.

Gianluca Grignani: "Residui di Rock 'n' Roll" – un viaggio tra musica e vita

Dovevi farlo questo libro
Scrivo da sempre, avevo un’urgenza, ma al tempo stesso non volevo fosse una cosa a sé. Quindi fa parte di un progetto che si lega con il tour che sto facendo e il prossimo disco e forse anche un altro paio di album, così come dico tra le prime righe. Non volevo solo raccontare di me, i miei genitori, i nostri rapporti, il successo improvviso, ma soprattutto mettere ordine. Il libro parla del passato, il tour in corso racconta del presente e il disco che uscirà narrerà del futuro.

Gianluca Grignani: "Residui di Rock 'n' Roll" – un viaggio tra musica e vita

Curioso e poetico il titolo
Potente aggiungerei. Il titolo è il mio passato, i residui che mi lascio dietro e non solo di rock ‘n’ roll, e possono essere identificati anche con quello che prima mi dicevano, ossia che non potevo fare rock, invece è un linguaggio che mi appartiene. La genesi del titolo è legata ad un gesto accaduto tempo fa, stavo parlando con Gigi D’Alessio, Fiorella Mannoia e un altro artista di cui non ricordo e mi cadde a terra dalla tasca una cartina e io dissi a tutti: “Scusate, residui di rock ‘n’roll”. Una frase che mi è rimasta in mente e al momento giusto l’ho tirata fuori.

Gianluca Grignani: "Residui di Rock 'n' Roll" – un viaggio tra musica e vita

Tu sei sempre stato coerente, sei stato Gianluca Grignani, negli estremi, nella musica, nella vita o su qualsiasi palco ti trovassi
È una continua scommessa con me stesso! A proposito di estremi o eccessi, sono ben narrati, spiegati, perché io spesso taccio quando escono notizie che mi riguardano ed è sempre stato così, ora invece ho dato ordine a chi mi ha pubblicato il libro e chi mi segue nella comunicazione di riportare quello che la gente può comprendere solo leggendo queste righe che ho buttato giù.

Gianluca Grignani: "Residui di Rock 'n' Roll" – un viaggio tra musica e vita

Quindi nel libro c’è il vero Gianluca Grignani
Assolutamente. Le pagine sono piene di verità e deve essere lasciata lì, perché uso il mio linguaggio non quello utilizzato da terze persone, altrimenti è deformabile e la percezione di me è alterata. Ho avuto la preoccupazione che la gente mi fraintendesse, che travisasse le mie parole, fino all’ultima riga del libro.
A proposito di ultime righe, c’è un riferimento ad un tatuaggio.
Ricordati di volerti bene, ecco cosa c’è scritto su un braccio. Ogni volta che quella frase tatuata farà effetto, la mia musica migliorerà e saranno i residui di rock ‘n’ roll che mi sarò lasciato alle spalle.

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