Scopri la storia di successo del fotografo friulano Fabio Pudilli nel mondo della fotografia naturalistica
A cura di Anna Smith
Nell’ambito degli Oscar della Fotografia Naturalistica 2023, che celebra le eccezionali immagini di natura catturate in tutto il mondo, si è aggiudicato un premio anche un talentuoso fotografo friulano. Il Premio Internazionale di Fotografia Naturalistica Oasis Photocontest Roero, giunto alla sua 15ª edizione, ha coinvolto fotografi di oltre 60 nazioni, con oltre 25.000 straordinarie immagini presentate a concorso.
Categorie emozionanti che esaltano la natura
Tra le dieci categorie del concorso – “Mammiferi”, “Uccelli”, “Altri animali”, “Paesaggio”, “Mondo vegetale”, “Mondo sommerso”, “Storyboard”, “Arte e Natura”, “Fotogiornalismo ambientale” e “Gente e Popoli” – è proprio nella categoria del paesaggio che Fabio Pudilli, fotografo amatoriale di Tricesimo, si è fatto notare, ricevendo un premio per la sua eccezionale fotografia.
La passione di Fabio Pudilli che ha conquistato il mondo
Responsabile Ict di un’azienda di servizi, Fabio Pudilli ha iniziato a coltivare la sua passione per la fotografia alcuni anni fa, partendo da un corso base per acquisire le conoscenze fondamentali e successivamente approfondendo l’arte della narrazione attraverso le immagini e la fotografia in movimento. È stato il fascino della fotografia paesaggistica, con la sua ricerca accurata di luoghi suggestivi, condizioni atmosferiche ideali e momenti di luce unici, a catturare definitivamente il suo cuore.
La giuria di esperti internazionali che ha scelto l’eccellenza
La selezione delle migliori fotografie dell’anno è stata affidata a una giuria composta da rinomati esperti internazionali, tra cui Riccardo Busi (Italia), Sali Khalifa Bin Thalith (Emirati Arabi Uniti), Michael Yamashita (USA), Guo Jing (Cina), Jaime Culebras (Spagna), Tim Flach (Gran Bretagna) e Ami Vitale (USA). La cerimonia di premiazione si è svolta a Bra (Cuneo), incastonata tra le colline del Roero, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
