La storia di quando il primo costume intero fece scandalo
A cura di Anna Smith
Nel panorama della moda balneare, uno dei momenti epocali che hanno plasmato l’abbigliamento da spiaggia femminile è stato l’innovativo costume da bagno a pezzo unico, che a dirla tutta, rappresenta molto, molto di più.
Questo cambiamento radicale non solo ha influenzato il mondo della moda, ma ha anche scosso le convenzioni sociali del suo tempo.
Annette Kellerman, nuotatrice australiana straordinaria, è la figura chiave di questa rivoluzione.
Superando le sfide: la trasformazione di Annette Kellerman
Annette Kellerman, nata nel 1887, è cresciuta con una sfida unica: una debolezza alle gambe che l’ha costretta a utilizzare supporti di acciaio durante la sua infanzia. Tuttavia, grazie ai corsi di nuoto ai quali è stata iscritta dai suoi genitori, ha sperimentato una trasformazione straordinaria. A soli 13 anni, non solo ha superato la sua disabilità, ma è diventata anche una nuotatrice eccezionale.
La sua abilità nel nuoto non si è limitata alle competizioni; Kellerman eccelleva anche nei tuffi e nelle immersioni. Già adolescente, si esibiva in spettacoli che comprendevano acrobazie subacquee e performance di nuoto.

Lo spettacolo che ha cambiato tutto
Nel 1907, Annette Kellerman si trasferì negli Stati Uniti, dove avrebbe scritto una pagina importante nella storia della moda balneare. Si esibì come “ballerina sott’acqua” in uno spettacolo di nuoto sincronizzato ante-litteram al New York Hippodrome. Questo spettacolo in una piscina di vetro rappresenta il primo balletto acquatico conosciuto.
La sua brillante carriera come nuotatrice ,che abbandonò poi per quella da attrice, le fece avvertire l’ingombro dei costumi tradizionali che limitavano la sua libertà di movimento. Fu così che nacque l’innovativo costume a pezzo unico:
una tutina aderente che esaltava la sua agilità, lasciando scoperte gambe e braccia.
La prima volta che Annetteindossò il suo costume fu su una spiaggia del Massachusetts. Era la prima volta che una donna mostrava nudi collo, gambe e braccia. Ciò naturalmente provocò enorme scalpore tanto che Annette venne immediatamente arrestata per “atti osceni in luogo pubblico”.

Annette Kellerman e il costume per cui venne arrestata
Nel 1912, alle prime Olimpiadi in cui le donne furono ammesse alle gare di nuoto, le atlete indossavano costumi ispirati al “pezzo unico” di Annette Kellerman. Nel 1920, la rinomata rivista di moda Harper’s Bazaar lodò la nuotatrice, descrivendo il suo costume da bagno come “incomparabile e audace nella bellezza della forma, rimanendo sempre raffinato“. Tuttavia, nonostante il suo impatto positivo, ancora nel 1943, negli Stati Uniti, i “costumi Kellerman” venivano considerati una “prova di indecenza“.
