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RAGUSA STYLE AND GLAMOUR

Le atmosfere fiabesche di Ragusa Ibla, perla del Barocco Siciliano

A cura di Monica Landro

«Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla […] Ci vuole una certa qualità d’animo, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo nero che spia». Gesualdo Bufalino in La luce e il lutto descrive Ragusa con una penna lieve consigliando di «perdersi a zonzo» per la città vecchia.

Ragusa non è semplicemente una città della Sicilia ma è anche la città che si trova in assoluto più a sud della nostra Penisola. Il quartiere più antico, nonché il primo realizzato, è Ibla (o Ragusa Inferiore) mentre Ragusa Superiore è la parte più recente della città costruita in seguito al terremoto del 1693. Non si trova sul mare, ma del suo territorio fa parte anche Marina di Ragusa, località balneare e borgo di pescatori.

È senza dubbio Ibla, suggestivo sito scolpito nella roccia dei Monti Iblei, a rendere la città un vero trionfo di architettura barocca, un luogo fuori dal tempo dove una volta nella vita bisogna andare. 

Perché Ragusa si chiama Ibla? Ragusa Ibla si chiama così perché è il quartiere più basso di Ragusa. La gente del luogo la chiama soltanto “Ibla” o “iusu“, in dialetto.

Con le sue atmosfere fiabesche, Ragusa Ibla è un quartiere affascinante e ricco di storia.

Non appena si arriva nei pressi di questo centro storico, scendendo da Ragusa alta, si può godere di una veduta estremamente suggestiva e della magnificenza del posto. Ci si deve fermare per contemplare il meraviglioso panorama: Ibla è là, manifesta, visibile, con i suoi colori chiari, rassicuranti, sotto i riflettori del luminoso sole siciliano.

Prima di perdersi nel suo labirinto di scale, è sufficiente affacciarsi da uno dei tanti punti panoramici che il territorio regala per scorgere quello che è il cuore pulsante di questo luogo meraviglioso in cui il tempo sembra essersi fermato al secolo di Ruggero d’Altavilla. Si inizia poi a scendere verso il centro con occhi pieni di stupore per una città accogliente, gentile e delicata.

Passeggiando tra palazzi nobiliari in stile barocco e rinascimentale ma soprattutto, percorrendo le bellezze artistiche che si affacciano tra le stradine, 

è possibile ammirare incantevoli chiesette che guardano l’azzurro del cielo, vicoletti senza tempo riscaldati dal sole 

e la gentilezza garbata dei suoi cittadini, quella piacevole vitalità dei negozietti delle vie del centro con i loro souvenir dai colori tenui e i vasi in ceramica, quell’aria delicata e quei sapori che escono dai bar, dalle pasticcerie e dai negozi di frutta succosa e colorata: è una sensazione del resto che si respira in tutta la Sicilia, isola di prosperità e fertilità.

Lo stile barocco riecheggia sovrano in ogni angolo ma la più alta manifestazione è rappresentata dal Duomo di San Giorgio. 

È un’opera solenne ma delicata nello stesso tempo. E’ lì, nella parte più alta di Piazza Duomo, mirabilmente inclinata a dominare l’immensa area che le si apre davanti, fiera di quella indescrivibile bellezza, resa civettuola grazie alle alte palme, alla fontana e ai palazzi di stampo neoclassico e barocco che la circondano. La pendenza che la eleva rispetto alla piazza la rende ancora più imponente e nobile grazie anche alla scalinata che sembra scivolare come un lungo abito da sposa rendendo la facciata della Chiesa un capolavoro armonico che lascia senza fiato. Sulla scalinata si innesta un’ampia cancellata in ferro battuto che la rende ancora più imponente e autorevole.

La sola visione di questa Piazza basterebbe a convincerci che Ibla vada vista almeno una volta ma se non bastasse, allora a Ibla si deve passeggiare senza meta, perdendosi tra i vicoletti che salgono e scendono e si allargano e si restringono e poi si torcono passando sotto balconi fioriti e archi di pietra.  

Ad ogni angolo, ad ogni svolta, dentro ogni piccolo vicolo c’è la possibilità che si apra uno scorcio mozzafiato oppure una scalinata lunga e ripida che porta ad altri angoli nascosti di rara delicatezza. 

Ragusa Ibla nella sua eleganza e nella sua gentilezza sembra una dama di corte che indossa il suo avvenente abito tardo-barocco con stile e portamento delicato e amabile. Mai supponente, anzi sempre accogliente. 

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