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Le X-Ray come una tela (o un obiettivo)

Le X-Ray come una tela (o un obiettivo)

di Monica Camozzi

Scoprire quello che c’è oltre. Passare attraverso. Nel senso etimologicamente più fedele del termine: Simone Sola elabora X-Ray. Le sue immagini tagliano trasversalmente ogni soglia della percezione e la definizione che diamo di dipinto, fotografia, elaborato grafico.

Possono diventare una tela, un obiettivo, possono essere tutto.

Artista a tutto tondo, avvezzo a sperimentare tutto ciò che passa dalla mente e arriva al cuore, Simone ha un rapporto particolare con le X-Ray.

“Ho fatto il radiologo per 14 anni in ambito industriale tecnico, in tutti gli ambiti che riguardano la branca medica, mi è piaciuto tantissimo e ho avuto modo di conoscere parecchio della radiografia”.

simone sola miscellanea

Lo scorso ottobre, TÜV SÜD ha messo a disposizione di Simone il laboratorio di radiografie industriali all’interno della sede di Volpiano (TO) per creare opere d’arte uniche e innovative. La mostra “Passing through life – X-ART”, alla presenza della stampa, delle autorità regionali e di esperti d’arte, si è svolta presso lo stesso

sono riuscito a dare voce ad un’idea che da anni abitava la mia immaginazione: catturare ciò che resta invisibile e restituirlo in una forma nuova a chi desidera attraversare il velo scopribile di ciò che definiamo reale.

La base è un tubo radiogeno che emette raggi X su pellicola radiografica di 35×43 cm. Però la radiografia digitale consente di fare una stampa che sia la possibilità di ingrandire e riprodurre.

“Siamo abituati a vedere i nostri macchinari e le nostre prove unicamente come parte della normale attività di testing industriale che svolgiamo per i nostri clienti – commenta Gennaro Oliva, Amministratore Delegato di Bytest – Gruppo TÜV SÜD. Questo progetto così originale e fuori dagli schemi mi ha subito colpito perché mostra come l’arte e la bellezza possano nascondersi ovunque, anche in un contesto lavorativo e industriale come il nostro. Simone Sola, che conosco da molto tempo come tecnico esperto, mi ha piacevolmente colpito anche come artista”.

Un ponte fra arte e scienza, passando anche per la fotografia

Simone Sola è un eclettico, spazia dalla pittura olio su tela, agli acquarelli, ai primi disegni a carboncino. Senza disdegnare la poesia. “Ho fatto anche una mostra di poesie, accompagnate dai lavori di un fotografo: lui ha esposte le sue immagini lasciando spazio espressivo alle mie poesie. C’è sempre armonia quando fai una scelta ponderata”.

Infine, la sperimentazione di Sola è passata anche per la ceramica, 15 anni fa: “non ne sapevo nulla, ne ero attratto e una volta iniziato non la ho più lasciata”.

simone sola orange eclipse

Ora però è la tecnica radiografica ad affascinare: le opere di Simone sono state scelte per Paratissima, a Torino.

Basta guardare la sua Orange Eclipse, definita “collage del paesaggio di un sogno di mezza estate con i 4 elementi”: la sensazione che ci investe è irradiante, scenografica eppure intima.

Sicuramente metafisica, come in Miscellanea, dove una radice cala simbolicamente dal cielo “per trovare la madre terra”.

“Sono in attesa che il comune di Legnano si esprima su una esposizione personale al Castello”. Nello scenario esplorativo di Simone rientrano anche le metallografie in ambito micro grafico, sempre con l’obiettivo di “vedere attraverso”.

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