Home FotografiaFoto e Fotografi nella storia Lee Miller: una vita tra bellezza, arte e guerra
Lee Miller, corrispondente di guerra

Lee Miller: una vita tra bellezza, arte e guerra

di Anna Smith

Lee Miller, da icona di bellezza di Vogue a coraggiosa corrispondente di guerra.

Questa è la storia di una donna che ha lasciato un’impronta indelebile nelle pagine della storia, sfidando i confini della fotografia e della società stessa.

La gioventù e l’ascesa a fotomodella

Nata a Poughkeepsie, New York, da una famiglia borghese, Lee Miller fu scelta dal padre, inventore e appassionato fotografo, come sua musa sin da giovane. La sua straordinaria bellezza catturò l’attenzione di Condé Nast, fondatore di “Vogue“, aprendole le porte del successo a soli 19 anni.

Lee Miller divenne rapidamente una delle più celebri fotomodelle degli anni ’20, ritratta da fotografi di spicco come Edward Steichen. Tuttavia, il suo nome fu coinvolto in uno scandalo nel 1928, quando un suo ritratto fu utilizzato in una pubblicità di assorbenti femminili, segnando un momento di rottura con i tabù sociali.

Autoritratto di Lee Miller, 1932. © Lee Miller Archives, England 2023. All rights reserved. leemiller.co.uk; David E. Scherman © Courtesy Lee Miller Archives, England 2023. All rights reserved. leemiller.co.uk

Autoritratto di Lee Miller, 1932. © Lee Miller Archives, England 2023. All rights reserved. leemiller.co.uk; David E. Scherman © Courtesy Lee Miller Archives, England 2023. All rights reserved. leemiller.co.uk

L’espatrio e le sfide artistiche

Nel 1929, Lee Miller intraprende un avvincente viaggio in Europa, immergendosi in un percorso di studio artistico a Roma e Firenze, approfondendo la comprensione dell’arte e della sua storia. A Parigi, oltre a essere una modella di spicco per la redazione di «Vogue» Francia, abbraccia la vivacità culturale della città.

Nel frastuono della moda e dell’arte, si destreggia tra essere soggetto e creatrice, gestendo persino il suo studio, partecipando a mostre e collaborando con illustri fotografi come Man Ray.

La loro relazione va oltre il professionale, trasformandosi in una complicità unica: Lee diventa musa, assistente e persino amante di Man Ray. È grazie a questa connessione che si sperimenta e perfeziona il processo di solarizzazione della stampa fotografica, contribuendo attivamente con la sua presenza e competenza. Alcune fonti raccontano che alcune delle solarizzazioni attribuite a Man Ray potrebbero, in realtà, essere state realizzate proprio dalla stessa Lee Miller. Nel frattempo, la sua vita prende una svolta nel 1932, quando la relazione con Man Ray giunge al termine. Lee fa ritorno a New York e apre il suo studio, intraprendendo una nuova fase della sua eclettica carriera.

Nel 1934, rinunciando alla sua carriera di ritrattista di successo, Lee Miller chiude l’atelier per sposare Aziz Eloui Bey, trasferendosi a Il Cairo.

Lì, la sua fotografia esplora il deserto e le rovine dell’antico Egitto, coniugando elementi di fotogiornalismo e suggestioni accademiche.

Durante un viaggio a Parigi nel 1937, incontra Roland Penrose, dando inizio non solo a una collaborazione professionale in Grecia e Romania, ma anche a una relazione d’amore. Nel 1939, in previsione della Seconda Guerra Mondiale, Lee lascia l’Egitto e si trasferisce a Londra, aprendo un nuovo capitolo nella sua vita.

Lee Miller, corrispondente di guerra

Malgrado gli inviti a tornare negli Stati Uniti, Miller decise di rimanere a Londra con Penrose.

Accreditata da “Vogue” come corrispondente di guerra, divenne una delle rare donne a documentare il conflitto.

Lee Miller, corrispondente di guerra nel 1943.

Lee Miller, corrispondente di guerra nel 1943.

Fotografò la Londra bombardata e seguì le truppe dagli scontri in Francia fino a Berlino, lasciando un’impronta unica sulla narrazione visiva della guerra.

La guerra la segnò profondamente, portandola a continuare la sua carriera per un breve periodo dopo il conflitto. Tuttavia, la depressione post-bellica e l’alcol sembravano averla sconfitta. Fu grazie all’aiuto di Penrose e degli amici surrealisti che riuscì a risollevarsi. Nel 1947, divorziò da Aziz Eloui Bey e sposò Penrose, continuando la sua carriera artistica con nuovi progetti e biografie.

Il ricordo di Lee Miller è intrecciato con la sua giovinezza da icona di bellezza e fotomodella. Nel 1977, morì a Farley Farm House, nel Sussex, la casa che condivise con Penrose, diventata meta e punto di riferimento per numerosi artisti. La sua vita straordinaria continua a ispirare e a essere celebrata attraverso le sue fotografie, che raccontano una storia unica di bellezza, arte e coraggio.

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