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Ritratti: Christina Aguilera

A cura di Fabrizio Maria Barbuto

A 41 ANNI SUONATI, LADY MARMALADE È ANCORA UNA BOMBA SEXY

Sembra ieri quando, tra frustini e piume di struzzo, Christina Aguilera si rendeva autrice di una femminilità mai più tramontata

“Sono un genio in bottiglia”, cantava una giovanissima Christina Aguilera sul finire degli anni ‘90. Difatti, le intuizioni della cantante si sono spesso rivelate geniali e ad oltre vent’anni dalla pubblicazione di quel brano, l’artista americana continua a mietere successi. È da poco entrata nei “fatidici anta”, ma nonostante le sue quarantuno primavere, Christina viene ancora identificata dal pubblico nell’eterna adolescente della musica, complice quella fresca esuberanza che, a dispetto del tempo che passa, non smette di contraddistinguerla.

O forse, a restituirci di lei un’immagine fanciullesca sono i suoi esordi a Disney Channel, a soli dodici anni di età. Era il 1993, annata più che propizia visto che, ad occupare la ribalta del Mickey Mouse Club assieme ad Aguilera, c’erano altri due talentuosi imberbi che sarebbero diventati star mondiali: Britney Spears e Justin Timberlake. Da allora Christina ne ha fatta di strada, un percorso non quantificabile in miglia, bensì in riconoscimenti: 250 dischi tra oro, platino e multiplatino e 100 milioni di dischi venduti. A consacrarla quale diva della pop music ha altresì contribuito la prestigiosa rivista Rolling Stone, inserendola al 58esimo posto nella lista dei 100 migliori cantanti. Niente male per una fanciulla dai trascorsi travagliati, che nell’affermazione cercava forse il riscatto da un’infanzia difficile e afflitta dalle violenze fisiche e psicologiche del padre: come l’artista ha spesso raccontato, l’uomo abusava di lei, delle sue sorelle e di sua madre. Christina non si fece però schiacciare dai traumi, e in quel talento vocale che in molti avevano già notato ripose ogni aspettativa: il canto le diede la possibilità di sopravvivere alle violenze, spronandola ad attendere un futuro migliore.

Quel futuro prese forma qualche anno più tardi, quando il mondo accolse in pompa magna Aguilera riconoscendole il valore che le spetta e, assieme ai meriti di cantante, le consegnò anche quelli mai rivendicati di donna incantevole: nel 2009 il magazine People la inserì nella lista delle 50 donne più belle del mondo. Da allora la venustà di Christina non sembra sbiadita, tanto che la cantante ha scelto di festeggiare i suoi 41 anni condividendo sui social uno scatto che la mostra in topless.

Tuttavia, inutile a dirsi, non è la sola avvenenza a rendere Aguilera dannatamente attraente, ad essa si unisce il magnetismo di cui la diva si è sempre servita per rafforzare la propria immagine di icona pop. Come dimenticare la sua esibizione nel videoclip di Lady Marmalade, brano che fa da colonna sonora al kolossal di Baz Luhrmann Moulin Rouge? Era il 2001 e in quelle indimenticate sequenze, tra frustini e piume di struzzo, Christina si rende autrice di un modello femminile a tutt’oggi emulato dal gentil sesso, talvolta con risultati discutibili visto che, l’unicità di una star, non può essere replicata.

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