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"Pranzo in cima a un grattacielo", L'iconica foto del 1932

“Pranzo in cima a un grattacielo” del 1932

La storia della fotografia simbolo degli operai di New York

A cura di Anna Smith

L’epoca della Grande Depressione

Durante la Grande Depressione degli anni ’30, gli Stati Uniti affrontarono una crisi economica senza precedenti. Milioni di persone erano disoccupate e il paese era immerso in una profonda recessione. In questo contesto difficile, la costruzione dei grattacieli a New York City rappresentava un segno di speranza e di progresso. La foto “Pranzo in cima a un grattacielo” cattura perfettamente l’atmosfera di quei tempi, con gli operai che, nonostante le avversità, mostrano una straordinaria determinazione e coraggio.

L’audacia umana e il simbolismo dell’altezza

La foto evidenzia l’audacia umana nel cercare nuove sfide e superare i limiti. I grattacieli rappresentano un simbolo di progresso e di ambizione. La costruzione di queste imponenti strutture richiedeva un’enorme dose di coraggio da parte degli operai. La foto, scattata a oltre 250 metri d’altezza, sottolinea la sfida e la pericolosità del lavoro svolto da questi uomini. Tuttavia, l’immagine mostra anche la loro sicurezza e calma, dimostrando la loro fiducia nelle loro abilità e nella solidità delle strutture che stavano costruendo (edificio RCA, ora chiamato edificio GE – Rockefeller Center).

"Pranzo in cima a un grattacielo" - 2

La bellezza dell’immagine e il suo impatto visivo

Pranzo in cima a un grattacielo” è un’immagine che colpisce immediatamente l’occhio dell’osservatore. La composizione equilibrata, l’angolazione perfetta e il contrasto tra gli operai e lo sfondo di New York City creano un’immagine di grande impatto visivo. L’immagine ha una qualità atemporale, che la rende ancora dopo decenni. La foto è diventata un’icona grazie alla sua capacità di trasmettere emozioni e di catturare l’attenzione delle persone di ogni generazione.

L’eredità culturale e l’ispirazione della foto

Questo scatto ha lasciato un’impronta duratura nella cultura popolare, ma per molti anni c’è stata una controversia sulla sua autenticità: si sospettava che fosse un fotomontaggio abilmente creato dal fotografo. Tuttavia, la verità è emersa dal negativo originale in vetro, conservato in un deposito in Pennsylvania: gli undici operai erano effettivamente seduti su una trave sospesa nel vuoto.

Nonostante questa certezza, la storia di questa fotografia rimane un mistero irrisolto, a partire dall’identità dell’autore. Il 20 settembre 1932, giorno in cui fu scattata, c’erano tre fotografi sul posto. Tuttavia, all’epoca non era consuetudine attribuire i diritti d’autore al creatore di un’immagine e solo nel 2003 la foto fu attribuita da Corbis, l’archivio che deteneva lo scatto dal 1995, a uno dei fotografi presenti: Charles Clyde Ebbets. Questa attribuzione sicura, però, non durò a lungo poiché nel 2012 l’archivio, sulla base di nuove prove, ritrattò l’identità dell’autore dichiarandolo sconosciuto.

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