Home In evidenzaRocco Tanica: “Scritti scelti male” è un libro di racconti scelti bene!
Rocco Tanica, Scritti scelti male.

Rocco Tanica: “Scritti scelti male” è un libro di racconti scelti bene!

A cura di Tobia Dell’Olio

Guardate bene la copertina: lo scimpanzé? Uno che pare addormentato? No, quello che è scritto in rosso dentro un flash giallo, praticamente un’offerta tipo detersivo oppure più patatine rispetto alla normale confezione.

E  questo è solo l’inizio di “Scritti scelti male” (La nave di Teseo),

un’opera già pubblicata vari anni fa (2008) ora rieditata, opportunamente modificata e firmata da Rocco Tanica, il tastierista della band Elio e Le Storie Tese, ma anche comico e autore televisivo. Complicato trovare un aggettivo, facile definirla divertente, elementare banalizzarla con “una raccolta di scritti”, semplicistico affermare simpaticamente confusionaria. Ma soprattutto delirante chiedere a lui di cosa si tratta, ma ci abbiamo provato.

Rocco Tanica, autore del libro "Scritti scelti male".

Rocco Tanica, autore del libro “Scritti scelti male”.

Hai voluto mettere le mani avanti con un titolo così?
Ho rischiato invece perché sono un maniaco delle revisioni, della punteggiatura, del ritmo delle frasi, del suono che deve avere ogni singola parola a tal punto di far perdere la forza al titolo stesso “Scritti scelti male”. A furia di rivisitazioni quasi scelti bene!

Quindi come li hai scelti?
Utilizzo l’effetto montagne russe, o se si preferisce alla cieca, mi piace che non ci siano zone in cui qualcuno si debba trovare in una situazione amorosa o di mistero, non devi mai sapere dove sei o dove andrai a finire. Vorrei lo stupore nel lettore, passando da storie emotive e pure sciocchezze, ma anche intrattenimento.

Potrebbe essere però una scelta facile, a caso insomma…
Non ho il respiro o, come si dice, il passo del romanziere, mi trovo meglio nella forma di racconto. Avevo scritto del materiale eterogeneo, una macedonia di generi, un misto di racconti, appunti di viaggio, poesie, brevi saggi, finti articoli di giornale, commediole, anche fumetti, e ho cercato, dopo averli scelti male, di mettere ordine.

"Scritti scelti male" di Rocco Tanica, edito da La Nave di Teseo.

“Scritti scelti male” di Rocco Tanica, edito da La Nave di Teseo.

A questo punto ci vuole un esempio!
Posso capire il disorientamento e allora ecco la cosa più breve e meno desiderata al mondo, una poesia che si chiama Amarsi:Credimi se mi dici che ti ami, crediti se ti dico che mi amo, dimmi se ti credi che ti amo, ditti che mi credi che mi ami”.

Sembra una canzone stile Elio e Le Storie Tese
Ammetto che da queste righe, da questo libro è nata qualche strofa, molti scritti li ho pensati con la testa rivolta alla musica. Quando creo ho sempre la musica in sottofondo, Mozart o Hendel, puro benessere mentale, a volte suono prima di scrivere perché mi mette in una condizione mentale creativa.

Magari qualcosa nascerà…

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