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Giuseppe La Spada - Svetlana Shikhova

Giuseppe La Spada: “la parola estetica, include la parola etica”

di Monica Landro

A cura di Monica Landro

Giuseppe La Spada è un artista sensibile teso ad esplorare il rapporto uomo-natura, la cui arte è strumento per sensibilizzare il pubblico alle tematiche ambientali, con particolare riferimento all’elemento acqua. Fotografo e regista, è un artista multimediale il cui impegno unisce Arte e Sostenibilità dal 2007, anno in cui vince il prestigioso Webby Award (Gli Oscar di Internet) per un progetto legato all’ecologia.

Ti definisci un artista interdisciplinare: ce lo spieghi con altre parole…
È difficile autodefinirsi però il fatto di utilizzare sempre strumenti diversi e anche discipline differenti, potrebbe essere un modo giusto per definire il concetto di “artista interdisciplinare” ma potrei dire anche multimediale, nel senso di utilizzare più media per raccontare qualcosa che poi va a finire nell’arte.

Quindi l’arte come strumento…
Io vedo l’arte come uno strumento di traduzione di concetti più invisibili per riuscire a parlare alle persone. Il compito dell’artista, alla fine, non è quello di creare semplicemente delle belle immagini da attaccare, da stampare. Almeno questo non può essere il ruolo dell’artista in una società come la nostra…

Giuseppe La Spada - Svetlana Shikhova

Giuseppe La Spada – Svetlana Shikhova


Infatti tu unisci arte, innovazione, e sostenibilità per aumentare la consapevolezza sulle tematiche ambientali. Quando hai sentito l’urgenza di fare arte in questa direzione?
Io ho iniziato da un punto di vista della ricerca estetica poi nel 2006 ho avuto la fortuna di conoscere il grande compositore Ryūichi Sakamoto e di iniziare a lavorare con lui. Lì ho capito che effettivamente c’è un ruolo nell’artista e nella sua arte. Ho capito che dentro la parola estetica c’era la parola etica e quindi chi ha un talento ne deve fare un giusto utilizzo perché ha una responsabilità, un ruolo sociale.

Bellissimo concetto di estetica e etica! Te lo ha trasmesso Ryūichi Sakamoto?
Sì, noi ci siamo conosciuti a Roma per una serie di circostanze lavorative e siamo rimasti in contatto. Gli piacevano i video che realizzavo al mare in Sicilia e così mi ha chiesto di seguirlo in tournée per girare dei video. Accettai e passando molto tempo insieme un giorno mi raccontò che aveva fondato un’associazione dal nome “More Trees”, Più Alberi. Mi disse che il suo intento era lasciare ai suoi figli un mondo con un’aria migliore. Cioè, lui stava comprando delle foreste per evitare che fossero disboscate. Davanti alla grandezza di un pensiero del genere, io mi sono sentito una nullità e lì ho capito che effettivamente noi nostro piccolo e con il nostro lavoro di ogni giorno abbiamo la possibilità di cambiare qualcosa. Come lui ha cambiato in me qualcosa, io potrò farlo su altre persone.

Giuseppe La Spada - Svetlana Shikhova

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L’elemento che ti appartiene di più è evidentemente l’acqua che è la costante nei tuoi lavori…
Assolutamente. Ho iniziato proprio con lui perché io ho usato l’acqua per tradurre la sua musica e poi ho iniziato a scattare tutte queste figure femminili sott’acqua. Oltre a realizzare altri lavori, chiaramente, cose astratte. L’acqua è diventata la mia cifra stilistica con cui in qualche modo. 

Le tue immagini di nudo in acqua sono molto delicate…  quale messaggio vuoi fare passare?
Il messaggio è tanto semplice quanto forte: c’è un essere umano da solo, nudo, in contatto con la natura: l’acqua. Quando entriamo in acqua cambiano i nostri sensi, ti accorgi per la prima volta dell’importanza del respiro che tu vedi, percepisci, sott’acqua. Cambia anche il modo di percepire lo spazio per cui è come se facessi un viaggio in un’altra dimensione. Questo viaggio, che gli antichi chiamavano “viaggio verticale”, è un viaggio dentro di noi che entriamo in relazione con la natura. Non c’è niente di antropico nell’acqua, niente è riferito all’essere umano. Il messaggio nonché la forza di quegli scatti sono: “Guardati da solo, immerso nell’acqua, come dentro uno specchio, guarda dentro di te”. 

Giuseppe La Spada - Svetlana Shikhova

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Sei un artista digitale, però tu stesso hai dichiarato che è necessario tornare al calore della manualità. Come coniughi, questi due concetti che sembrano così molto distanti tra loro?
C’è un problema di fondo: l’evoluzione tecnologica è così veloce che se non hai un contraltare analogico, che è quello che secondo me dà accesso alla tua parte più alta e spirituale, si rischia in qualche modo di bruciarsi e questa è la mia più grande paura soprattutto per le persone giovani che non hanno avuto quella formazione tradizionale che abbiamo avuto noi. Oggi c’è accesso a tutti gli strati e le tipologie di informazione e la tecnologia è tale per cui con l’intelligenza artificiale, per esempio, io sono riuscito a clonare me stesso, a fare foto come le faccio io. Questo significa che fra qualche anno non ci sarà più la possibilità di capire che cos’è vero e che cos’è falso. Questo è il grande pericolo, oggi. Vivremo in un’illusione totale…

È su questo principio che hai concepito la piattaforma digitale “Essere Ecosofia” che ospita opere d’arte e strumenti di educazione volti a creare una nuova ecologia del pensiero?
Sì l’obiettivo, tra gli altri, è di inserire giovani artisti e artisti più grandi che lavorato sul tema della natura perché io, dopo tanti anni di ricerca sulla la tematica, mi sento di dire che il vero inquinamento è dentro l’essere umano. Quello che vediamo fuori è semplicemente un riflesso del nostro modo di pensare, per cui bisogna lavorare moltissimo su noi stessi, perché poi la realtà che c’è fuori è il riflesso di quella interiore. Io considero l’arte come un’architettura sociale per cui ogni essere umano può essere un artista, può scolpire questa la società in cui vive, la può modificare con quello che fa.

Giuseppe La Spada - Svetlana Shikhova

Giuseppe La Spada – Svetlana Shikhova


Il tuo impegno sociale, civico e ambientale è notevole. Non usi le parole, come ad esempio in un libro, ma usi le immagini. Credi che sia più incisivo?
Esatto, io cerco di creare delle immagini belle, potenti, che in qualche modo ti colpiscano perché oggi appunto nella società in cui viviamo siamo bombardati di informazioni. Rispetto ad un libro, è più incisiva un’immagine che riesca a catturare l’attenzione su un argomento che mi sta a cuore. Se tu volessi codificare tutto il mio pensiero, la mia arte è un pretesto per poter parlare di altre cose.

Fotografo Giuseppe La Spada | Instagram @giuseppe.laspada

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