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kintsugi nero vaso

La bellezza delle cicatrici d’oro: l’arte del Kintsugi

A cura di Anna Smith

Il Kintsugi è un’antica arte giapponese, che consiste nel riparare la ceramica rotta con oro o argento, creando un oggetto nuovo, che conserva le cicatrici del passato.

Un’arte antica, poetica e commovente, che consiste nel riparare la ceramica rotta utilizzando una miscela di polvere di oro o argento e lacca. La pratica del Kintsugi, che significa “riparare con l’oro” in giapponese, ha una storia che risale al XV secolo ed è stata sviluppata come una forma di arte e filosofia che celebra le imperfezioni e le cicatrici della vita e che porta sulle spalle i sacrifici e il dolore che l’essere umano porta dentro di sé.

kintsugi teiera

Invece di nascondere le crepe e le rotture nella ceramica, il Kintsugi le mette in evidenza, creando una sorta di giuntura d’oro o d’argento che corre lungo la superficie della ceramica riparata. Il risultato finale è un’opera d’arte unica e preziosa, dove ogni crepa e ogni giuntura raccontano una storia.

L’arte del Kintsugi è la metafora della vita. La ceramica rappresenta la nostra anima, fragile e imperfetta. Gli incidenti della vita ci spezzano, ci fanno cadere in mille pezzi, ma ci permettono anche di ricostruirci con una bellezza unica.

Ci insegna che le cicatrici non devono essere nascoste, ma celebrate come una parte della nostra storia. Questa filosofia va al di là del concetto occidentale di “riparare” e “ripristinare”. Invece di mascherare le ferite, il Kintsugi le onora, rendendole un punto focale dell’oggetto riparato.

kintsugi tazza

Inoltre, l’oro o l’argento utilizzati per riparare la ceramica non sono solo materiali preziosi, ma rappresentano anche la luce che può emergere dalla sofferenza.

Il Kintsugi cerca e trova la bellezza in ogni esperienza, anche in quelle più dolorose.

In un mondo dove la perfezione è spesso vista come un obiettivo da raggiungere, il Kintsugi ci ricorda che la bellezza può essere trovata anche nelle imperfezioni. Ci invita a guardare oltre la superficie e ad apprezzare il valore intrinseco delle cose.

Riconoscere la bellezza nella sofferenza e onorare le nostre cicatrici è un atto di coraggio, ma che ci dà il potere di vivere una vita consapevole, con gratitudine.

Il Kintsugi rappresenta un’idea di rinascita e di trasformazione, dove l’oggetto riparato diventa ancora più prezioso grazie alla sua storia e alle sue cicatrici. Le esperienze difficili e le ferite diventano parte integrante della nostra storia e della nostra bellezza interiore.

 

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