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Il lato oscuro della fotografia di IT

La fotografia di Chung Chung-hoon svela il volto del terrore

A cura di Anna Smith

Abitavamo a Derry. C’era stata un’alluvione, ma era quasi finita, e George si annoiava. Io ero a letto con l’influenza. Mi chiese di costruirgli una barca con un foglio di giornale. Io l’avevo imparato l’anno prima, al campeggio estivo. Disse che voleva farla navigare nei rigagnoli di Witcham Street e Jackson Street, perché le strade erano ancora piene di acqua. Così gli fabbricai la barchetta e lui mi ringraziò e uscì e quella fu l’ultima volta che vidi mio fratello George vivo. Se non avessi avuto l’influenza, forse avrei potuto salvarlo – IT, Stephen King.

IT” è un romanzo scritto dal re dell’horror, Stephen King, pubblicato nel 1986. La storia segue le vicende di un gruppo di sette bambini che combattono una presenza malvagia e insaziabile che si manifesta come un clown di nome Pennywise, che si cela nelle fogne della loro cittadina, Derry, sinistra, demoniaca, maledetta.

Nel 2017, è stato rilasciato un adattamento cinematografico del romanzo diretto da Andrés Muschietti, che ha ricevuto un’enorme attenzione dai fan di King e dagli amanti dell’horror, catturando la curiosità del pubblico di tutto il mondo grazie alla sua storia coinvolgente e alle sue immagini mozzafiato, terrorizzanti e disturbanti.

La fotografia del film è lo specchio dell’inquietudine e dell’angoscia costanti che si percepiscono durante la visione della pellicola, ed è stata curata dal rinomato direttore della fotografia sudcoreano Chung Chung-hoon, il cui stile distintivo ha portato una maggiore profondità emotiva al già suggestivo mondo creato dal regista Andrés Muschietti. Chung ha una reputazione ben consolidata come uno dei migliori direttori della fotografia al mondo, e la sua firma visiva è presente in molte delle produzioni più riuscite degli ultimi anni, tra cui Oldboy di Park Chan-wook e The Handmaiden di Park Chan-wook. Nel film IT, ha utilizzato la sua esperienza per creare un’atmosfera cupa e sinistra che si adatta perfettamente al genere horror del film.

Il film sprofonda nell’intersecata trama che ritroviamo nel romanzo, con un Pennywise, interpretato magistralmente da Bill Skarsgård, capace di deformare il proprio volto in vere e proprie espressioni di terrore.

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Chung ha saputo catturare l’essenza della paura, frame dopo frame, come un incubo partorito dal suo genio, dal suo obiettivo consapevole e pronto a spingersi oltre, direttamente al nostro sguardo, pietrificato, consapevole di trovarsi dinanzi a una nuova forma di terrore, quasi tangibile, che viaggia tra le nostre pupille, spegne i nostri sorrisi e invade i pensieri più reconditi.

Il maestro ha sfruttato al massimo l’ambiente naturale della cittadina, dando risalto all’atmosfera nebbiosa e tetra per creare un senso di tensione costante. La fotografia è stata realizzata principalmente con luce naturale, dando al film un aspetto realistico, ma al contempo estremamente inquietante.

Uno dei momenti più memorabili del film è la scena dell’incontro tra il giovane protagonista Bill Denbrough e Pennywise nel seminterrato della sua casa. Chung ha utilizzato una luce al neon per creare un effetto che trasforma la stanza in un ambiente distorto e innaturale, in grado di evocare i ricordi di terrore infantile.

La fotografia di IT si adatta perfettamente al tema centrale del film, che è il confronto con la paura. Chung ha utilizzato tecniche come il controllo della profondità di campo e l’uso di angoli di ripresa inusuali per creare una sensazione di claustrofobia e di oppressione. Inoltre, ha sfruttato il potere seduttivo della fotografia per enfatizzare i contrasti tra luce e ombra, distorcendo le immagini in figure raccapriccianti: la giusta angolazione della macchina fotografica contribuisce a creare prospettive distorte e angoscianti, capaci di accentuare l’aspetto spaventoso di Pennywise.

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Ma il vero trionfo della fotografia di Chung è la capacità di creare immagini che si fondono perfettamente con il lavoro degli altri membri del cast e della troupe. La fotografia di IT racconta la colonna sonora, le prestazioni degli attori e gli effetti speciali, creando un’esperienza cinematografica complessa e straordinariamente coinvolgente.

L’interpretazione di Bill Skarsgård del personaggio di Pennywise è uno degli aspetti più memorabili del film. Chung ha lavorato con Skarsgård per creare immagini che esaltassero la sua performance, facendo leva sulle sue abilità di attore e sulla sua capacità di incarnare il male in modo inquietante e disturbante. Immagini che, credetemi, rimarranno sempre rannicchiate, con le ginocchia contro il petto, in un angolo nascosto della vostra mentre, pronte a spaventarvi quando meno ve lo aspettate.

Ci sono realtà qui a Derry che mordono. Lascia stare. Lascia stare – IT, Stephen King.

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