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Il progetto artistico e pittorico di Nathaly Caldonazzo e Vito Bongiorno

L’arte contro la violenza sulle donne mette in luce la violenza fisica ed emotiva e la spinta ad uscirne

A cura di Monica Landro

Il tema della violenza sulle donne tocca tutto il mondo e riguarda ognuno di noi. Mettere in evidenza il problema è un dovere civile, sociale e morale. Personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo si espongono perché sono consapevoli del fatto che la loro popolarità potrà sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica.  È il caso del progetto Squartilized realizzato a quattro mani dalla coppia artistica Vito Bongiorno, pittore di fama internazionale e Nathaly Caldonazzo, donna di spettacolo, attrice, presentatrice. Cos’è il progetto Squartalized? È un progetto artistico che trasforma in opera concreta il trauma della violenza sulle donne le quali dopo uno shock così forte non riescono più a sentirsi come prima, non riescono a recuperare la fiducia in loro stesse.

“L’opera è il simbolo di comunione fra persone che hanno vissuto lo stesso squarcio affinché insieme si possa trovare un motivo per andare avanti, nonostante tutto”.

Un progetto interamente dedicato a quello che vuol dire subire una violenza sia fisica sia emotiva perché tra i due “squarci” non c’è differenza. Vito Bongiorno e Nathaly Caldonazzo hanno realizzato 12 grandi opere con toni e colori molto accesi, che hanno per protagonista un cuore lacerato, ingabbiato che racconta dolori profondi le cui urla arrivano anche attraverso il silenzio di un quadro.

Come e quando è nato questo progetto?
V.B.: Ci siamo conosciuti più di un anno fa durante una mia mostra e poi successivamente sono andato a vedere alcuni suoi lavori. Parlando abbiamo notato che ci accomunavano diverse esperienze a livello emotivo e così abbiamo iniziato a costruire questo progetto a quattro mani. Lo abbiamo sviluppato a tavolino, davanti a un foglio di carta e a un bicchiere di vino raccontandoci le nostre esperienze sentimentali.

“Entrambi avevamo delle ferite molto profonde e abbiamo deciso di rappresentarle nei nostri quadri”.

Operativamente abbiamo lavorato insieme e unito le nostre tecniche pittoriche su supporto di tela, o tavola o lastre di metallo e abbiamo sovrapposto diversi materiali: io utilizzo il carbone e molte resine mentre Nathaly, che ama lasciarsi guidare dall’istinto chiudendo gli occhi e usando le mani più che i pennelli, ama i colori forti. Lei aggiunge materia ed io la tolgo e viceversa, non ci siamo mai disturbati, anzi in assoluta armonia.

Cosa significa Squartalized?
N.C.: Squartalized è uno “squarto paralizzante”, percorre il trauma della violenza fisica o emotiva che una donna vittima di abusi può subire. Non se ne esce mai completamente. È come quando si frantuma un vaso: si può ricomporre e incollare, ma le crepe rimangono a vita. Le ferite che ci hanno inferto rimangono ma si deve andare avanti e sperare in una rinascita, che è possibile. Le nostre 12 opere, infatti, rappresentano un po’ la manipolazione contro questa sorta di violenza emotiva e fisica. Il progetto è dedicato a chiunque abbia subìto violenza e non riesce a risorgere dal proprio trauma. E’ una condivisione di un sentimento che accomuna tutte le vittime di violenza (almeno nella maggior parte dei casi) e che ha bisogno di essere attraversato per essere superato.

“Squartalized affronta il tema dell’isolamento emotivo che può derivare da una violenza: il fatto di sentirsi soli, diversi, sporchi”.

Questo genere di “squarcio” necessita di tempo e cura prendendo atto di quello che si è subìto senza sentirsi colpevoli di quanto accaduto.

Quale è il messaggio che desiderate trasmettere alle persone?
V.B.: Il messaggio è che attraversando il dolore come un samurai senza voltarsi indietro e con l’ assoluta volontà di uscirne, ce la si può fare: noi l’abbiamo fatto attraverso l’arte!

Ci sarà una mostra di queste opere?
V.B.: Sì, ci sarà una mostra il cui debutto sarà a gennaio nella Thesign Gallery di
Roma in Via Piemonte 125 nei pressi di via Veneto e vi è anche un libro di presentazione,
Inoltre, verrà prodotto un profumo, creato appositamente da Angelo Sanzio, caratterizzato da note molto forti, per esprimere la potenza delle
emozioni legate alla violenza, ma con note di fondo pure e delicate, che richiamano la
rinascita.

“Molto probabilmente ci sarà anche un cortometraggio di cui io e Nathaly saremo i protagonisti”.

Avete pensato di legare altre iniziative a questo progetto?
N.C.: Dopo il debutto di gennaio 2023, le dodici opere saranno esposte in altre città italiane come Palermo, Tarquinia, Napoli, Milano.

“Questo tour fa parte di una prima parte del progetto, ma già pensiamo a uno “Squartalized number two””

Proseguiremo con nuove opere sempre contro la violenza che, purtroppo, non accenna a fermarsi e sicuramente siamo aperti e disponibili per poter abbracciare e dare il nostro supporto ad altre iniziative legate a questa piaga.
Il progetto Squartalized è anche legato all’associazione 1522 Telefono Rosa, per i quali siamo stati testimonial lo scorso 25 novembre per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

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