Home Art & StyleArtePatrizia Mussa: “Teatralità – Architetture per la meraviglia” a Milano, Palazzo Reale –  fino al 4 febbraio 2024

Patrizia Mussa: “Teatralità – Architetture per la meraviglia” a Milano, Palazzo Reale –  fino al 4 febbraio 2024

A cura di Anna Smith

In concomitanza con l’inaugurazione della stagione della Scala di Milano, che presenta il “Don Carlo” di Verdi, Palazzo Reale ospita l’affascinante mostra di Patrizia Mussa: “Teatralità – Architetture per la meraviglia”.

L’arte di Patrizia Mussa: quando fotografia e pittura si fondono

Sessanta opere di grande formato, coniugando l’atto fotografico al gesto pittorico, sono l’espressione dell’arte di Patrizia Mussa. Le sue creazioni non si limitano a documentare teatri celebri, bensì mirano a catturare

l’essenza stessa del teatro come forma d’arte.

Le immagini non sono semplici ritratti di teatri illustri, ma un

tentativo di restituire la magia e la poesia del teatro.

Dai teatri storici di Vicenza, Sabbioneta e Parma alla celebre Scala di Milano, ogni scatto racconta una storia unica.

Mussa va oltre il mero atto fotografico. Dopo la stampa su carta cotone, interviene con pastelli colorati, dando vita a opere che sfiorano la pittura e l’arazzo. Come sottolinea Antonio Calbi, le creazioni risultano essere “figurazioni inedite“, trascendendo la realtà convenzionale.

La mostra non è solo una raccolta di opere, ma un viaggio nel tempo che include una maquette del Teatro di Corte originario di Palazzo Reale. Una testimonianza della storia che ha portato alla creazione della celebre Scala di Milano.

Patrizia Mussa, Teatro Bibiena, Mantova

Patrizia Mussa, Teatro Bibiena, Mantova

All’interno della mostra, sono esposte una maquette del Teatro di Corte originario, l’arco scenico e un modello dell’intero complesso, prestiti dal Museo del Teatro alla Scala. Incisioni d’epoca dal Gabinetto delle Stampe del Castello Sforzesco aggiungono un tocco di autenticità storica.

Patrizia Mussa, laureata in filosofia e specializzata in antropologia culturale alla Sorbonne, ha intrapreso un percorso variegato. Dai reportage sportivi alla fotografia d’architettura, il suo lavoro si evolve in progetti come “Teatri Photopastel” e “WarlessTheatres“.

Le fotografie di Mussa adornano importanti collezioni museali, dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino al Museum of Photography di Mosca. La sua arte, presente in collezioni prestigiose in Europa, negli Stati Uniti e in Estremo Oriente, testimonia il suo impatto su scala globale.

La mostra di Patrizia Mussa rappresenta un’immersione autentica nell’essenza del teatro, offrendo una prospettiva artistica unica che va al di là della documentazione fotografica tradizionale.

La mostra è corredata da un volume pubblicato da Silvana Editoriale & Studio Livio, arricchito dai contributi di autori illustri, tra cui Antonio Calbi, Gabriel Bauret, Giovanna Calvenzi, Nicola Fano e Simone Percacciolo.

Patrizia Mussa, Teatro Olimpico, Vicenza

Patrizia Mussa, Teatro Olimpico, Vicenza

Gli orari di apertura sono i seguenti: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica, dalle 10:00 alle 19:30, con chiusura anticipata alle 30 minuti prima dell’orario di chiusura. Il giovedì, invece, l’orario si estende fino alle 22:30. La mostra è chiusa il lunedì.

Per quanto riguarda le festività, sono previsti orari speciali: il 7 dicembre, dalle 10:00 alle 22:30; l’8 dicembre, dalle 10:00 alle 19:30; il 24 dicembre, dalle 10:00 alle 14:30; il 25 dicembre, dalle 14:30 alle 18:30; il 26 dicembre, dalle 10:00 alle 19:30; il 31 dicembre, dalle 10:00 alle 14:30; il 1° gennaio, dalle 14:30 alle 19:30; il 6 gennaio, dalle 10:00 alle 19:30.

Teatralità – Architetture per la meraviglia” è promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Studio Livio, con il generoso sostegno di Gemmo SpA. Questo evento è parte integrante del programma della “Prima diffusa“, una iniziativa promossa dal Comune di Milano in collaborazione con Edison, e realizzata in collaborazione con il Teatro alla Scala.

Dopo la tappa milanese, la mostra si sposterà a Matera, presso il Museo Nazionale; successivamente sarà ospitata a Villa Zito, a Palermo, grazie alla Fondazione Sicilia. Proseguirà poi la sua itineranza con tappe all‘Accademia di San Luca a Roma e a Parigi, per successivamente approdare in altre affascinanti città italiane.

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