Dal 27 novembre 2025 al 25 gennaio 2026, Triennale Milano accoglie la nuova edizione del Photo Grant Deloitte, considerato oggi uno dei premi più rilevanti della fotografia contemporanea italiana e internazionale. La mostra riunisce i progetti dei vincitori delle categorie Segnalazioni e Open Call, offrendo uno sguardo sul ruolo della fotografia come spazio di memoria, identità e rappresentazione sociale.
I progetti e gli artisti in mostra
L’edizione espositiva presenta:
- Carlos Idun-Tawiah (vincitore 2025, Segnalazioni) con Hero, Father, Friend
- Fabiola Ferrero (vincitrice 2024, Open Call) con Reinas
- Un’anteprima del progetto Go Live di Atefe Moeini, artista iraniana e vincitrice dell’Open Call 2025
Il Photo Grant è promosso da Deloitte Italia, con il sostegno di Fondazione Deloitte e la collaborazione di Triennale Milano, sotto la direzione artistica di Denis Curti e del team BlackCamera.
Carlos Idun-Tawiah – Hero, Father, Friend
Una riflessione intima sulla paternità mancata
Il progetto di Idun-Tawiah nasce dal vuoto lasciato dal padre, scomparso quando l’autore aveva diciotto anni. Pochi scatti distanti sono tutto ciò che resta della loro relazione. A partire da questa assenza, l’artista costruisce un racconto visivo che unisce memoria e immaginazione, recuperando momenti che non ha potuto vivere.
Le fotografie restituiscono il senso di una paternità diffusa: lo zio durante un pomeriggio in spiaggia, il nonno al pianoforte, i cugini sul campo da calcio. Figure affettive che, insieme, compongono un archivio emotivo capace di colmare una frattura biografica.
Il lavoro si muove tra ciò che è realmente accaduto e ciò che avrebbe potuto essere, creando una narrazione sospesa.
L’artista afferma: «‘Hero, Father, Friend’ nasce come risposta all’assenza. Ricostruisce i momenti emotivi che ho desiderato, colmando le lacune con scene reali e immaginate».
Fabiola Ferrero – Reinas
Bellezza, potere simbolico e identità nazionale in Venezuela
Con Reinas, progetto vincitore del 2024, Fabiola Ferrero indaga due elementi chiave della storia venezuelana: la centralità del petrolio e i concorsi di bellezza. Il Paese, noto per le sue immense riserve petrolifere e per il numero record di Miss Universo, ha legato per decenni la propria immagine collettiva all’idea di progresso e perfezione estetica.
Il declino dell’industria petrolifera ha però incrinato quel mito. Ferrero segue le escuelas de reinas, dove giovani donne provenienti da contesti fragili cercano nei concorsi un possibile riscatto sociale, nonostante standard di bellezza rigidi e spesso dannosi.
L’artista racconta: «I concorsi impongono standard eteronormativi, ma molte donne mi dicono di sentirsi più libere proprio nel personaggio che si sono create».
Reinas diventa così un’indagine sulla memoria collettiva del Venezuela e sulle illusioni di un Paese che continua a cercare, nella bellezza, una forma di futuro.
Anteprima – Atefe Moeini, Go Live
La mostra include un estratto del progetto Go Live della fotografa iraniana Atefe Moeini, vincitrice dell’Open Call 2025. Un lavoro che esplora il rapporto tra visibilità, controllo e identità nelle società contemporanee, tema centrale nella ricerca dell’artista.
l tema della prossima edizione: Proximities
Durante l’inaugurazione, Deloitte ha annunciato il focus del prossimo Photo Grant: Proximities.
Il tema indaga le forme della distanza – fisica, sociale, culturale – e le micro-relazioni che persistono nonostante barriere crescenti imposte da tecnologia, lavoro e disuguaglianze.
La fotografia viene interpretata come strumento per osservare chi rimane vicino e chi scompare dai margini dell’inquadratura, ricordando come ogni comunità sia fondata sul contatto, reale o simbolico.
