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Eurovision 2025: trionfa l’Austria con JJ. Italia quinta, San Marino ultimo

Eurovision 2025: trionfa l’Austria con JJ. Italia quinta, San Marino ultimo

Sul podio Israele e l’estone Tommy Cash con la sua folle “Espresso Macchiato”. Lucio Corsi porta l’Italia al 5° posto; delusione per il DJ Gabry Ponte, ultimo in gara per San Marino

Basilea – Fuochi d’artificio e sorprese nella finalissima dell’Eurovision Song Contest 2025, tenutasi ieri sera a Basilea. Dopo una serata carica di emozioni e performance spettacolari, a conquistare il trofeo è stata l’Austria grazie al giovane JJ e alla sua potente ballata Wasted Love. Il 25enne cantante austriaco – vero nome Johannes Pietsch – ha sbaragliato una concorrenza agguerrita, superando anche i favoriti della vigilia (su tutti la Francia e la Svezia). Secondo posto per Israele con New Day Will Rise di Yuval Raphael, un brano dal messaggio di speranza cantato in tre lingue, mentre al terzo si è classificata l’Estonia con la travolgente e stravagante Espresso Macchiato del rapper performativo Tommy Cash. Buon risultato per l’Italia, che con Lucio Corsi chiude quinta confermandosi ancora una volta nella top 10 (un primato che dura ininterrottamente dal 2017). Ultimo posto, invece, per San Marino, rappresentato dal DJ italiano Gabry Ponte, cui non è bastato il ritmo dance di Tutta l’Italia per evitare la coda della classifica.

L’Austria torna a vincere grazie alla voce di JJ

L’ultima vittoria dell’Austria all’Eurovision risaliva al 2014 (l’indimenticabile Conchita Wurst): 11 anni dopo, il piccolo Paese alpino torna sul gradino più alto del podio grazie al talento fuori dal comune di JJ. Il cantante austriaco, cresciuto tra Vienna e l’estero, vanta una formazione lirica e ha persino calcato i palcoscenici dell’opera (ha partecipato a produzioni come Il flauto magico di Mozart). In Wasted Love – la canzone con cui ha trionfato a Basilea – JJ ha saputo fondere elementi di opera e pop, mettendo in mostra un’estensione vocale da contraltista che raggiunge note da soprano. La sua performance è stata intensa ed espressiva: sul palco JJ ha privilegiato la voce e l’interpretazione, regalando brividi senza bisogno di effetti speciali esagerati. Una scelta premiata soprattutto dalle giurie nazionali (che gli hanno attribuito punteggi altissimi) e sostenuta anche dal televoto europeo, permettendogli di ottenere una vittoria netta. Per JJ si tratta di un debutto folgorante sulla scena pop internazionale, coronato dall’Eurovision 2025 in quello che è già il terzo successo nella storia per l’Austria.

Spettacolo e sorprese sul palco

L’esibizione dell’estone Tommy Cash è stata senza dubbio uno dei momenti più folli e memorabili della serata. Con la sua Espresso Macchiato, il rapper baltico ha trasformato il palco in una scena surreale: tra ballerini-guardie del corpo dai movimenti robotici e una coreografia imprevedibile, a metà canzone un’attrice travestita da “finta fan” è corsa sul palco agitando un cartello con la scritta “Can I dance with you?”. Per qualche secondo il pubblico è rimasto con il fiato sospeso, chiedendosi se fosse un’invasione spontanea – invece faceva parte dello show ironico messo in scena da Tommy Cash. Il siparietto ha strappato risate e applausi, e si è concluso con l’abbraccio emozionato dell’artista alla finta fan: un finale che ha commosso molti e scatenato dibattiti sui social. C’è chi ha osannato Tommy Cash come geniale provocatore e chi lo ha bollato come “pagliaccio” musicale, ma di certo il suo obiettivo di far parlare di sé è riuscito. Il terzo posto conquistato per l’Estonia dimostra che anche i numeri più eccentrici possono trovare spazio nel cuore degli europei.

Non sono mancate altre performance sorprendenti durante la finale. La Svezia, solitamente patria di brani pop perfetti, quest’anno ha spiazzato tutti schierando il trio comico KAJ con la scanzonata Bara Bada Bastu (un divertente inno al rito della sauna): il pubblico in arena ha riso e ballato, e la Svezia ha ottenuto comunque un ottimo 4º posto. La Finlandia ha puntato sulla provocazione con Erika Vikman e la sua Ich komme dal titolo esplicito, tra ammiccamenti audaci e atmosfere da cabaret kitsch. Malta invece ha fatto scatenare la platea con Serving di Miriana Conte, brano dance-pop accompagnato da una coreografia energica. E poi c’è stata la Francia: considerata da molti la favorita assoluta alla vigilia, ha proposto una toccante ballata dal titolo Maman interpretata dalla popstar Louane. Nonostante un’esibizione raffinata ed emozionante, la Francia ha ottenuto solo il 7º posto, un risultato sotto le aspettative – segno che al televoto ha forse pesato la concorrenza di show più dinamici. Complessivamente, la serata è stata un mix perfetto di stili: dalle ballate emozionali ai pezzi dance, dalle esibizioni dal taglio teatrale a quelle più leggere e divertenti. Il pubblico di Basilea (e i milioni di telespettatori collegati in tutta Europa) si è goduto uno spettacolo variegato e mai noioso, condotto con brio dai presentatori svizzeri affiancati per l’occasione dalla spumeggiante Michelle Hunziker. Proprio la showgirl italo-svizzera è stata protagonista di un simpatico intermezzo: sul finale di show ha intonato le note di Volare e guidato un’“ola” collettiva, rendendo omaggio al pubblico italiano presente in sala.

Italia in top 5, San Marino in fondo

Grande soddisfazione in casa Italia per la performance di Lucio Corsi, che riporta il tricolore nella top 5 europea a soli due anni di distanza dall’ultimo podio (il 3º posto di Marco Mengoni nel 2023). Il cantautore toscano – un outsider uscito secondo dall’ultimo Sanremo – ha portato sul palco dell’Eurovision la sua originalissima Volevo essere un duro, un brano dal sapore glam-rock e dal testo introspettivo. Corsi ha deciso di esibirsi con i sottotitoli in inglese proiettati alle sue spalle, in modo che il messaggio della canzone (un ironico racconto di fragilità mascherate da machismo) fosse chiaro a tutti gli europei. La scelta ha funzionato: l’Italia ha convinto soprattutto le giurie internazionali, ottenendo voti alti, mentre al televoto è rimasta leggermente più indietro. Il risultato finale – quinto posto – è comunque eccellente e conferma il feeling tra l’Italia e l’Eurovision: dal 2017 ad oggi il nostro Paese è l’unico a non essere mai sceso fuori dalla top 10. Corsi, con la sua voce delicata e il look da folletto glam, è riuscito a entrare nel cuore di molti spettatori, dimostrando che l’originalità paga.

Di tutt’altro tenore l’esperienza di Gabry Ponte. Il noto DJ torinese, in gara per San Marino, non è andato oltre il 26º e ultimo posto. La sua Tutta l’Italia – un pezzo dance allegro e pieno di orgoglio italiano – ha faticato a raccogliere consensi fuori dai confini nazionali: pochissimi i punti arrivati dalle giurie (appena 6 in totale) e un televoto altrettanto debole. Una delusione cocente per Ponte, che sperava di emulare exploit passati di San Marino e invece si è ritrovato fanalino di coda. Resta però la sportività: Gabry Ponte ha sorriso nonostante tutto sul palco durante la parade finale, sventolando la bandiera sammarinese e ringraziando il pubblico.

Un podio tra tradizione e stravaganza: il senso di questa edizione

Al di là dei singoli risultati, la classifica di Eurovision 2025 racconta molto delle tendenze musicali e dello spirito del contest. Il trionfo di JJ – artista di formazione classica – dimostra che talento vocale, qualità musicali e autenticità vengono ancora premiati: una canzone emotiva ed eseguita magistralmente può conquistare l’Europa anche in un’era dominata da effetti speciali e TikTok. Allo stesso tempo, il podio multicolore completato da Israele e dall’eccentricità di Tommy Cash evidenzia l’altro volto dell’Eurovision: quello festoso, ironico e sperimentale. In seconda posizione troviamo infatti un brano pop moderno e dal messaggio positivo, mentre in terza svetta un numero irriverente e sopra le righe. Questa convivenza di tradizione e stravaganza è da sempre la forza del contest: pubblico e giurie sanno premiare tanto le grandi interpretazioni quanto le idee originali e divertenti.

Inoltre, i risultati di quest’anno sottolineano come ogni edizione possa riservare sorprese: la favoritissima Francia è rimasta lontana dalla vittoria, mentre una piccola nazione come l’Estonia ha raggiunto il podio grazie a una performance virale. L’Italia dal canto suo continua a proporre musica di qualità che ottiene rispetto internazionale, confermando la validità della formula Sanremo-Eurovision. Di contro, l’ultimo posto di San Marino ricorda che puntare su nomi noti non garantisce il successo se non si riesce a coinvolgere davvero il pubblico europeo.

In conclusione, Eurovision 2025 ci lascia l’immagine di un’Europa unita dalla musica in tutte le sue forme: dalla melodia sincera che tocca il cuore alle messe in scena bizzarre che fanno sorridere. Una festa popolare seguita da milioni di persone, in cui vince chi riesce a creare un momento memorabile sul palco – sia con una nota tenuta da brividi, sia con un’idea folle e geniale. Questa volta ha vinto la voce potente di JJ, domani chissà: l’Eurovision rimane imprevedibile e affascinante, specchio di un continente diverso eppure capace di cantare all’unisono.

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