La modella Lorih Caradonna racconta emozioni e storie attraverso la sua passione, determinazione e visione unica del mondo della fotografia
Lorenza – Lorih – Caradonna non è solo una modella; è una musa che sa trasformare ogni scatto in un’esperienza unica, dove la sua autenticità e spontaneità diventano le vere protagoniste. Con una passione travolgente per la moda, Lorenza ha imparato a stare davanti all’obiettivo con una forza che non passa inosservata, esprimendo se stessa in ogni posa e in ogni sguardo. La sua bellezza risiede nella sua capacità di raccontare storie, di portare emozioni vive attraverso la sua naturalezza, che si riflette in ogni fotografia. Con Lorenza, ogni istante catturato diventa una celebrazione della passione, della determinazione e della pura autenticità. Un incontro con lei è un viaggio emozionale che vale la pena scoprire.
Lorenza, il tuo sito lorihcaradonnaproduction mostra un mix di eleganza e ispirazione: raccontaci della tua attività e dei tuoi progetti futuri.
Lorenza Caradonna Production nasce dalla mia passione per la moda e la fotografia. Il mio obiettivo è insegnare ai modelli a stare davanti all’obiettivo, permettendo loro di esprimere la propria unicità. Voglio che ogni imperfezione diventi un pregio, trasformando i difetti in caratteristiche distintive che raccontano una storia.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere attraverso le tue fotografie?
Per me, la fotografia è un modo per esprimere la libertà, un linguaggio senza confini. Amo le immagini che non seguono regole rigide, quelle che permettono di raccontare chi siamo davvero, senza costrizioni. La fotografia è arte, e come tale deve essere estremizzata, deve spingersi oltre, deve scuotere e suscitare emozioni. Non mi interessa solo fare una foto; voglio che chi guarda si fermi, che provi qualcosa, che senta. La vera bellezza della fotografia è proprio quella di riuscire a comunicare un’emozione, una sensazione profonda, che va oltre il semplice istante catturato. È questo che cerco di fare: emozionare.
In che modo l’arte e la fotografia si intrecciano nel tuo lavoro? Puoi raccontarci un’esperienza che ha avuto un impatto significativo sulla tua carriera?
L’arte e la fotografia si fondono perfettamente perché senza arte non ci sarebbe la fotografia. Per me, la fotografia è un’estensione dell’arte, una forma di espressione che dà vita a emozioni e storie visive. Il mio personaggio, poi, non è statico; anzi, è in continua evoluzione. Cerco di catturare momenti che raccontano un cambiamento, un movimento, una trasformazione. Ogni scatto è una nuova narrazione, un processo dinamico che riflette il continuo flusso della mia vita.

Sei un esempio di determinazione e passione. Come affronti le tue sfide quotidiane?
La determinazione è il mio pane quotidiano. Non c’è nulla che io faccia senza determinazione; se non sono determinato, preferisco non farlo affatto.
La tua bellezza non passa inosservata, ma ciò che colpisce di più è la tua capacità di esprimere emozioni attraverso le immagini. Cosa ti ispira di più quando lavori?
Mi ispiro molto agli anni ’50 e ’70. Spesso mi dicono che somiglio a Marilyn Monroe, e credo che la sua spontaneità abbia avuto un impatto significativo su di me. La sua autenticità e la sua naturalezza mi hanno accompagnata lungo tutto il mio percorso artistico, aiutandomi a restare fedele a me stessa e alla mia espressione.
Tre aggettivi per descriverti?
Determinata, solare, disordinata.

Hai mai avuto paura di qualcosa nel tuo percorso professionale? Come l’hai superata?
È stato un percorso difficile, senza dubbio. Ho avuto momenti in cui mi sono sentita sopraffatta dalla paura di non essere all’altezza, di non riuscire a mantenere le aspettative o di non soddisfare le esigenze degli altri. In un mondo che spesso premia l’aggressività e la competitività, la paura di non essere abbastanza può diventare paralizzante. Ma con il tempo, ho capito che non posso controllare tutto. La paura di non essere apprezzata o che la gente si stufasse di me era un pensiero costante, ma poi ho imparato a concentrarmi su ciò che amo fare. Perché quando fai qualcosa con passione e autenticità, la gente lo percepisce. E, alla fine, è questo che conta davvero. Ho capito che non posso controllare ogni reazione o ogni evento, e questo mi ha liberato da molte ansie. Non sono perfetta, ma ciò che faccio mi appassiona davvero, e penso che le persone lo vedano. Alla fine, credo che la chiave stia nel fare le cose con il cuore, senza cercare di compiacere a tutti i costi. Quando si è autentici, le persone lo notano e si connettono a un livello più profondo.
Come ti prepari per un servizio fotografico? Hai dei rituali particolari che ti aiutano a concentrarti?
Solitamente concordo col fotografo sulla moodboard e, se è un set particolare, studio pose ed espressioni davanti allo specchio. La mia routine include sicuramente una buona skincare, un’alimentazione sana, ma senza rinunciare ai peccati di gola. Anzi, sono una grande fan del cioccolato. E cosa più importante, amo sempre ciò che faccio, anche nei giorni no.
Credits: fotografie di Fabrizio Besagni, Alberto Baltieri, Andrea Guiducci, Paolo Wood 