Home In evidenza Morto Maurizio Costanzo, instancabile creatore di format e giocoliere della parola
maurizio costanzo

Morto Maurizio Costanzo, instancabile creatore di format e giocoliere della parola

Si è spento a Roma all’età di 84 anni il giornalista e autore televisivo Maurizio Costanzo, l’uomo che più di ogni altro ha influenzato il giornalismo e la comunicazione italiana

A cura di Matteo Muzio

Maurizio Costanzo si è sposato quattro volte, ma il suo sodalizio più duraturo è stato con il mondo della comunicazione e del giornalismo. Ora che scompare, quindi, scompare una delle menti più vulcaniche che sarebbe riduttivo ricondurre solo all’ambito dello spettacolo e dello showbiz. Sin dal suo ingresso nella vita adulta, a 18 anni, cominciò la sua collaborazione con Paese Sera, all’epoca quotidiano romano di sinistra. Da lì ha iniziato una parabola che l’avrebbe visto passare nelle redazione di due periodici di grande diffusione popolare come Grazia e Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha cominciato a praticare l’arte dell’intervista puntuta e senza sconti, disciplina che avrebbe perfezionato in televisione con una creazione totalmente originale nella tivù pubblica di allora, quel Bontà Loro che avrebbe introdotto anche in Italia il talk show all’americana: non più quindi una rigida pedagogia o una noiosa divisione salomonica tipica delle prime tribune politiche, ma un salotto catodico dove i suoi ospiti avrebbero parlato di tutto un po’. Genere portato al massimo nelle sue potenzialità con Acquario su Raiuno e poi con il Maurizio Costanzo Show, grazie all’introduzione del confronto dialettico duro, aspro, che portava al litigio tra gli ospiti. Ospiti che spesso aveva di fatto forgiato, come nel caso della creazione di un giovanissimo critico televisivo, Vittorio
Sgarbi, ma anche di Platinette, alter ego in drag del giornalista Mauro Coruzzi, ma anche un’infinità di comici come Daniele Luttazzi, Claudio Bisio, David Riondino, Gioele Dix e molti altri che hanno imperversato da quel palco del Teatro Parioli dove in quel salotto romano si sviluppava la storia d’Italia. E non per modo di dire: il suo gesto eclatante di bruciare una maglietta con la scritta Mafia pochi giorni dopo l’omicidio dell’imprenditore antiracket Libero Grassi gli costò un attentato in via Fauro il 14 maggio 1993 dal quale uscì, insieme con la compagna Maria De Filippi, miracolosamente illeso.

Però Costanzo a differenza di altri suoi colleghi ha tracimato in altri campi, creando sempre e comunque: dal testo di Se Telefonando, una delle canzoni più commoventi di Mina, fino alla sceneggiatura di due film d’autore negli anni ’70, Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini e La Casa dalle Finestre che Ridono, due film di grande impatto visivo, difficili da digerire anche per il pubblico odierno, ma con una trama cristallina, anche per merito del suo contributo. Come molte persone intelligenti, anche Costanzo non aveva paura del pop, anche quando sconfinava con quello che viene definito “trash”: fu sua l’idea del film “Troppo Belli” con gli allora tronisti Costantino Vitagliano e Daniele Interrante. Non bisogna dimenticare però anche i suoi passi falsi, come l’adesione alla loggia massonica P2, per la quale si definì “un cretino” in un’intervista con il giornalista di Repubblica Giampaolo Pansa, ma anche per la sitcom Orazio, trasmessa su Canale 5 dal 1985 al 1987, dove recitava con un improbabile barba finta. Ciò che però lo ha reso grandioso e compianto da una vasta fetta dei professionisti del giornalismo e della comunicazione, c’è l’umiltà con la quale, fino all’ultimo giorno, era desideroso non solo di continuare a lavorare per evitare quella noia che tanto ha temuto per tutta la vita, ma di scoprire e sviluppare nuovi talenti. Quello che è mancato a molti altri suoi colleghi, gelosi delle proprie creazioni, a differenza di chi, come lui, ha evitato comunque di prendersi troppo sul serio fino all’ultimo giorno, prestandosi volentieri a far da spalla a uno dei comici che aveva scoperto in tanti anni di lavoro.

Fonte fotografia in copertina: ANSA

Potrebbe interessarti anche:

Alma: perle e gioielli
Logo Art & Glamour Magazine

Copyright © 2023  Art & Glamour Srl – All Right Reserved 

Designed and Developed by Luca Cassarà

Art & Glamour Srl – P.Iva: 12834200011
Registro Stampa N. Cronol. 7719/2023 del 23/03/2023
Tribunale di Torino R.G. N° 7719/2023 – Num. Reg. Stampa 5