Home Art & StyleFashion & StyleLa mania delle blind box: Labubu e Molly conquistano i collezionisti italiani

La mania delle blind box: Labubu e Molly conquistano i collezionisti italiani

di Anna Smith

Il fenomeno delle blind box di Popmart: come i personaggi Labubu e Molly stanno conquistando i collezionisti italiani e internazionali, tra l’emozione dell’unboxing e la cultura del scambio

Milano, primavera 2025: file interminabili si formano davanti a un nuovo negozio in Corso Buenos Aires. L’oggetto del desiderio è nascosto in piccole scatole misteriose. È la mania delle blind box di Pop Mart, il colosso cinese dei giocattoli da collezione, un fenomeno culturale partito dall’Asia che ora contagia anche l’Italia. Ogni scatola contiene una mini-figura a sorpresa: si conosce solo la serie (ad esempio The Monsters), ma il personaggio specifico e il colore restano segreti fino all’unboxing. Questa formula alimenta curiosità e adrenalina – “ciascun acquisto è un tuffo al buio”, dicono gli appassionati – spingendo molti a comprarne più d’una per trovare tutti i pezzi. Non a caso, i doppioni diventano merce di scambio: c’è chi li scambia sul posto o online, e c’è persino un vivace mercato dell’usato dove le figurine più rare (le cosiddette “secret editions”) vengono rivendute a cifre esorbitanti. Il risultato? Un hobby dilagante che ha fatto riscoprire a tanti adulti le gioie del collezionismo.

Labubu e Molly: i personaggi cult di Pop Mart

Un pupazzo Labubu usato come charm su una borsetta di lusso durante la Paris Fashion Week 2025. Dalla K-pop star Lisa (Blackpink) alla trend-setter Chiara Ferragni, molte celebrità hanno contribuito alla popolarità di questi curiosi pupazzetti, mostrandoli agganciati alle proprie borse. In particolare Labubu – un buffo mostriciattolo peloso dalle orecchie lunghe e dal ghigno beffardo – è diventato virale dopo che Lisa ne ha sfoggiato uno sul suo profilo Instagram, scatenando una mania internazionale. In Italia lo stesso ha fatto Ferragni con la sua mini Hermès, confermando che Labubu sta bene ovunque, dallo streetstyle alle passerelle. Accanto a Labubu brilla Molly, la bambolina dagli occhioni verdi e il broncio iconico disegnata dall’artista Kenny Wong: lanciata nel 2016, Molly è stata la prima serie di blind box di Pop Mart e resta ancora oggi una delle più amate, soprattutto in Asia. Il segreto del successo di questi personaggi sta nel design accattivante e nell’immediata connessione emotiva che sanno creare: Labubu è “brutto-ma-carino” al punto giusto, Molly ha un’espressione testarda e dolce insieme – caratteristiche che spingono i fan a identificarvisi. Oltre a loro, il catalogo Pop Mart offre decine di character da culto (da Dimoo a Skullpanda), ma Labubu e Molly sono diventati il simbolo di questa nuova ondata di collezionismo pop.

molly popmart

Dalle file nei negozi alla community online

L’arrivo di Pop Mart in Italia ha materializzato il fenomeno. Da quando il primo store italiano ha aperto a Milano nell’estate 2024, non è raro imbattersi in lunghe code di clienti in attesa di acquistare le ultime blind box arrivate. Le scorte vanno a ruba: l’azienda produce quantità limitate rispetto alla domanda, e ad ogni restock i fan sanno che devono affrettarsi. Chi può, preferisce l’esperienza in negozio – dove sono esposti anche esempi di collezioni complete – così da poter eventualmente scambiare subito i doppioni con altri appassionati. La community che si è creata intorno a Pop Mart è infatti parte integrante del divertimento: video di unboxing e foto delle collezioni spopolano su TikTok e Instagram (si contano centinaia di migliaia di contenuti con hashtag dedicati), alimentando una cultura condivisa del collezionismo. Attraverso i social gli utenti si scambiano consigli, organizzano incontri per scambiarsi figurine e celebrano insieme le nuove uscite. Il coinvolgimento online ha un ruolo chiave nel trasformare un semplice acquisto in un evento collettivo, amplificando il passaparola.

Dal canto suo, Pop Mart sta cavalcando questo successo planetario con numeri in forte crescita. Nei primi sei mesi del 2024 il gruppo ha registrato ricavi per 642 milioni di dollari (+63% su base annua), grazie anche all’esplosione della domanda fuori dalla Cina (le vendite internazionali sono triplicate, ormai circa un terzo del totale). La sola serie The Monsters – di cui Labubu è protagonista – ha generato nel 2024 circa 3 miliardi di yuan (oltre 400 milioni di euro) di vendite, con un balzo del 726% rispetto all’anno precedente. L’azienda, fondata a Pechino nel 2010 da Wang Ning, conta oggi più di 500 negozi nel mondo (di cui una dozzina in Europa) e prevede nuove aperture anche in Italia: dopo Milano, sono già in cantiere store a Bologna, Firenze e Roma. Segno che la Pop Mart mania – tra nostalgia, sorpresa e social media – è tutt’altro che passeggera, e sta trasformando il gioco in un fenomeno di costume globale.

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