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Povere Creature! focus occhi Emma Stone

Povere Creature! al cinema: recensione No Spoiler

di Anna Smith

Bella Baxter: una giovane donna riportata in vita e un mondo da scoprire

A cura di Anna Smith

Povere Creature! Storia geniale e distopica di un’emancipazione

Tenetevi forte. Il nuovo film di Yorgos Lanthimos, “Povere Creature!” (Poor Things in lingua originale), presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, si distingue come un affascinante racconto di formazione che promette di conquistare il pubblico con la sua trama assolutamente fuori dall’ordinario. Non vi racconteremo la storia per filo e per segno, ma siamo certi di solleticare la vostra curiosità.

Ci si ritrova come in una meravigliosa danza sott’acqua, in una luce liquida che scivola lenta sul nostro sguardo, in cui giochi di colori pastello e bianchi e neri levigati sono magnificamente rappresentati da un fisheye che regala una realtà completamente surreale.

Tratto dal romanzo del 1992 di Alasdair Gray, il film segue la storia di Bella Baxter, interpretata magistralmente da Emma Stone, una giovane riportata in vita da uno scienziato pazzo, Godwin, interpretato da Willem Dafoe. La trama si sviluppa attraverso un mondo fantastico e irrealistico, dove Bella, con il cervello di un neonato, vive una vita rara, che fonde il fantastico con la dolcezza, ma che allo stesso tempo abbraccia la rudezza del mondo.

Povere Creature! Willem Defoe

Povere Creature! Willem Defoe

Il fascino steampunk tra Londra, Lisbona, Alessandria e Parigi

Immerso nell’Europa del primo Novecento, il film ci trasporta tra le città che presentano elementi futuristici fusi con uno stile steampunk impeccabile, che presenta altresì architetture degne di Antoni Gaudì. L’ambientazione, caratterizzata da sfondi teatrali e costumi creati da Holly Waddington,

fonde con successo l’esuberanza vittoriana e la moda degli anni Sessanta, regalando uno spettacolo visivamente accattivante.

Sesso, politica e crescita: il viaggio di Bella Baxter

Il viaggio di Bella attraverso un mondo di sesso e uomini si trasforma in una crescita personale che la porta a diventare una filosofa del sesso, interrogando con franchezza i sistemi circostanti. Vuole rompere gli schemi, alterarli, creare le proprie regole, concedendosi il lusso di scegliere se seguirle o meno. Anche Bella, come Alice, ha attraversato lo specchio.

Le scene sono vivide e dettagliate, con Emma Stone che offre un’interpretazione coraggiosa e appassionante.

Il cast, guidato da Willem Dafoe e Ramy Youssef, si distingue per le performance magistrali, mentre Kathryn Hunter brilla nella sua interpretazione di una maitresse parigina.

Povere Creature! Emma Stone e Mark Ruffalo in una scena del film.

Povere Creature! Emma Stone e Mark Ruffalo in una scena del film

Scalpore e critiche tra il pubblico

Povere Creature!” si presenta come una brillante commedia che, sebbene orgogliosa della sua unicità, rischia di stancare a causa della sua durata, nonostante alcune scene presentate così esplicitamente da introdurre il divieto di visione ai minori di quattordici anni nelle sale italiane.

Yorgos Lanthimos regala un film che mescola il profano con lo squallido, sfidando gli spettatori con tematiche scomode.

Povere Creature!” concorre per numerose categorie per i Premi Oscar 2024, tra cui la nomination per Miglior Film e per Miglior Attrice Protagonista per una eccezionale Emma Stone, che ci regala un’interpretazione audace. Indimenticabile.

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