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Vivere alle Canarie? Ecco come fare!

A cura di Matteo Muzio
Fotografie di Marco Gabbuggiani, Giorgio Vitali e Luca De Nardo

Scegliere l’arcipelago spagnolo per spendere qualche anno da pensionato oppure aprire una propria attività non è così difficile. Basta sapere a cosa si va incontro. Ecco qui i tanti lati positivi della vita nella zona più meridionale dell’Europa.

Mollo tutto e vado ad aprire un bar alle Canarie.

Quante volte abbiamo sentito dire questa frase, quando non si regge più il ritmo nelle metropoli italiane? Cosa comporta però fare il grande passo per trasferirsi laggiù, cosa trova l’italiano che va laggiù attirato dal clima mite, dalla poca burocrazia, dai costi bassi e da un fisco piuttosto amichevole? 

Diciamo innanzitutto chi dovrebbe essere il più avvantaggiato da un tale trasferimento: chi percepisce una pensione mensile italiana gode di un regime fiscale agevolato che si assesta intorno al 15% delle tasse sul proprio assegno mensile. Non ci sono solo queste caratteristiche ma andiamo con ordine. 

Le Canarie hanno sé stesse da offrire, ovvero un arcipelago di sette isole vulcaniche con un clima invidiabile: inverni pressoché inesistenti, pochissima pioggia dato la vicinanza con il Marocco e il suo deserto e quella sensazione di eterna primavera che si estende fino all’estate, dove non fa mai troppo caldo. Insomma, addio a sensazioni estreme di freddo e caldo. Nonostante l’acqua dell’Atlantico sia molto fredda, si può comunque fare il bagno nelle baie interne di La Gomera o di Gran Canaria. 

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Torniamo a noi: abbiamo già parlato di chi si trasferisce là coi capelli brizzolati per godersi alcuni anni di riposo e di una tassazione amichevole. Ad esempio, l’Iva non esiste ed è stata sostituita con una tassa forfettaria del 7%. Per chi invece vuole lavorare, ci sono molti altri pro, in primis il costo della vita, molto basso praticamente ovunque: 1000 euro o poco più sono più che sufficienti per vivere e gli immobili, per quanto aumentati negli ultimi anni per l’afflusso di nuovi residenti, non sono lontanamente paragonabili, come costi, a quelli dei maggiori capoluoghi italiani: 80 mila euro circa per un bilocale contro 300mila per una villetta. Gli affitti, nei principali centri delle isole come Las Palmas di Gran Canaria, si aggirano sui 500-600 euro comprensivi di utenze, comunque molto accessibili. 

Possibile quindi che non ci sia alcun rovescio? 

Ci sono eccome anche se ormai sono passati più di dieci anni dalla crisi del settore immobiliare che travolse l’economia spagnola nel 2011, gli stipendi rimangono molto bassi: nel settore turistico, che produce circa un terzo del Pil annuale delle isole, si aggirano intorno agli 800-900 euro e sono perlopiù lavori stagionali. A questo punto bisogna aprire un’impresa. E come si fa? Per aprire una Società a responsabilità limitate alle Isole Canarie basta un investimento minimo con un capitale sociale di poco superiore ai tremila euro (3.000€) e può essere fatto in forma unipersonale (socio unico) oppure insieme ad altri soci.

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Un’altra caratteristica vantaggiosa che spinge verso le isole può essere data dal fatto che nella Camera di Commercio spagnola non appaiono mai i nominativi dei soci (dei proprietari, dunque) di una Srl, ma soltanto il nome degli amministratori. Se non si ha la voglia di aprire un’azienda né di essere sfruttati bisogna essere in grado di saper fare conto sulle proprie skill professionali e cercare nei settori ad alto valore aggiunto, come in quello del mercato immobiliare, dell’ottica, dell’astrofisica, degli sport acquatici, dell’informazione, delle telecomunicazioni e degli operatori sociosanitari, per fare qualche esempio. Conviene cercare su alcuni siti spagnoli, come ad esempio laborae.com e opcionempleo.com. 

Oppure andare in loco e rendersi conto di cosa si cerca. Basta avere qualche soldo da parte, anche perché una delle condizioni per ottenere il proprio Numero di Identification de Extranjeros è quella di avere seimila euro sul conto corrente, non esattamente una cifra proibitiva per chi ha saputo mettere da parte qualche risparmio.

Se siete arrivati fin qua, congratulazioni, siete pronti per la vostra nuova vita alle Canarie, dove tra le altre cose i livelli di sicurezza sono molto alti, e a Santa Cruz de Tenerife il livello del crimine è il più basso di tutta la Spagna. Non resta quindi che scegliere il proprio settore di competenza e andare verso le isole per cominciare una nuova vita con un clima tropicale senza però abbandonare la sicurezza della vita all’interno del perimetro dell’Unione Europea.

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