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DITA VON TEESE

by Monica Camozzi

Al genio della lampada chiederei…

A cura di Monica Camozzi e Giulia Brunello

Cosa c’è di più bello, del fatto che qualcuno ci sorprenda? La ricerca di bellezza compiuta da Dita von Teese riflette perfettamente la sua natura interiore. Non è rappresentazione scenica fine a se stessa. E lo si scopre a fondo leggendo le sue risposte. 

Diva è una parola viva nella memoria ma incapace di sostanziarsi in questi tempi: cos’è una diva? Un archetipo estetico o una personalità particolare?
Beh, non mi definirei mai una diva. 

Penso che la parola diva abbia una connotazione negativa, a meno che una non sia cantante d’opera!

Il termine è stato utilizzato abbastanza bene in principio, ma ora significa solo che sei una difficile. E penso che nessuna fra le persone che hanno lavorato con me o che mi conoscono, possano affermare che sono una persona difficile! 

Da dove viene questa passione per gli anni Quaranta? Sembrano compenetrati in te naturalmente
Quando ero piccola, mia mamma era solita guardare i film classici degli anni Quaranta: è lì che si è generato il mio imprinting sull’iconografia retro. 

È vero che il tuo nero corvino è stato ispirato da una copertina di Playboy con Sherilyn Fenn? Si dice che questo magazine abbia avuto un impatto forte sul tuo immaginario, è così?
A dire il vero era la copertina di Playboy del dicembre 1988, con al centro  una modella dai capelli nero corvino, che si chiamava Kata Kärkkäinen. 

Quella copertina ha avuto un impatto enorme su di me, infatti ho tagliato I capelli e li ho  tinti di nero corvino, come nella foto.

Ma amo e anche la copertina con Sherilyn Fenn, con la quale ho un rapporto di amicizia. 

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Ti abbiamo vista biondo platino in Don’t Worry darling con Olivia Wild: che esperienza è stata?
Sono una bionda naturale e in passato ho indossato parrucche bionde per fare spettacoli, più esattamente nel tour del 2017 The art of the Teese e all’inizio del 2000 in occasione del 50esimo anniversario di Playboy. L’esperienza di lavoro con Olivia è stata stupefacente, si trattava di una scena clou del film ed è stata la mia prima performance dopo la pandemia. 

Glamour evangelist, definizione stupenda, la tua identità estetica è quasi una liturgia ma…cos’è per te il glamour?

Per me il glamour deriva dalla capacità di creare allure e misticismo. 

Non ha nulla a che fare con la ricchezza o con la bellezza. Si tratta di qualcosa di differente, che ognuno può decidere di portare nella propria vita. 

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Devo chiedertelo, perché salta su come un tappo di sughero in acqua: da dove viene la tua sensualità così potente eppure talmente spontanea da risultare inevitabile? Dal carattere? Dalla sicurezza in te stessa?
Viene dall’aver capito cosa significa essere sensuali. Non ho sempre fiducia in me stessa. Ma so quali cose possono aiutarmi ad averne e so cosa significa essere sensuali. 

A cosa non rinunceresti mai nella vita?
Ad avere animali domestici.

Non ti è mai capitato di alzarti una mattina pensando “uff, oggi non ho voglia di stiletti, corsetti e capelli perfetti”? È faticoso o divertente mantenersi fedeli sempre alla propria immagine? 

Non indosso stiletti o corsetti ogni giorno e non ho capelli perfetti sempre. Lavoro duramente e ciò significa gestire attività dietro le quinte, che non hanno nulla a che fare con il glamour.

 Mi attengo alla mia immagine quando faccio foto shooting o spettacoli…trovo la mia centratura attraverso un modo di presentarmi e ci sono vari livelli scenografici, ma non sono sempre al 100%, o  glamour, nella vita di ogni giorno. Non funziona così. Non ho alter ego o cose del genere, ma certo non ci metto tantissimo tempo a prepararmi per la giornata, a meno che non debba andare davanti alla macchina fotografica o sul palcoscenico. 

Parlaci della tua linea di lingerie: cosa vuoi portare alle donne (o agli uomini, dipende dalla prospettiva!)?
La mia linea di lingerie è per tutti. 

Ho introdotto di recente dei pezzi genderless, ma penso che la mia linea sia stata indossata da diversi tipi di persone sin dal principio. 

Sono molto orgogliosa di questo perché la collezione è stata concepita per portare il glamour nella vita di tutti. Ogni pezzo è fatto per il quotidiano, non solo per occasioni speciali. 

Se avessi la lampada di Aladino cosa chiederesti?
La fine di tutte le forme di crudeltà su animali e bambini. 

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