La ciclicità della vita, i cambiamenti dei valori, le trasformazioni degli individui che accompagnano quelle sociali: Maurizio Cattelan ci parla di Stagioni, nel contesto del percorso Pensare come una montagna, con cui GAMeC ci porta una serie di artisti di valore declinando l’arte in maniera unica, vicina alle persone.
GAMeC, Galleria di Arte Moderna e Contemporanea della città di Bergamo, coinvolge infatti in modo attivo le città e i luoghi del territorio, grazie alla partecipazione di artisti internazionali e con la supervisione del curatore Lorenzo Giusti.
Questa è una stagione del progetto, che culminerà nella apertura della nuova sede del Museo, prevista per l’autunno 2026.

Il passare delle stagioni è un tema caro alla letteratura: qui, viene sublimato nell’arte, che tanti filosofi hanno visto come via d’uscita, unica porta da aprire per non essere stritolati dalla realtà della materia.
Perciò, per condurci “fuori”, l’artista usa due sculture recenti e un’opera site-specific, collocandole sul percorso che collega quattro sedi: la GAMeC, Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione, l’antico Oratorio di San Lupo e la rotonda dei Mille nel cuore di Bergamo Bassa.

Il landscape painting
Pensare come una montagna utilizza il territorio come canovaccio per un racconto visivo, filosofico, interiore. A Dossena, nel comprensorio minerario più antico della Val Brembana da cui per secoli sono stati estratti materiale ferroso e fluorite, l’artista tedesco Julius von Bismarck (Breisach am Rhein, 1983) realizza il suo quinto landscape painting.
Per ricollocare l’essere umano all’interno della natura, Julius crea un trompe l’oeil rovesciato sulle pareti di roccia, trasformando lo scorcio della cava in un’immagine bidimensionale. Perciò, il gesto pittorico dissolve la barriera fra il soggetto rappresentato e il contesto.

Nel progetto di Francesco Pedrin, Magnitudo, invece, tre installazioni permettono al visitatore un’esperienza immersiva: il nuovo punto di osservazione, collocato al passo del Vendulo, nasce sull’area priva di abeti rossi, rimossi a causa del bostrico, e sollecita una riflessione sulla trasformazione dell’ecosistema boschivo.
La montagna ti dimentica
GAMeC fa sul serio e collabora con la sezione bergamasca del CAI per sviluppare Thermocene, opera audiovisiva di Giorgio Ferrero, Rodolfo Mongitore (Mybosswas) ed EX. Quest’ultimo, laboratorio di progettazione di Andrea Cassi e Michele Versaci, si occuperà della ricostruzione dello storico bivacco Frattini, situato a oltre duemila metri lungo la meravigliosa Alta Via delle Alpi Orobie bergamasche.

Il percorso che porta alla ideazione e ricostruzione viene raccontato per filo e per segno nel progetto espositivo Mountain Forgets You (La montagna ti dimentica), allestito nello spazio Zero della GAMeC. A questa prospettiva storica si affianca uno sguardo più contemporaneo, con la presentazione dell’installazione Thermocene, una sinfonia visiva e sonora creata da Giorgio Ferrero e Rodolfo Mongitore.
“Opere di grande impatto visivo, che diffondono l’arte contemporanea conducendo il museo fuori dalle sue sedi abituali. Lavori site-specific che portano l’inconfondibile firma di una delle figure più controverse e celebrate della creatività contemporanea, i cui spostamenti semantici e spesso provocatori sono stati capaci di coinvolgere il pubblico, accendere il dibattito, far gridare allo scandalo o, semplicemente, innescare riflessioni sul nostro tempo e le sue contraddizioni” ha detto Sergio Grandi, assessore alla cultura del Comune di Bergamo.

Al pari, Stagioni e Pensare come una montagna sono manifestazione della volontà di evolvere il linguaggio artistico, portandolo nel vivo delle comunità, dei territori. Non chiuso in un museo, ma prossimo alla vita reale.
