L’artista, primo tra i vincitori della II Biennale Museo Scalvini, esporrà al pubblico le sue opere d’ispirazione post-umanistica
A partire da domani, sabato 13 gennaio, e fino al prossimo 26 gennaio, Alessandro Grimoldieu presenterà al pubblico la sua personale collezione di opere di matrice transumanistica dal titolo “Persona, Personae”. L’artista, in particolare, esporrà le sue creazioni nell’ambito della Mostra dei vincitori della II Biennale Museo Scalvini a cura di Cristiano Plicato che si terrà presso il Museo Giuseppe Scalvini, cornice pittoresca ubicata nella prestigiosa Villa Cusani Tittoni Traversi di Desio.
Artigiano dalle mille sfaccettature e maestro nella lavorazione dei metalli preziosi, Grimoldieu è un fervente sostenitore della cosiddetta rivoluzione tecno-biologica, basata sulla convinzione dell’esistenza della possibilità di incrementare le capacità fisiche e cognitive della razza umana grazie all’ausilio della tecnologia, dando vita, di conseguenza, ad un esemplare di uomo aumentato o, più propriamente, potenziato. Tale principio fa capo al noto progetto culturale Post Human di fine ‘900, che ha posto fine alla centralità della figura umana come misura del mondo e base fondante della cultura, la cui massima estrinsecazione artistica la si trova nella Post Human Art. Quest’ultima, nello specifico, in correlazione con i precetti del Post Umanesimo secondo cui il corpo non è nient’ altro che un mero oggetto biologico sul quale intervenire per alterarne le proprietà naturali, vede nella realizzazione dell’opera d’arte il processo di ricostruzione di suddetto corpo che porta alla nascita di un nuovo organismo, al di là del confine tra l’Umano e il Non Umano.
Ed è proprio in quest’ambito che rientrano le creazioni di Grimoldieu, le quali hanno raggiunto svariate forme d’espressione nel corso della sua carriera. Dapprima, infatti, sotto forma di “anelli”, la struttura dei quali ricorda quella di una protesi ossea che si ramifica. In seguito, più precisamente nell’ultimo periodo, di “maschere”, intese come mezzo di riflessione sulla condizione umana e, al tempo stesso, strumento di rovesciamento del dualismo Essere-Apparire tipico dell’Uomo, che hanno portato alla creazione del ciclo di opere “Persona, Personae”. Partendo dal significato originario della parola “persona” e attenendosi alle sue evoluzioni semantiche nel corso del tempo, l’artista ha ideato una serie di maschere scultoree che permettono, a chi le indossa, di scegliere chi essere e in che modo apparire alle persone che le circondano.
Scolpite a mano e realizzate in ABS, PLA, PET e cera, esse presentano soggetti di varia provenienza (storica, mitologica, letteraria, fumettistica, popolare, generica o aliena), ciascuna delle quali determina una nuova personalità antropologica che apre a nuove strade per vivere se stessi e con gli altri.
Una trasposizione meta-fisica e concreta, in altre parole, dell’abitudine quotidiana di “cambiare” il proprio volto a seconda delle circostanze e delle aspettative esterne, che ha dato l’opportunità a Grimoldieu di aggiudicarsi il primo posto alla Biennale e di cui chiunque potrà avere un assaggio durante l’esposizione, a cui si potrà accedere a titolo completamente gratuito dal giovedì alla domenica seguendo le fasce orarie 10:30 – 12:30 e 15.30 – 18:00.







