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Musica e libertà: le parole chiave nella vita di Angelina Mango

A cura di Monica Landro

Angelina Mango è la vincitrice della 74° Edizione del Festival di Sanremo con il brano “La noia” e rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2024, che si terrà a Malmö, in Svezia.

Oltre alla vittoria della kermesse, la cantautrice si è aggiudicata anche il premio della sala stampa “Lucio Dalla”, radio, tv e web e il premio per la miglior composizione musicale “Giancarlo Bigazzi”.

Il successo di Angelina sembra davvero inarrestabile, se consideriamo che arriva anche dalla partecipazione alla ventiduesima edizione del talent show Amici di Maria De Filippi, in cui si è classificata al secondo posto trionfando nella categoria canto. Angelina Mango è figlia d’arte, molto di più che figlia d’arte. Sua mamma è Laura Valente, nota per essere stata per anni la voce dei Matia Bazar e per essere anche un’attrice di Teatro. Il padre è Pino Mango, noto semplicemente come Mango, uno dei talenti più raffinati che il panorama musicale italiano che abbia avuto il privilegio di far conoscere al mondo.

“Non mi vergogno di niente, di vestirmi come mi pare, di amare come mi pare”, lo hai detto tu, durante un concerto. Cosa vuol dire?
Io credo nella libertà di espressione, nella libertà di guardare in faccia le cose che capitano nella vita ed è quello che ho sempre fatto. Vorrei fare passare questo messaggio. Voglio che le persone a casa, guardando come mi muovo, come mi vesto, possano dire “Come è libera”, anche io voglio essere libera. Libertà di lasciarsi andare anche ai momenti negativi…

Il 2023 è stato il tuo anno. Il 2024 è iniziato con la vittoria del Festival di Sanremo. Senti qualche pressione addosso?
Se mi lasciassi trasportare dalle pressioni e dalle aspettative diventerebbe tutto troppo pesante e non saprei gestirlo, quindi non ci penso. Mi piace invece stupirmi quando accadono le cose ed essere grata per quello che sto vivendo.

Preferisco vedere tutti questi buoni risultati come una risposta a quello che ho fatto e non come una domanda a quello che farò

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La gara ad Amici, la gara a Sanremo… la musica è competizione?
Nella musica la competizione non esiste e non mi appartiene. Per me la musica è condivisione, è festa. In questa ottica le classifiche perdono di importanza.

Maria De Filippi ha avuto un ruolo importante nella tua vita artistica, l’hai sentita in occasione della tua vittoria?
Maria è sempre presente nella mia vita, fortunatamente. L’esperienza ad Amici mi ha aiutato tantissimo a mettere come priorità la musica che per me è una esigenza vitale. Amci è stata una grande scuola e Maria mi ha fatto superare tantissime delle mie paure, me le ha fatte guardare in faccia e sì, assolutamente mi è stata vicina. Lei è molto contenta di me ed io sono contenta di averla resa fiera di me.

Hai vinto con una canzone dal titolo “La noia”. Che cos’è la noia per te?
La noia è una cosa che ho scoperto recentemente ed è un momento in cui sembra che le cose siano ferme, che non ci sia niente che ci scateni emozioni forti, sia positive sia negative ed essendo abituata a vivere tutto in maniera estrema,

pensavo che la noia fosse qualcosa da allontanare ed in generale che avesse un’accezione negativa, invece aiuta a scoprire se stessi.

Non è realmente noia, ma tempo che puoi dedicare a te stesso, tempo prezioso e quindi oggi penso che in una vita di alti e bassi è bene lasciare spazio e tempo per la noia: è importante.

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Questo tema della noia è un problema delle nuove generazioni che senza essere iperconnessi si annoiano…
Quello che posso dire, essendo parte di questa digitalizzazione ed essendo pure io dipendente dal telefono, è che bisogna essere capaci di posare il telefono, di guardare una persona negli occhi e parlarci. Parlare con le persone è il primo antidoto alla noia. Meno whatsapp, più parole alle persone… 

Questa ultima frase potrebbe essere un claim del quale farti portatrice verso i tuoi coetanei: tu sai che hai tanti fan, anche tra i più piccoli…
Avere tante persone, anche bambini che mi seguono è una responsabilità ma non mi mette pressione, perché io ho la coscienza pulita in ogni cosa che faccio. Io sono contenta se penso ad una bambina che mi guarda da casa e mi vede libera. Sono contenta in questo senso di essere un modello. 

Hai avuto questo modello di libertà?
Sì dalla mia famiglia. La verità è che a casa mia si faceva musica sempre e si fa anche adesso sempre. Quando mia mamma, mio fratello ed io finiamo di pranzare, ci mettiamo a suonare, a cantare ed è quello che è sempre successo nella mia casa. A casa mia si fa musica libera e la condivisione non è un consiglio è una collaborazione… 

Allora proviamo a dare un consiglio a chi si approccia alla musica senza avere una famiglia di musicisti alle spalle, come è successo a te…
Sicuramente io ho assistito a grandi momenti di musica a casa mia perché era questo il modo in cui si comunicava e si esprimevano le proprie emozioni. Ho assistito alla scrittura di tantissime canzoni e alla vita di molte canzoni. Forse il consiglio è proprio questo: fare musica e basta, in maniera libera… 

La tua è una generazione con tante fragilità e timori. Tu invece hai sempre grandi sorrisi e gioia, come te lo spieghi?
Innanzitutto avere una passione grande nella vita, che sia l’arte o lo sport è una cosa che salva. Riesce a veicolare tantissime paure, tantissime emozioni disturbanti, negative. Detto questo, io la musica l’ho sempre avuta dentro di me e nella mia vita però è solo nell’ultimo periodo che veramente ho capito come vedere le cose belle, al di là della musica.

Sono contenta di riuscire a riconoscere le cose che mi fanno bene, le persone che mi fanno bene è per questo che sono felice ed entusiasta.

Mi piace che esca questo, soprattutto perché ho 22 anni. 

Hai già pronto un album, un tour estivo?
Stiamo lavorando all’album e ho già tante canzoni pronte. Ho scritto in maniera libera, ho approcciato a mondi diversi, anche nuovi e per assurdo ho trovato un mio posto in tutti e ho capito che questo è il motivo per cui faccio musica. Ovviamente stiamo lavorando anche ad un tour. Ci sarà un concerto evento ad aprile, a Milano e poi partirà l’“Angelina Mango nei club 2024 nei club, toccando tutta Italia. 

Come mai i club e non i palazzetti?
Perché voglio guardare in faccia il pubblico. Mi piace godermi ogni momento, anche la condivisione con loro… 

Rappresenterai l’Italia all’Eurovision Song Contest. Sei pronta ad un’altra competizione?
Ho un solo obiettivo: scendere dal palco felice. Io riconosco la felicità quando arriva e quando è intensa. Riconosco il pubblico quando mi capisce. Il palco va al di là delle classifiche. Il mio obiettivo è portare tutta me stessa lì e comunicare qualcosa. 

Hai mai chiesto consigli a tua mamma per affrontare questo ultimo anno così intenso di successi professionali?
Non le ho chiesto particolari consigli perché fin da bambina ho respirato l’aria sanremese e la professione musicale, però sicuramente non ho mai avuto illusioni da parte di nessuno. Mia mamma semplicemente mi sta vicina e mi supporta sempre. 

Tuo papà sarebbe fiero della tua vittoria?
Io sono una persona educata e gentile. E credo che prima di tutto, sarebbe fiero di questo.

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