A cura di Simone Angarano
Per spiegare come poter gestire la fotografia in Bianco e Nero nell’era digitale è doveroso capire alcune semplici basi partendo però da come si forma il colore.
Il colore in un’immagine digitale è catturato da fotorecettori, sensibili a uno dei colori primari – rosso, verde o blu. In base alla quantità miscelata di questi tre colori si determina una risposta diversa e di conseguenza a un colore diverso.
Nel file RAW, il livello di luminosità di ciascun canale RGB è indicato su una scala da 0 (assenza di luce) a 255 (massima intensità di luce). Ciò significa che ogni pixel può apparire di 16,7 milioni di colori differenti (256 livelli per canale elevati al cubo, poiché ci sono tre canali di colore).
Perché allora nel bianco e nero parliamo solo di 256 sfumature di Grigio?

In una foto in Bianco e Nero tutto si riduce, in maniera semplicistica, in un solo Canale che passa dal bianco al nero in 256 sfumature di grigio
Pertanto il rischio è che colori differenti appariranno identici una volta convertiti, poiché non esisterà più la tonalità e saturazione ma semplicemente la loro luminosità.
Il Segreto per ottenere un risultato migliore nel BN è avere un’ampia varietà di luminosità nelle varie aree della foto.
Ad esempio una foto contenente tante variazioni tonali creerà forme e texture interessanti che faranno risultare ricca l’immagine anche senza colore. In ogni caso per ottenere il massimo dei risultati non basta la semplice “conversione in bianco e nero “ma si dovrà intervenire sui colori originali con programmi di post-produzione come ad esempio Photoshop.

Quando viene convertita in bianco e nero una foto a colori, i suoi toni sono trasformati in sfumature di grigio.
Quando siamo in ambiente B/N se tutti e tre i canali di colore di un pixel hanno un valore di 0 otteniamo il nero; se sono tutti a 255 abbiamo il bianco. Valori intermedi come 110,110,110 o 12,12,12 danno grigi neutri
Quindi risulta determinate creare contrasti per enfatizzare forme e texture, non dimenticate che si tratta di 256 sfumature contro 16.7 milioni delle foto a colori.
Al momento della conversione in B/N vi accorgerete subito che tra Blu e Giallo ci sarà un ottimo contrasto, il Rosso invece sarà molto simile al Magenta e il Verde al Ciano. Pertanto l’avere molti colori non determina un’immagine di impatto in BN, ma la chiave sta nella luminosità che tali colori hanno, quindi si dovrà giocare sui vari canali colore variandone l’intensità su una scala che va da 0 a 100.

Al di là di queste nozioni tecniche il mio consiglio è quello di guardare e studiare il lavoro dei grandi maestri della storia fotografica e di come hanno reso incredibile la fotografia in Bianco e Nero come Ansel Adams, Jeanloup Sieff, Edward Weston, Bill Brandt , Henri Cartier-Bresson.
