Home Eventi e Mostre Miart-Boundless: oltre spazio e tempo – Milano dal 12 al 14 aprile 2024 

Miart-Boundless: oltre spazio e tempo – Milano dal 12 al 14 aprile 2024 

di Monica Camozzi

A cura di Monica Camozzi

Se non avessimo decine di condizionamenti personali e sociali saremmo senza confini, aperti indefinitamente alle percezioni. Ma cosa, se non l’arte, può portare l’uomo oltre le sue intercapedini consuete? Oltre le dimensioni fisiche di spazio, tempo, appartenenza a questo o quello schema contingente?

Non è una caso se Miart, la fiera internazionale d’Arte moderna e Contemporanea che torna ad animare Milano, apre con il claim “No time no space”.

E non è un caso se il curatore Nicola Ricciardi cita Battiato, alchimista della de-materializzazione convenzionale, esploratore di “mondi lontanissimi e di civiltà sepolte”.

Timescape: abbattere i confini spazio-tempo con Balla, Manzù, Boccioni, Medardo Rosso

Che l’intento sia quello di fare dell’arte uno straordinario veicolo fisico-emozionale, capace di diluire i confini e avvicinare mondi lontani, lo si coglie dall’approccio trans storico e trasversale che porta le gallerie a strutturare decine di microesposizioni. Timescape, progetto di Fiera Milano, fa fare al pubblico un viaggio in epoche distanti: si parte con il Primo Novecento, attraversando il futurismo di Balla e Boccioni per arrivare a cogliere il ritratto tramite la scultura in Manzù e Medardo Rosso.

Quest’anno le diverse sezioni ci regalano un excursus di opere eccelse fra cui spiccano il paravento spumeggiante Caribbean Tea time di David Hockney, due lavori di Burri che hanno fatto il giro del globo (Combustione e Combustione plastica) nonché un’installazione di Vivian Suter riferita alle vicissitudini della foresta pluviale Guatemalteca.

Interpretare Calvino e osservare le opere traslate in film

SZ Sugar, casa editrice musicale parte del gruppo SugarMusic guidato da Caterina Caselli e Filippo Sugar, presenta la  prima edizione della sua SZ Sugar Miart commission, dando occasione agli artisti di interpretare la prima pagina dello spartito Allez Hop, racconto mimico di Italo Calvino. Il premio di 5.000 euro va a David Lieske, la cui opera sarà visibile in fiera.

L’arte diventa uno Stargate nel progetto “Comete. Avanguardie di un altro sistema solare”, programma di opere d’artista traslate in film, a cura di Marta Bianchi e Marta Cereda,  che andrà in scena a Anteo Palazzo del Cinema, tutte le mattine da venerdì 12 a domenica 14 aprile; sullo schermo opere di Liliana Moro, Adam Paci, Rä di Martino, Fatima Bianchi, Beatrice Marchi e Ugo La Pietra.

Miart: oltre lo spazio della memoria e il tempo degli incontri

Jenna Bliss, vincitrice dello scorso anno alla prima edizione con il premio Massimo Giorgetti (designer e fondatore di MSGM) accoglie i visitatori di Miart con video installazioni che evocano un passato recente ormai dimenticato, memorie personali e collettive, incontri e osservazioni della vita quotidiana che scompaginano le carte del “solito” e ci portano oltre la barriera spazio temporale.

Tutto accade nello stesso momento, fedelmente all’intento trans epocale di Miart: da Starbucks, presso la Reserve Roastery di Piazza Cordusio 3, si può interloquire con il duo dei Masbedo (al secolo Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni), ascoltare Raphael Gualazzi, parlare di design con Maria Cristina Didero e Giovanna Silva, solo per citarne due.

Per la prima volta a Milano David Horvitz: a BIM

Bicocca incontra Milano. E collabora con il curatore di Miart Nicola Ricciardi per dare supporto alla prima mostra monografica italiana di David Horvitz, artista americano che qui ripercorre 20 anni di carriera. Oltre 20 opere saranno esposte all’interno di un ufficio in disuso all’interno degli spazi BIM, progetto di rigenerazione urbana nel quartiere Bicocca destinato  a creare una iperbolica work destination. Lavori storici qui si alternano a nuove produzioni e oggetti estemporanei, onorando il concetto di alterazione delle barriere spazio tempo.

Io sono una forza del passato: l’AI e i grandi maestri oltre spazio e tempo

Intesa San Paolo esorta, attraverso la curatela di Luca Beatrice, a una riflessione sulla pittura contemporanea come dialogo fra nuovi orientamenti, che vedono sempre più l’intervento del digitale e dell’artificiale, con la rinuncia del fatto a mano. “Io sono una forza del passato”, titolo della mostra, afferisce proprio al recupero delle forme classiche.

La forza del passato, attualizzata, è ben visibile nel focus sullo spazialismo veneziano di Galleria dello Scudo con opere degli anni Cinquanta che rimettono in scena Emilio Vedova, Tancredi Parmeggiani, Renato Birolli, Edmondo Bacci. E se spazio-tempo non esistono, lo scoprirà l’artista assegnatario del premio Visconti di Modrone, attraversando la soglia –e la storia- della Fonderia Artistica Battaglia, con l’assistenza e l’esperienza degli artigiani che vi operano.

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