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jorge louis salinas in mezzo alle sue modelle in via vivaio

Sboccia il fiore di Salinas. Dalle Ande alle metropoli

di Monica Camozzi

Il fuoriclasse peruviano Jorge Louis Salinas porta la firma indelebile dell’artigianato andino sulle passerelle

A cura di Monica Camozzi
Fotografie per gentile concessione press office Salinas

Un innesto di poesia etnica sul linguaggio aulico della haute couture.

Dalla prima uscita, la costellazione di fiori che sboccia dalla maglia over, o il florilegio che addensa la cupola della spalla, palpitano di energia autonoma. Non escono dai reparti di un’industria, ma scaturiscono dalle mani degli artigiani di luoghi a noi sconosciuti come Junin, sulla Cordigliera delle Ande.

Jorge Louis Salinas torna sulle passerelle, conquistando gli animi con la sua capacità di mantenere la moda ancorata al cuore, alla tradizione, pur proiettandola allo Zenith della couture.

Spalle strutturate, maniche lunghissime, cappotti dai volumi importanti, tali da sostenere ricami in lana  di alpaca. Ma altresì organza di seta, soave, leggera, stratificata come architettura.

I fiori della regione andina, le mani, la sartoria

Gli abiti di Salinas sono scenografici. Anna dello Russo arriva avvolta dall’immenso cappotto panna con maniche over. Leonie Hanne sceglie il crema, una foggia cocoon, alleggerita da sandali aperti. La modella peruviana Natalie Vertiz sboccia insieme alle infiorescenze che costellano il coat vestaglia con revers ampi, chiuso da una cintura sottile. A rendere omaggio all’”orgoglio di Gamarra”, come è battezzato Salinas -che nel piccolo paese delle Ande ha maturato la passione tessile osservando la mamma che creava e cuciva per il negozio di famiglia- sono arrivate anche personalità televisive come Karla Martinez e l’editor di Elle Nina Garcia.

Salinas sboccia con i fiori di Junin

I fiori della città di Junin sono stati il cuore della collezione 2024-25, presentata alla ultima fashion week di Milano. Il fulcro di una girandola cromatica ed espressiva che contempla sete fluide, lavorate come origami, tessili preziosi che accostano rubino e viola saturo, plissé di pelle. Bluse e corsetti creativi sono parte della cifra stilistica di Salinas, che esprime un decorativismo potente: sfilano ruches zafferano, rosoni lilla con hot skirts rosso ciliegia, camicie flottanti e pantaloni palazzo rieditati con misura e passione. La sensualità non degenera mai, gioca sul nero della pelle leggera e sulle trasparenze dell’organza oppure usa lo spessore della lana declinata in coprispalla nude e in aperture che lasciano intravvedere il corpo. Gran parte dei pezzi della collezione ad esempio sono lavorati a mano in fibra di alpaca, alla maniera tipica delle Ande. Con i colori di quei luoghi.

Dall’Intelligenza artificiale al talento naturale

Voglio che Salinas cresca, consolidandosi ma rimanendo nel contesto della moda internazionale come un brand che ha pezzi unici, fatti a mano.

Il creativo peruviano, dal piccolo paese di Gamarra è approdato al Philadelphia College of Textiles & Science per studiare design di moda e poi è tornato alle sue radici, per creare un modello di business  affine al suo modo di vedere la vita. La ricaduta sociale del lavoro va di pari passo con l’iperbole delle creazioni uniche di cui Jorge è artefice riconosciuto.

Amo lavorare a fianco degli artigiani, mi riempie di gioia e ammirazione osservare il loro incredibile talento che proviene da tecniche tipiche della nostra cultura. Questo porta unicità in ogni pezzo ma ha altresì una ricaduta positiva sulle loro vite e su quelle delle comunità.

Solo made in Ande o aperture al made in Italy?

Alla domanda su potenziali capsule collection con produttori italiani il creativo peruviano risponde in modo ottimistico: “tutto è possibile, mi piacerebbe tanto. Sarebbe interessante fare altri pezzi in Italia, ad esempio in pelle”.

Di certo c’è la gratitudine per “un feedback molto positivo sia del mercato italiano sia di quello internazionale”.

In questa era il digitale apre tante possibilità di creare ed esporre, ma il mondo è al pari molto competitivo e risulta difficile mantenere i processi unici.

Il suo fiore continua a sbocciare sul terreno dove haute couture  e sensibilità sociale crescono insieme.

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