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Alessandra Amoroso, Green Carpet, Sanremo 2024.

Alessandra Amoroso choc: “Sono stata travolta da odio e insulti, ora sto bene”

di Monica Landro

La cantante salentina, visibilmente commossa, racconta l’odio social

A cura di Monica Landro
Fotografie di Alex Fiumara

Alessandra Amoroso viene a Sanremo, per la prima volta, in gara, dopo essere stata ospite in anni passati. Presenta il brano Fino a qui, un testo molto delicato in cui racconta  della consapevolezza che la vita a volte ti riserva colpi bassi ma sa anche che niente è insuperabile e ogni cosa può tornare al suo posto.

La canzone fa anche dei riferimenti a un brano italiano molto noto: Sally di Vasco Rossi. La protagonista si paragona in più di una volta alla Sally di Vasco perché, come lei, non ha più voglia di fare la guerra alle cose della vita che sembrano non andare ma, al contrario, vuole guardare al futuro con ottimismo.

Il tema è davvero delicato e la Amoroso, che è stata travolta dall’ondata di odio social, lo racconta molto bene. Il motivo di tanto odio nasce dall’aver negato una foto ad una fan. Da quel momento, contro di lei si è scatenato uno shitstorm tale da costringerla ad abbandonare l’Italia per sottrarsi ai commenti degli odiatori seriali.

Visibilmente emozionata, in sala stampa ha letto una lettera in cui ha elencato, senza censura, i peggiori messaggi ricevuti sui social e ha spiegato il suo stato d’animo:

In quest’ultimo anno e mezzo nella mia vita sono successe un po’ di cose e le ho volute scrivere per non perdere dei pezzi per strada – legge Alessandra Amoroso – porto a Sanremo un brano che parla di cadute, difficoltà che nella vita, grandi o piccole che siano, ci si trova ad affrontare. Nell’ultimo anno io sono caduta e oggi sono qui per raccontare la mia versione della storia. Ho affrontato una valanga d’odio che mi ha investita da un giorno all’altro e non parlo dei meme, ma degli insulti gravi e delle minacce di morte che arrivano quotidianamente. Questa valanga è iniziata qualche giorno prima del mio concerto a San Siro, ero totalmente concentrata su quello che non mi sono resa conto di quello che stava succedendo attorno a me.

Dopo San Siro l’adrenalina è scesa e ho compreso la gravità della situazione. Per mesi ho dovuto subire questi insulti, non mi riconoscevo neanche più. Mentre cercavo di capire come affrontare quel mondo social, il giudizio si stava riflettendo anche su Alessandra come persona. A Lecce una persona, dopo aver scattato una foto con me, mi ha detto “allora non sei stronza come dicono”. Stava cambiando l’idea che la gente aveva di me. Ho portato a termine il tour con fatica perché avrei voluto isolarmi, dovevo trovare la carica per stare meglio per rispetto del mio pubblico e di chi lavora per me. Quando il tour é finito mi sono concessa di stare bene e di allontanarmi, mi sono concessa del tempo e sono scappata in Colombia. Per tutto il periodo in cui sono stata lì non c’è stato un momento in cui volessi tornare. Solo la mattina del 28 febbraio, dopo aver parlato con il mio migliore amico, mi sono resa conto di dover tornate in Italia. Lo dovevo a me e a chi mi ama. Ho ripreso il mio percorso di psicoterapia, mi ha dato una prospettiva nuova”.

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