Alla scoperta del “creepy” attraverso l’obiettivo di Phil Kneen
Phil Kneen è un maestro nel catturare l’essenza dell’oscurità umana attraverso la sua abilità nella fotografia.
La sua macchina fotografica diventa uno strumento per esplorare le profondità della paura e del creepy, portando alla luce aspetti nascosti dell’anima.
Kneen risiede nella pittoresca cittadina di Peel, sull’Isola di Man, un luogo che è diventato un elemento centrale nelle sue creazioni. Qui, la bellezza e l’oscurità si mescolano in una pozione vincente, riflettendosi nelle sue opere. Per l’artista, la fotografia è molto più di un semplice interesse: è la spina dorsale della sua esistenza.

L’intrigante mondo della pellicola
Uno dei tratti distintivi del lavoro di Kneen è il suo forte attaccamento alla pellicola. Si esprime attraverso la pellicola istantanea Fuji Instax e i formati Polaroid, vedendoli come la forma più pura di fotografia. Oltre a questi, si cimenta con fotocamere compatte 35mm come l’Olympus Mju, la Nikon TW20 e la Minolta Hi-Matic.
Nonostante la sua predilezione per la pellicola, Phil Kneen è un artista versatile che sa adattarsi ai tempi moderni. Il suo set comprende anche una Nikon D800E e una lente 35mm 1.4, permettendogli di catturare l’estetica contemporanea con maestria.

Il lavoro di Kneen non si ferma alla cattura di emozioni superficiali. Con ogni scatto, esplora le profondità dei pensieri più celati, portando alla luce emozioni oscure e sfumate che spesso rimangono in ombra. La paura è un vasto oceano in cui ogni individuo naviga, un oscuro bosco, un fuoco ardente, una notte profonda, una gabbia del passato, un intrigato labirinto dell’incognito. La paura è questo e molto di più: una fonte di ispirazione, crescita e scoperta. Con coraggio, possiamo affrontare le sfide che la paura ci presenta ed emergere più forti.
Phil Kneen è un’entità multiforme, un narratore delle ombre, che, attraverso l’obiettivo, svela l’oscurità e l’essenza dell’umanità.
