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Beatrice Quinta, tra autodisciplina e provocazione

“Tu le cose le sai fare! Ora ti metti su quel palco e le fai!”

A cura di Monica Landro

Beatrice Quinta, al secolo Beatrice Visconti, è una cantautrice siciliana, nata a Palermo 25 anni fa. Vive di musica da sempre ma la vera svolta è arrivata nell’autunno del 2022 grazie alla partecipazione ad X Factor dove è arriva seconda, dietro i Santi Francesi, ma è quel secondo posto che non passa affatto inosservato. 

Fin da subito, durante il programma si è dimostrata poliedrica, talentuosa, esplosiva, travolgente e provocatoria. 

In quale aggettivo ti riconosci? Quale ti appartiene realmente e quale è un’azione di marketing?
Esplosiva sicuramente. Fin da piccola quando entravo in una stanza creavo scompiglio: il caos mi segue praticamente. Senz’altro poi sono poliedrica, per esempio dal punto di vista musicale. Vengo da generi diversi, con tante influenze. Non mi sentirei invece di dire che qualcosa di me sia stata studiata a livello di marketing però forse la provocazione potrebbe essere vista così ma fa davvero parte della mia vita. A X Factor credo sia sia capito…

Cosa ti ha insegnato X-Factor?
Tantissime cose. In primis a cavarmela a sola. Mi dicevo “Tu le cose le sai fare! Ora ti metti su quel palco e le fai”. Sono dinamiche talmente veloci, che ti insegnano ad andare a ritmi surreali. Devi sapere gestire le cose con risolutezza e velocità. 

beatrice quinta (3)

Emerge una grande autodeterminazione in questo: nasce da te o qualcuno ti ha aiutato a raggiungere, così giovane, queste consapevolezze?
Più di qualcuno mi ha aiutato: devo tanto alle persone che mi sono state accanto perché ci sono stati momenti in cui neanche io ci credevo. 

Ho avuto una famiglia che mi ha sempre spinta e dato valore anche quando non ci riuscivo io. Ho amici che hanno fatto lo stesso. 

Dai la percezione di avere le idee molto chiare: è veramente così?
Ho dovuto imparare a essere determinata. Sono entrata a X-Factor con le idee chiare, da vera combattente e una volta uscita da lì, ho tenuto tutto sotto controllo. Nonostante la mia immagine appaia sopra le righe, ho una vita molto equilibrata e quasi noiosa. Mi considero naturalmente ad un decimo di quello che vorrei fosse il mio cammino artistico e siccome sono ancora in missione, io non ho il tempo di pensare di vivere la vita con effetti WOW e notti brave. Sono nella modalità che vado a letto, dormo 8 ore e poi lavoro tutto il giorno, mangio bene… 

Stai dicendo che sei molto disciplinata?
Disciplinata…ma non troppo. 

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Durante la partecipazione alla trasmissione hai pubblicato $e$$O, un brano che ha travolto tutti, divenendo una hit che ad oggi conta oltre 3 milioni di stream su Spotify. In seguito sei uscita con Attrazione Fatale: sei stata ispirata dal famoso film di Michael Douglas?
No, è semplicemente la parola chiave della mia canzone. 

Nella canzone dici: “non dirmi che a 20 anni sei già stanca di tutto”. Come si può essere stanca di tutto a soli 20 anni, quando il tuo percorso di vita è appena all’inizio?
Dipende da quando sbatti la testa con il mondo adulto. Io l’ho sbattuto molto presto e quindi ho già vissuto molti dei miei anni intensamente. Sono ad un punto della mia vita in cui la cosa che valuto di più è l’equilibrio. Non dico che sia tutto chiaro, ma so che ho un obiettivo che perseguo senza affidarmi al destino ma dandomi da fare. Volere è potere. 

Con chi ti piacerebbe fare un duetto?
Forse Rosa Chemical. Sarebbe divertente! A parte il fatto che ci assomigliamo come fossimo fratelli, io trovo che ci siano delle similitudini, ma veniamo da background estremamente diversi.  Io vengo dalla musica rock, dalle jam session  a Palermo e lui viene dal mondo rap e street. Però secondo me, abbiamo idee simili, valori simili.

Hai molti tatuaggi. Qual è il tuo preferito e perché?
Il mio preferito è il coltello perché non piaceva a nessuno e quando l’ho fatto mi guardavano tutti male e questa cosa mi piaceva da morire! 

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Tatuare il coltello era dunque una provocazione o una tua filosofia di vita, un sentire profondo?
È stato un grande omaggio alla mia adolescenza dettato da un sentimento: la falsità della gente che davanti ti sorride e dietro ti accoltella.

Alla tua infanzia appartiene dolore che ti ha portato ad essere la donna che sei oggi?
Sono quella che sono, per quello che mi è successo. Mi sono successe cose che ancora oggi sto cercando di metabolizzare…

Ti sei fatta aiutare per arrivare alle tue consapevolezze?
Ho fatto un percorso a 18 anni con uno psicoterapeuta e mi ha aiutato tanto a cambiare la prospettiva di me. Mi ha aiutato a capirmi e credo che un percorso psicoterapeutico lo dovrebbero fare tutti.

Pensiamo in grandissimo: il tuo sogno più grande… spara alto…
Farò un successo internazionale! A 50 anni sarò ancora qui, sui palchi… e canterò le mie canzoni anche in altre lingue! 

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