Dal concorso televisivo agli scandali, il ritorno delle Veline nel 2025 segna una nuova fase di evoluzione per l’icona televisiva
I fenomeni di costume sono spesso inafferrabili: difficile spiegare perché Miss Italia sia prossimo al tracollo, in coma irreversibile da quando la Rai annunciò che il concorso non sarebbe più stato trasmesso in diretta nazionale (2013), mentre le Veline resistono.
Vien da pensare che qualsiasi cosa, privata della visibilità mediatica di massa, smetta di respirare.
In effetti, le Veline sono parte fondante di quello che è il Tg satirico più longevo del mondo, detentore del Guinness World Records, Striscia la Notizia: il suo esordio data il 7 novembre 1988, dall’anno dopo diventa appuntamento fisso nelle case degli italiani.

Assolutamente nazional popolare, come Miss Italia, ma capace di evolvere perché legato a un format che sotto l’ironia nasconde intenti serissimi: fra stacchetti e chiome bionde o corvine, si indaga in dissesti nazionali, episodi di vari delinquenza, truffe e raggiri, tanto da essere diventato nel corso degli anni un riferimento migliore della denuncia in Commissariato.
E così, mentre la “povera Miss” è stata confinata sulla panchina della fatuità, nonostante le domande di cultura generale e le dimostrazioni tangibili che alle fattezze perfette fosse connesso un cervello funzionante, la Velina ha mantenuto salda la sua posizione sul podio.
Anche nominalmente, la Velina parte in vantaggio: se Miss ti scaraventa nel periodo post bellico, nella Bellissima di Anna Magnani, con una patina di vetusta rincorsa alla gloria, Velina è già di per sé innovativa: al momento di scegliere come chiamare le ragazze destinate a portare le notizie ai conduttori, non si esitò a mutuare il termine che veniva usato dal Ministero della Cultura Popolare in epoca fascista, per identificare i famosi dispacci e le note di servizio inviate ai giornali.
Le parole danno un’impronta netta, sempre, anche nella civiltà delle immagini. E la Velina da allora procede sicura.
La novità, dal gennaio 2025, è il ritorno alla primigenia modalità della selezione con pubblico concorso, per scegliere la Velina bionda, compreso il voto da casa. Dopo una breve parentesi che aveva radiato la bionda per introdurre un ballerino -presto battezzato Velino– nella persona di Gianluca Briganti- si è tornati alle origini.
