A cura di Anna Smith
Il Museo Sartorio di Trieste apre le porte a un’emozionante esplorazione dell’arte femminile, intitolata “Eterno Femminino: Arte a Trieste tra fascino e discrezione 1900 – 1940“. Organizzata dalla Trart-Società cooperativa di servizi culturali, la mostra, curata da Federica Luser, Michela Messina e Alessandra Tiddia, è promossa dall’Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo-Servizio Promozione Turistica, Musei, Eventi culturali e sportivi-P.O. Musei Storici e Artistici del Comune di Trieste.
Dal 21 dicembre 2023 al 1° aprile 2024, il Museo Sartorio ospiterà circa trenta capolavori della scuola triestina, concentrando l’attenzione su
ritratti di donne che incarnano il fascino senza tempo.

Oscar Hermann Lamb, La coppa verde, 1933, Olio su tela, 96 × 85 cm, Collezione privata
Queste opere, provenienti dalle prestigiose collezioni del Museo Sartorio, del Museo Revoltella, della Collezione d’Arte della Fondazione CRTrieste e di collezioni private, prenderanno vita nelle sale di un’affascinante dimora storica. L’atmosfera di queste stanze sembra ancora cullare il medesimo spirito in cui questi dipinti un tempo presero forma.
Gli artisti, tra i più eminenti del periodo, presentano circa trenta ritratti femminili caratterizzati da un’ineffabile “scontrosa grazia”.
Questi dipinti, risultato di una collaborazione inscindibile tra gli artisti e le enigmatiche abitatrici di Trieste, regalano agli spettatori uno sguardo inedito sulla Trieste di allora. Attraverso la loro straordinaria modernità, evocano un’epoca che, seppur appartenente al passato, si rivela incredibilmente contemporanea.
