Home In evidenza Sanremo 2024: vince Geolier, ma la platea fischia. Seguono Angelina Mango e Annalisa
Geolier, vincitore della serata cover, Sanremo 2024.

Sanremo 2024: vince Geolier, ma la platea fischia. Seguono Angelina Mango e Annalisa

di Monica Landro

Interessante il posizionamento di Ghali e Alfa, spiace per i Santi Francesi e Big Mama

A cura di Monica Landro

Seppur lunga, la quarta serata è scorsa gradevole ed equilibrata. Le cover che si sono alternate sul palco sono apparse spesso scelte felici. La presenza di ospiti autorevoli, alcuni internazionali, ha reso ancora più interessante la gara dei duetti. Scopriamo insieme chi ha cantato cosa e con quale ospite.

Siamo giunti alla quarta serata, quella nota per portare sul palco i duetti. È l’occasione per stemperare la tensione della gara, ma soprattutto per vedere alternarsi sul palco artisti come Cocciante, distanti dalla televisione da tanto tempo o per scoprire talenti come Il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma o vedere artisti internazionali come Skin.

Una serata importante, dunque, che abbiamo raccontato esibizione dopo esibizione.

I duetti

Sangiovanni – “Farfalle” – “Mariposas” con Aitana 
Forse non tutti sanno che il successo di Sangiovanni è arrivato anche in Spagna, dove Farfalle è diventata “Mariposas” ed ha raggiunto il successo in featuring con la popstar latina Aitana. La canzone, allegra e spensierata, è diventata anche delicata con la voce di Aitana.

Annalisa – “Sweet Dreams (Are made of this)” con La Rappresentante di lista e il coro Artemia
Il brano degli Eurythmics, conosciuto il tutto il mondo, è la canzone scelta da Annalisa che con grinta e spettacolarizzazione vocale porta sul palco, accompagnata dalla Rappresentante di lista e dal Coro Artemia.

Rose Villain – Medley Gianna Nannini con Gianna Nannini
Un azzardo grande per Rose Villain cantare con una rockstar internazionale come Gianna Nannini. La ragazza scompare al fianco della personalità e della grinta vocale della nostra rocker per eccellenza. Le due artiste si esibiscono con il medley “Scandalo, Meravigliosa creatura e Sei nell’anima”.

Gazzelle – “Notte prima degli esami” con Fulminacci
Compie 40 anni questo inno giovanile di Antonello Venditti, che questa sera Gazzelle ripropone accompagnato dall’amico Fulminacci, entrambi provenienti dalla scena indie romana. Una versione fedele seppur raccontata in modo intimo, delicato, sottovoce.

The Kolors – Medley Umberto Tozzi con Umberto Tozzi 
“Ti amo”, “Tu” e “Gloria” erano tormentoni quando ancora questa parola praticamente non esisteva e a distanza di 40 anni, sono ancora tormentoni. E così, chi se non i The Kolors, potevano chiedergli di cantare con loro, che di tormentoni ne sanno qualcosa, nella serata dei duetti?

Alfa – “Sogna, ragazzo, sogna” con Roberto Vecchioni
Il maestro e l’allievo sul palco dell’Ariston cantano una canzone scritta dal primo nel 1999 quando il secondo ancora non era nato. È davvero un confronto fra due generazioni, una chiave di lettura di questa canzone talmente universale che da ballata sentimentale diventa brano rap, senza per questo perdere di intensità e significato.

Lorella Cuccarini, la più amata dagli italiani

È la volta dell’ingresso in sala della terza co-conduttrice: Lorella Cuccarini. Lei non arriva sul palco, ma parte dall’esterno dell’Ariston e, canzone dopo canzone, successo dopo successo, guadagna l’ingresso, il foyer, la platea ed infine il palco in un trionfo di balli e canzoni che a diritto l’hanno eletta la più amata dagli italiani.

Bnkr44 –  “Ma quale idea” con Pino D’Angiò
Solo Pino D’Angiò poteva riuscire ad allinearsi allo stile sbarazzino dei Bnkr44 e solo questi ragazzi di provincia potevano avere l’ambizione di puntare ad una canzone come “Ma quale idea” e reinterpretarla in chiave rap-dance.

Irama – “Quando finisce un amore” con Riccardo Cocciante
Riccardo Cocciante è conosciuto per la sua sensibilità artistica e per la profondità delle sue canzoni. È un uomo riservato e riflessivo, con una capacità unica di trasmettere emozioni attraverso la sua musica. E così è Irama. Entrambi accumunati dal desiderio di condividere emozioni. Non potevano scegliere canzone migliore.

Fiorella Mannoia – “Che sia benedetta” e” Occidentali’s Karma” con Francesco Gabbani
Hanno calcato lo stesso palco nel 2017, quando l’artista toscano trionfò a sorpresa in finale. Per l’inaspettato risultato, Gabbani si inginocchiò al cospetto di Fiorella Mannoia per essersi permesso di arrivare primo, mentre lei arrivò seconda.  Ma ora cantano insieme proprio le canzoni l’uno dell’altra. La musica unisce, mai divide.

Santi Francesi – “Hallelujah” con Skin
Santi Francesi hanno decisamente puntato al meglio scegliendo Skin degli Skunk Anansie per il loro duetto. Grandi emozioni mentre insieme intonano la cover “Hallelujah” di Leonard Cohen. Un brano magico che loro sono riusciti a rispettare pur vestendolo con la loro personalità ed originalità.

Santi Francesi - “Hallelujah” con Skin

Santi Francesi – “Hallelujah” con Skin

Ricchi e Poveri – “Sarà perché ti amo” e “Mamma Maria” con Paola & Chiara
Il duo musicale composto da Angelo e Angelo infiamma l’Ariston con il duo composto da Paola & Chiara. Le due canzoni proposte sono iconiche e rappresentative della musica italiana nel mondo. Sempre piacevole sentirle, anche se si ha avuto l’impressione di un momento di allegro karaoke.

Ghali – Medley “Italiano vero” con Ratchopper 
Ratchopper è un producer tunisino molto famoso, che ha già avuto modo di lavorare con Ghali. È la sua prima volta sul palco più importante d’Italia e si esibisce insieme a Ghali in un medley sulle note di “Italiano Vero” di Toto Cotugno. Niente di eccezionale, peccato.

Clara – “Il cerchio della vita” con Ivana Spagna e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino  
Il cerchio della vita è una canzone del 1994, estratta dalla colonna sonora de Il Re Leone. Intensa e significativa, Clara l’ha voluta fortemente e non poteva che chiamare Ivana Spagna, interprete della versione originale italiana, per duettare all’Ariston. Di certo l’idea è carina, peccato che la giovane artista scompare un po’ davanti alla potenza vocale di Spagna.

Loredana Bertè – “Ragazzo mio” con Venerus
Loredana Berté ha voluto al suo fianco Venerus, con il quale ha voluto rendere omaggio a Luigi Tenco ed Ivano Fossati, due grandi cantautori della storia della musica italiana. Non è la prima volta che Loredana reinterpreta questo brano, ma la presenza di Venerus restituisce sonorità rock ed elettroniche che la rendono sempre attuale non solo testualmente, ma anche musicalmente.

Geolier – Medley “Strade” con Guè, Luche’ e Gigi D’Alessio
Geolier è tra i favoriti a Sanremo 2024 ed è già ai primi posti delle classifiche di streaming. Per la serata delle cover invita Gigi D’Alessio, Luché e Gué che lo affianchiano in un medley dal titolo “Strade”.

Angelina Mango – “La rondine” con Il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma
In conferenza ha detto: “Canterò questo brano con l’anima in pace. Voglio fare un omaggio rispettoso e delicato, e spero di riuscire a farlo, spero di essere elegante». E così è stato. Il quartetto d’archi ha reso il brano, qualora ce ne fosse bisogno, un ulteriore capolavoro.

Angelina Mango – “La rondine” con Il quartetto d'archi dell'Orchestra di Roma

Angelina Mango – “La rondine” con Il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma

Alessandra Amoroso – Medley con Boomdabash
L’artista salentina ha scelto i Boomdabash, che lei stessa definisce famiglia, per la serata delle cover. Un medley dei successi che insieme hanno condiviso in questi anni rende leggera e frizzante la loro esibizione.

Dargen D’Amico – Omaggio a Ennio Morricone con BabelNova Orchestra
Un nuovo arrangiamento per Modigliani, brano estratto dalla colonna sonora di La leggenda del pianista sull’oceano, scritta da Ennio Morricone. Dargen sceglie la BabelNova Orchestra per rivisitare questo pezzo. Esplora suoni nuovi, genera un brano accogliente e avvolgente. Ancora una volta, alla fine dell’esibizione, Dargen ricorda la sofferenza al di là del mare e ancora una volta lancia un appello: “Cessate il fuoco”.

Mahmood – “Come è profondo il mare” con Tenores di Bitti
Nel 1977 Lucio Dalla scrisse “Come è profondo il mare”, un brano ancora attuale, intramontabile. A rivisitarla è Mahmood che condivide il palco con i Tenores di Bitti, un quartetto di cantori bittesi che portano avanti la tradizione del canto dei pastori in tutto il mondo.

Mr.Rain – “Mary” con Gemelli Diversi
Ci voleva Mr.Rain per riportare alla luce i Gemelli Diversi. Erano 4, negli anni 2000, sono rimasti in due, ma con la stessa grinta di allora. La scelta di Mr. Rain è sempre dettata dal suo animo delicato che ha voluto questa canzone per il tema che tratta, legato alla violenza sulle donne.

Negramaro – “La canzone del sole” con Malika Ayane
I Negramaro scelgono un’amica oltre che una collega per portare la cover di Battisti. C’è un grande legame tra Giuliano e Malika Ayane, che hanno già cantato insieme in passato. Il cantante salentino, inoltre, scrisse per lei “Come foglie” proprio per Sanremo nel 2009.

Emma – Medley Tiziano Ferro con Bresh
Emma ha voluto omaggiare Tiziano Ferro che lei considera un maestro del pop. Sceglie Bresh per condividere i suoi brani sul palco perché anche di Bresh si sente fan. A sua volta Bresh ama lo stile della cantante salentina. L’empatia tra i due arriva, ma il medley, poco rivisitato, rischia di essere un altro karaoke ben fatto.

Il volo – “Who wants to live forever” con Stef Burns
Rivisitare i Queen è impresa ardua a meno che tu non sia Il Volo, che rivisitando e personalizzando il brano, restituisce una versione convincente. La presenza di Stef Burns, chitarrista impressionante, ha definitivamente meritato l’applauso a scene aperte dell’intera platea dell’Ariston.

Diodato – “Amore che vieni, amore che vai” con Jack Savoretti
I due portano all’Ariston “Amore che vieni, amore che vai” di Fabrizio De André. Un’esibizione straordinaria, ma del resto Diodato ci ha abituato così. Jack Savoretti ha contribuito non poco con la sua voce penetrante, regalandoci un piccolo capolavoro.

La Sad – “Lamette” con Donatella Rettore
La scelta di questi ragazzi è su una canzone che ancora una volta porta a galla i disagi esistenziali. Condividono il palco proprio con chi questa canzone l’ha portata al successo nel 1982. Duetto graffiante, ma sempre troppo urlato.

Il Tre – Medley con Fabrizio Moro
Entrambi con uno spirito irrequieto, non potevano che duettare insieme sul palco di Sanremo, sul quale Moro torna dopo esserci stato con Ermal Meta, vincendolo con il brano “Non mi avete fatto niente” nel 2018.

BigMama – “Lady Marmalade” con Gaia, La Niña e Sissi
BigMama si esibisce con Gaia, La Niña e Sissi sulle note di intramontabile “Lady Marmalade” delle Labelle. La canzone è un inno che celebra il potere e il desiderio femminile, estremamente vivace e provocante. Il brano, popolare e conosciuto in tutto il mondo, è stato oggetto di moltissime cover, di cui una delle più celebri è quella di Christina Aguilera nel 2001. La rivisitazione è originale, accattivante, convincente.

BigMama – “Lady Marmalade” con Gaia, La Niña e Sissi

BigMama – “Lady Marmalade” con Gaia, La Niña e Sissi

Maninni – “Non mi avete fatto niente” con Ermal Meta
Maninni ha chiamato Ermal Meta, che già nel 2018 venne a Sanremo in coppia con Fabrizio Moro per vincere con “Non mi avete fatto niente”. La canzone così graffiante e pungente nella versione originale, diventa più intima e dolce grazie alla voce di Mannini. Forse perde di slancio, ma ne guadagna in riflessione.

Fred De Palma – Medley Eiffel 65 con Eiffel 65
Era il 2003 quando gli Eiffel 65 erano in gara a Sanremo con “Quelli che non hanno età”. Erano già sul tetto del mondo grazie al brano Blue. Il gruppo dance torna nella città ligure, ospite di Fred De Palma. Manca Gabry Ponte, che da anni ha avviato la carriera da solista. Il medley è accattivante ma nel complesso la collaborazione tra il gruppo ed il cantante in gara, convince poco.

Renga Nek – Medley Renga Nek
Un medley dei successi di questa nuova coppia della musica italiana. Insieme riescono a creare una meravigliosa sintonia di voci e le canzoni che propongono appartengono alla loro storia di successi. Di fatto, nella serata delle cover, ci si aspettava un duetto inteso con altri artisti o comunque una rivisitazione del loro repertorio. Così è come assistere ad un bigino di un loro concerto.

Alle 2 di notte, la gara è conclusa, la sala stampa ha votato e la classifica è la seguente:
GEOLIER con Guè, Luche’ e Gigi D’Alessio
ANGELINA MANGO con Il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma
ANNALISA con La Rappresentante di Lista e il Coro ArTemisia
GHALI con Ratchopper
ALFA con Roberto Vecchioni

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