Home Eventi e Mostre Luigi Bartolini Incisore – Roma, fino al 01/09/2024

Luigi Bartolini Incisore – Roma, fino al 01/09/2024

di Anna Smith

Celebrazione di Luigi Bartolini: artista e pensatore del Novecento

La mostra “Luigi Bartolini Incisore” rende omaggio a uno degli artisti marchigiani più complessi e interessanti del Novecento italiano, a sessant’anni dalla sua scomparsa. Fortemente voluta dalla figlia, Luciana Bartolini, presidente dell’Archivio Luigi Bartolini, la mostra ha avuto inizio alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma dal 25 giugno e proseguirà fino al 1° settembre 2024.

Luigi Bartolini (Cupramontana, 1892 – Roma, 1963) è stato uno dei più importanti incisori dello scorso secolo. Poliedrico ed eclettico, fu anche pittore, critico d’arte e scrittore, noto per il suo capolavoro letterario “Ladri di biciclette”, reso immortale da Cesare Zavattini e Vittorio De Sica nella celebre pellicola del 1948.

La mostra, ideata da Vittorio Sgarbi e curata da Alessandro Tosi, professore associato di storia dell’arte moderna all’Università di Pisa, è promossa dall’Archivio Luigi Bartolini e organizzata da AMIA – Associazione Marchigiana Iniziative Artistiche. Con il sostegno della Fondazione Roma e il patrocinio della Fondazione Marche Cultura, questa esposizione offre un viaggio attraverso circa 100 opere, tra incisioni, documenti inediti e fotografie.

Luigi Bartolini, Ragazza alla finestra, Acquaforte

Luigi Bartolini, Ragazza alla finestra, Acquaforte

Le suggestive acqueforti esposte permettono di ammirare da vicino l’unicità e la qualità del tratto di Bartolini, che

preferiva l’incisione alla pittura per la sua resistenza nel tempo.

Tra le opere in mostra si trovano capolavori come “Martin pescatore” (1935), “Ragazza alla finestra” (1929) e “Il grillo domestico” (1926), che riflettono la profonda passione dell’artista per il suo lavoro.

L’arte di Bartolini è caratterizzata da una poetica inquieta e un valore medianico, che si focalizza sull’origine angelica del processo creativo.

La sua capacità di catturare la realtà più profonda è evidente in opere come “La buona notte” (1936) e “Le piante grasse” (1935), che evocano un percorso narrativo ricco di emozioni e sensazioni.

L’inquietudine e la tensione polemica che animavano Bartolini si riflettono nelle sue incisioni anticlassiche e nelle prose insofferenti. Opere come “I sogni abortiscono” (1926) rappresentano la complessità del suo stato d’animo e la sua continua ricerca di una verità più profonda.

Luigi Bartolini Incisore
Dal 25 giugno al 1° settembre 2024

LUOGO:
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Via delle Belle Arti 131/A – Roma

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