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Margaret Bourke-White: pioniera della fotografia femminile

La maestra del Fotogiornalismo

A cura di Anna Smith

Margaret Bourke-White, nata nel Bronx il 14 giugno 1904, fu una fotografa statunitense che ha segnato la storia come il primo fotografo straniero ad avere il permesso di documentare l’URSS e la prima corrispondente di guerra donna

Gli inizi e la Rivoluzione Industriale

La sua carriera professionale iniziò nel 1927 quando, a vent’anni, iniziò a catturare immagini industriali. Nel 1929, incontrò Henry Luce, caporedattore di Time, aprendo la strada per la collaborazione alla fondazione di Fortune, una nuova rivista illustrata. Durante la Grande Depressione, Bourke-White e il marito Erskine Caldwell realizzarono un viaggio di ricerca nel sud, culminato nel libro “You Have Seen Their Faces“, evidenziando la sua dedizione alla documentazione sociale.

La svolta con Life e la Seconda Guerra Mondiale

Il 23 novembre 1936, Bourke-White ottenne un trampolino di lancio notevole con Life, quando una sua foto della diga di Fort Peck comparve in copertina.

Da quel momento, iniziò una prolifica collaborazione con la rivista, coprendo eventi dalla Seconda Guerra Mondiale all’assedio di Mosca e oltre.

Margaret Bourke-White Construction workers and taxi dancers enjoying a night out in bar room in frontier town. LIFE magazine’s first photo essay.

Il suo contributo al fotogiornalismo divenne una parte fondamentale della sua straordinaria carriera.Bourke-White credeva che la fotografia potesse essere un mezzo per salvare la democrazia,

testimoniando eventi cruciali come l’invasione tedesca della Cecoslovacchia e accompagnando i caccia americani durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Il suo impegno sociale e la convinzione nel potere informativo della fotografia la distinsero come una figura unica nel panorama fotografico.

La vita di Bourke-White fu intrisa di avventure e sfide. Attraversò momenti critici, tra cui atterraggi di emergenza nell’Artico e naufragi nel Mediterraneo durante la Seconda Guerra Mondiale. Nonostante ciò, perseguì la sua missione con tenacia.

La sua preziosa eredità

Nel 1953, le fu diagnosticata la malattia di Parkinson, ma Bourke-White non si fermò. Dopo un intervento chirurgico nel 1959, ridusse l’attività di fotografa e si dedicò alla scrittura, pubblicando l’autobiografia “Il mio ritratto“. Morì il 27 agosto 1971, ma la sua eredità continua a vivere attraverso le sue immagini iconiche e il suo contributo unico alla storia della fotografia.

Nella composizione delle sue prime immagini, Bourke-White mostrò una relazione con la pittura cubista e l’influenza del cinema espressionista russo e tedesco.

September 1949: African-American students in class at brand new George Washington Carver High School. Margaret Bourke-White/The LIFE Picture Collection

September 1949: African-American students in class at brand new George Washington Carver High School. Margaret Bourke-White/The LIFE Picture Collection

Attraverso la sua carriera, esplorò il dinamismo dell’astratto, anticipando la pittura degli anni cinquanta e sessanta.

Margaret Bourke-White, con la sua visione audace e il suo impegno sociale,

ha infranto barriere nella fotografia e nel giornalismo.

La sua eredità continua a ispirare generazioni di fotografi, confermando che

il talento e la dedizione superano ogni discriminazione di genere.

In copertina: Margaret Bourke-White © al lavoro in cima al Chrysler Buiding, New York City 1934
 

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