Home In evidenza Paoletta – “Sono senza dubbio una donna della radio: la radio è l’amore mio!”
paoletta (8)

Paoletta – “Sono senza dubbio una donna della radio: la radio è l’amore mio!”

A cura di Monica Landro

Paoletta di Radio Italia rappresenta molto più di una semplice conduttrice radiofonica. Con la sua voce calorosa, è sicuramente una figura iconica che ha saputo conquistare il cuore degli ascoltatori con la sua passione per la musica e il suo talento nel comunicare. Grazie al suo lavoro instancabile e alla sua dedizione, è una delle voci femminili più amate e rispettate dell’universo radiofonico italiano ed un punto di riferimento per gli amanti della musica in Italia

Partiamo da molto lontano. Ti faccio un nome che dovrebbe sbloccarti un ricordo: Jovanotti…
Eh, sì che me lo sblocchi! Vivevo ancora in Campania e da una piccola realtà privata ero arrivata a Radio Kiss Kiss ma la mia intenzione era quella di arrivare a Milano. Come si faceva all’epoca, mandai una cassettina a Radio Deejay. Dopo qualche giorno mi arrivò una telefonata e mi chiesero di salire a fare un provino. Figurati, io! Sono partita e l’ho fatto. Ho saputo solo in un secondo momento che nel mezzo del mucchio delle cassettine che stazionavano al centralino della radio, fu Jovanotti, che passava proprio da lì, a pescare una cassettina a caso: la mia! La ascoltò, gli piacque e la fece sentire a Claudio Cecchetto. Lui non era convinto ma comunque dopo pochi giorni andai da loro. E superai il provino!! La mia avventura è iniziata grazie a lui. Era l’inizio del 1990 e pensa che fu Jovanotti stesso, dopo anni, a dirmi “Ma tu lo sai che sono stato io pescare la tua cassettina, eh?”. Sono legata a lui da questa riconoscenza eterna, perché da lì, è cambiata la mia vita, naturalmente.

Sei stata in altri network…
Sì, ed è stata un’esperienza drammatica perché a Radio Deejay tu ti potevi davvero esprimere liberamente, un tuo intervento poteva durare anche 5 minuti senza problemi. Ho accettato di andare a 101 perché mi avevano proposto il mattino ed è chiaro che a Deejay non avrei mai potuto sperare di avere quella fascia. Lì, però le cose erano diverse, i tempi erano diversi ed è stato drammatico ritrovarmi a non avere più quella libertà. Ho cambiato ancora sperando di ritrovarla ma in verità non è mai più successo…

paoletta (4)

Infatti hai cambiato e sei andata a RTL 102.5. La leggenda narra che proprio lì tu ad un certo momento tu ti sia arrabbiata ed abbia abbandonato la diretta. È vero?
Sì, è vero. La scelta editoriale della radio era che non si parlasse delle proprie cose, che non ci si rivolgesse troppo agli ascoltatori, cosa difficile per me che sono un’empatica. Era il periodo delle noci, ed io avevo chiesto agli ascoltatori dove avrei potuto trovare degli alberi di noci per fare il nocino ed un ascoltatore mi rispose. L’editore mi cazziò perché mi disse che non dovevo parlare dei fatti miei. Il giorno dopo ero andata a cercare l’albero, lo trovai e così in onda ringraziai l’ascoltatore, Suraci entrò nello studio della diretta e mi urlò addosso, mi disse delle parolacce. Mai un editore mi aveva trattato in quel modo e così mi sono alzata e me ne sono andata.  In quel periodo avevo ricevuto una proposta da Radio Italia e decisi di accoglierla anche se avevo molti dubbi perché io non ero un’esperta di quel genere musicale…

Sei passata da radio con tagli dinamici ed internazionali ad una che faceva solo musica italiana. Cosa ti ha convinta a farlo?
Mi sono lasciata sedurre dall’orario e anche se non ero un’esperta di musica italiana,

ho avuto una grande fortuna: sono arrivata a Radio Italia nel momento in cui la musica italiana cominciava ad evolvere, ad attualizzarsi e l’emittente iniziava ad aprirsi al nuovo,

ad una vena diversa e quindi io mi sono ritrovata ad essere esperta di quella musica nuova.

Hai due programmi a Radio Italia: quello quotidiano della mattina e quello del sabato sera. Com’è il tuo stile di conduzione radiofonica della mattina e com’è invece quello del sabato sera?
È completamente diverso. Il mattino è colloquiale, tengo conto dell’ascoltatore, spero che mi si consideri un’amica, anche una confidente magari, che ti conduce nella canzone nuova o ti racconta qualcosa del passato, che ti parla di musica italiana, dalla più classica alla più attuale. Il sabato sera sono asciutta, diretta, ti dico il nome del DJ producer e vado al sodo, sono veloce perché quella è una trasmissione fatta apposta per chi vuole ballare, per chi vuole sentire una versione diversa della canzone che gli piace tanto, però in versione da club.

paoletta (3)

In tutti questi anni sei andata in onda anche in tandem, non soltanto da sola. Quale dei tuoi colleghi porti nel cuore?
Luciana Littizzetto! La porto nel cuore perché era geniale, era molto piacevole, per un sacco di motivi. Quando fai la co-conduzione, devi intenderti con chi hai al tuo fianco: devi capire se devi sollevare, se devi tagliare…

La conduzione in due è difficilissima. Io credo di essere una delle poche rimaste ad andare in onda, soprattutto al mattino, da sola. 

La porti nel cuore perché nella co-conduzione siete riuscite a trovare il giusto ritmo?
Facevo la spalla, ovviamente, cioè mi infilavo perché lei era un vulcano, aveva i suoi testi, io glieli rompevo perché mi piaceva proprio creare lo scompiglio, perché quando lei va a braccio è una bomba, ancora di più. E questo mi piaceva tantissimo, questo lo rifarei. Con lei, sicuramente.

Oggi ci sono molti modi di fruire la musica, per esempio attraverso lo streaming e i podcast, che stanno conquistando il mercato. Credi che possano ledere il mezzo radio tradizionale?
Se ti riferisci al fatto che se vuoi sentire musica nuova, non è detto che tu debba accendere la radio, questo è vero, però la compagnia che ti dà la radio non può essere sostituita, quindi no, non mi preoccupo. Ti faccio un esempio: quando sei in macchina magari decidi di ascoltare un libro o di ascoltare un podcast, ma

l’esigenza che hai di sapere quello che sta accadendo ora nel mondo, te la dà solo la radio. Questo non cambierà mai, anche solo se fosse per un notiziario.

E quindi no, non mi fa paura. Per me la radio è sana. 

paoletta (1)

Veniamo al tuo rapporto con i social: sul tuo profilo Instagram ogni mattina pubblichi un video che è una piccola sfilata, sempre in abiti coloratissimi e alla moda. Come vivi questa cosa, cioè tu la mattina ti svegli pensando cosa devi indossare per fare il video su Instagram?
È un pretesto per ricordare che sono in onda dalle 9:00 alle 12:00 su Radio Italia. Se vuoi stare su Instagram devi attirare l’attenzione ed io ho trovato questo sistema: vado in un negozio ogni 10 giorni, mi faccio prestare degli abiti e mi dico: “lunedì metto questo, martedì metto questo, poi quest’altro ancora” e via così, ma il più delle volte, dopo mi cambio anche perché io non sono proprio esattamente così. Tolgo i tacchi e uso le scarpette, soprattutto quando poi alle 12:30 ho il mio appuntamento in palestra. Diciamo che è solo un mezzo per farmi autopromozione anche se non ho ancora capito se davvero è coerente. Mi spiego: più mostri più attiri gli uomini, ma a me interessano più le donne che sono quelle che mi ascoltano la mattina, quindi devo sempre cercare di stare in equilibrio…

Sei una grande voce radiofonica ma poco televisiva, non ti è mai interessato o non ti hanno mai chiamato?
Grandi chiamate non ne ho mai avute, tranne una importante per MTV anni fa, ma non conoscevo l’inglese e mi sarei dovuta trasferire a Londra per impararlo. Non avevo tempo perché erano i primi anni ‘90 e lavoravo per DJ, quindi ho rinunciato. Ti dico però che quando faccio quel poco di televisione che faccio con la radio, sono a disagio. Io sono proprio un animale radiofonico. La TV non è la mia dimensione, è una capacità che non credo di avere. Invece penso di essere un po’ capace in radio…

Insomma, ti senti proprio una donna della radio?
Senza dubbio, una donna della radio: la radio è l’amore mio!

Potrebbe interessarti anche:

Alma: perle e gioielli
Logo Art & Glamour Magazine

Copyright © 2023  Art & Glamour Srl – All Right Reserved 

Designed and Developed by Luca Cassarà

Art & Glamour Srl – P.Iva: 12834200011
Registro Stampa N. Cronol. 7719/2023 del 23/03/2023
Tribunale di Torino R.G. N° 7719/2023 – Num. Reg. Stampa 5