Home Art & StyleCinema e Teatro QUANDO LA SATIRA ARRIVA ALL’ACADEMY: GLI AUTORI DI SOUTH PARK AGLI OSCAR DEL 2000 VESTITI DA DONNA
South Park

QUANDO LA SATIRA ARRIVA ALL’ACADEMY: GLI AUTORI DI SOUTH PARK AGLI OSCAR DEL 2000 VESTITI DA DONNA

di Matteo Muzio
La serie animata South Park di Trey Parker e Matt Stone ha segnato un’epoca nella storia della satira televisiva. Nel 2000 hanno anche “dissacrato” il glamour hollywoodiano in prima persona

A cura di Matteo Muzio

Quando South Park apparve nel 1997, fu un pugno nello stomaco. Quattro bambini del Colorado che attraverso le loro avventure, affrontavano tematiche fino ad allora tabù nelle serie tv occidentali d’animazione come il sesso, il sangue e la morte, spingendosi quindi più in là rispetto ai Simpson che sfioravano le tematiche che, allora, erano ascrivibili al mondo adulto.
Non senza polemiche, soprattutto dopo lo sbarco in Italia nel gennaio 2000, nella tardissima serata di Italia1: allora le consuete, trite polemiche sul pericolo che rappresentava per i minori. Tralasciando il punto se questa visione danneggiasse o meno i minori (chi scrive ha cominciato a vedere la serie quando ancora non poteva né guidare né votare), certe critiche pretestuose non coglievano nel segno: South Park non era destinato a quel pubblico, ma agli adulti.
Attraverso la libertà espressiva data dal linguaggio d’animazione (nel caso in questione estremamente stilizzato) gli autori Trey Parker e Matt Stone cercavano di mettere in discussione i luoghi comuni della società occidentale: l’innocenza dei bambini, la tranquillità dei piccoli centri, il razzismo e persino il nascente politicamente corretto con i suoi effetti deteriori.

A fare la storia però, furono proprio i due autori Parker e Stone, invitati all’Oscar per la nomination ricevuta dalla canzone Blame Canada presente nella trasposizione cinematografica della loro serie tv, dove gli Stati Uniti scendevano in guerra contro i loro vicini settentrionali.
Solo Trey Parker venne invitato perché era l’unico a firmare la regia.
A Parker viene proposto di portare un’accompagnatrice ma essendo all’epoca single, gli viene l’idea di portare proprio Matt Stone, dicendo che era la sua fidanzata.

trey parker matt stone on acid at the oscars 1

Entrambi arrivarono vestiti da donna, fermati dalla security per la scelta di vestiario decisamente eterodossa

Parker e Stone sono stati previdenti: non hanno indossato degli abiti femminili qualunque, ma l’abito verde di Versace di Jennifer Lopez e l’iconico abito rosa di Ralph Lauren indossato da Gwyneth Paltrow alla Notte degli Oscar del 1999.
Impossibile non far passare abiti già presenti l’anno prima.
C’era il rischio di finire di fronte alla Corte Suprema per violazione del Primo Emendamento della Costituzione Americana, che protegge la libertà d’espressione. Anche attraverso il vestiario.

trey parker matt stone on acid at the oscars 2

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