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devil wears prada 2 la resa dei conti

Devil wears Prada 2: la resa dei conti?

di Monica Camozzi

Nel 2022 qualcuno chiese ad Anne Hathaway di pronosticare le sorti della sua Andy (Andrea Sachs) e lei rispose: “credo che Andrea stia scrivendo per un meraviglioso giornale francese, che faccia parte della redazione e che parli francese in modo fluente. Non penso sia sposata, ma potrebbe avere un bambino o due. E penso sia decisamente favolosa”.

Un po’ come accade nel secondo libro di Lauren Weisberger, il cui titolo è rivelatore “Revenge wears Prada”: anche lì, Andy risponde a questa descrizione, è vicina ai trenta e collabora attivamente con l’altra sopravvissuta di Runway, Emily.

Al pari di Andrea, anche Emily è passata per le forche caudine di Miranda Priestly, mitico e temutissimo editor in chief di Runway, per poi approdare a un gruppo del lusso che ha a disposizione un bel mucchio di dollari a fini pubblicitari.

Nessuno sa se il film, previsto in uscita il 1° maggio 2026, poco tempo prima del consueto Met Gala, segua pedissequamente il libro. Però si può presentire che per Miranda sia la resa dei conti, perché i tempi del digitale cambiano la musica anche per il magazine più patinato del mondo. E si vocifera che una Miranda in difficoltà vada dignitosamente a bussare alle porte di coloro che ha vessato anni prima. Seppur la malcelata stima per Andy fosse tradita dal sorrisetto appena accennato nelle sequenze finali del primo film.

Il film esce mentre Anna Wintour annuncia di lasciare Vogue

Non è un mistero che l’autrice di Devil wears Prada abbia lavorato come assistente di Anna Wintour, musa di Vogue America, la quale ha annunciato proprio in questo periodo di lasciare l’incarico dopo 37 anni di premiata attività. Nessuno lo ha mai ammesso, ma l’ispirazione del personaggio alla figura di Anna è evidente. Certo, la magistrale interpretazione di Meryl Streep ha contribuito a solidificare un’immagine già di per sé aulica, temuta, di grande potere e influenza.

Wintour aveva l’editoria e la scrittura nel destino e nei geni: suo padre, Charles, era direttore dell’Evening Standard, la nonna paterna (da cui prende il nome) era imparentata con Lady Elizabeth Foster, scrittrice del tardo XVIII secolo. E la seconda moglie di suo padre, Audrey Sglaughter, ha fondato pubblicazioni come Pettycoat e Honey. Pare che Wintour sia stata espulsa dal college perché accorciava gli orli delle gonne, ribellandosi al codice vestimentario del tempo.

Lei stessa ha ricordato, in occasione del famoso documentario “The September Issue” incentrato sul numero pre-autunnale di Vogue, che “crescendo a Londra negli anni Sessanta dovevi andare in giro con delle fette di prosciutto sugli occhi per non sapere che qualcosa di straordinario stava succedendo nel mondo della moda”.

Nuclear Wintour: il personaggio di Miranda non era esagerato

Quando arrivò, giovanissima, a British Vogue, licenziò quasi tutta la redazione, cambiando linea editoriale e meritandosi il soprannome di Nuclear Wintour. Al pari, arrivata a Vogue America, cambiò i connotati alla copertina consueta, mixando un paio di jeans a una blusa déco di Lacroix e definendo una nuova identità della moda.

Il suo uso di celebs era copioso, il suo potere sul mercato era effettivamente tale: pare che abbia convinto persino Donald Trump a dare una sala gratis a Marc Jacobs quando era a corto di fondi. Grazie a lei John Galliano entrò da Dior e la ex assistente di Vogue Plum Sykes diventò una scrittrice contesa dalla élite newyorkese.

Il suo famoso caschetto la caratterizza dall’età di 14 anni. Nel film non è stato adottato perché il parallelismo sarebbe stato troppo eloquente.

Figure nuove nel cast. Una parte girata in Italia

Lo zoccolo duro di Devil wears Prada rimane: Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci rimangono saldi nei loro ruoli. Fra l’altro Stanley ha girato il film Tucci in Italy, uscito lo scorso anno con scorci delle province di Colonnata in Carrara, Siena, Firenze. Non si sa però se questi saranno i luoghi d’Italia che vedremo in Devil wears Prada 2.

Sappiamo invece che la sceneggiatrice Aline Brosh McKenna ci delizierà di nuovo con i suoi testi e che rimane il regista David Frankel.

New entries nel cast: Kenneth Branagh nel ruolo di marito di Miranda, Lucy Liu, Justin Theroux, B.J. Novak e Pauline Chalamet.

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