Dal 27 gennaio al 13 febbraio 2026, negli spazi della Casa della Memoria e della Storia, prende forma Attraversare il ricordo, il progetto artistico di Ariela Böhm presentato in occasione del Giorno della Memoria.
La proposta nasce da una riflessione profondamente personale dell’artista, che intreccia la propria storia familiare alla Shoah, affrontata non solo come evento storico ma come sistema di pianificazione, controllo e obbedienza forzata. Attraverso il simbolo della fila, Böhm costruisce un dispositivo artistico che diventa esperienza: un passaggio simbolico capace di far percepire, anche solo per un istante, la violenza delle regole arbitrarie e della discriminazione.
Il progetto si interroga sull’efficacia dell’arte come strumento di conoscenza, capace di affiancare — senza sostituirla — la memoria storica e documentale della Shoah. Il linguaggio artistico, evocativo e non univoco, agisce su un piano emotivo e percettivo, incidendo in modo diverso su ciascun visitatore e creando una forma di immedesimazione diretta.
Durante l’incontro pubblico collegato alla mostra, il dialogo si concentra proprio su questo punto: come l’esperienza immersiva possa lasciare una traccia duratura nel vissuto delle persone, aprendo al contempo una riflessione sulle implicazioni psicologiche ed etiche di tali pratiche. L’obiettivo è stimolare nuove modalità di partecipazione attiva, capaci di aiutare le generazioni future a comprendere la portata della sopraffazione vissuta dai deportati.
In Attraversare il ricordo, Ariela Böhm attraversa la memoria in modo dichiaratamente “di parte”: artista, donna ebrea della diaspora, nipote di nonni assassinati dai nazisti. Le opere esposte nascono dal bisogno di dare forma a emozioni, riflessioni e suggestioni maturate negli anni, nella convinzione che il racconto delle storie personali possa favorire la costruzione dell’empatia, alternativa alla contrapposizione violenta.
La memoria, spesso frammentata e conflittuale, viene qui proposta come spazio possibile di dialogo e di riconoscimento reciproco. Le opere in mostra, in gran parte realizzate dopo il trauma del 7 ottobre, riflettono paure e fratture contemporanee ma lasciano emergere anche una tensione verso la speranza. Nodi frattali visualizza un groviglio opprimente che incombe come una minaccia costante, mentre Shalom e Give peace a chance cercano parole e gesti di ricucitura dopo l’orrore.
Frattura (2025) racconta la distanza — sociale, politica e interiore — che attraversa il presente, mentre Senza parole si configura come un monito sul rischio dell’oblio. In quest’opera, evoluzione di un lavoro iniziato nel 1999, i neuroni non sono più fusi alle immagini della memoria ma si stanno progressivamente distaccando, suggerendo un pericoloso slittamento di significati e un indebolimento dell’ancoraggio storico.
Chiude il percorso il video Attraversare il ricordo, che dà il titolo alla mostra, preceduto da una breve intervista all’artista, offrendo una chiave ulteriore di lettura del progetto.
L’iniziativa è promossa dalle Associazioni della Casa della Memoria e della Storia e dalla FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane, con il patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della Fondazione Museo della Shoah, e sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook della FIAP.
Info utili
Titolo mostra
Attraversare il ricordo
Artista
Ariela Böhm
Periodo
Dal 27 gennaio al 13 febbraio 2026
Città
Roma
Sede
Casa della Memoria e della Storia
Indirizzo
Via di San Francesco di Sales 5
Promotori
Associazioni della Casa della Memoria e della Storia
FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane
con il patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
e della Fondazione Museo della Shoah
Streaming
Diretta sulla pagina Facebook FIAP
