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Lettera dell’editore

Cos’è l’arte, se non istinto sciolto e trasformato in un legame chimico con molecole di cultura, antropologia, empatia?
E perché mai il nudo, espresso nella sua matrice più aulica, non dovrebbe essere assimilato all’arte?
Il nudo è ancestrale ma al contempo mentale. Ritrarre il nudo è entrare di potenza nell’istinto mediandolo con gli argini dell’intelletto, della tecnica, della fantasia.

E ci eravamo stufati di vederlo svilito!
NOI, ci eravamo stufati.
Noi quattro, in qualche modo connessi dal nudo artistico e dalla sua celebrazione quotidiana.
Tre uomini e una Musa: da” fotografata” a “fotografante”, testa pensante. Oggi, editore deciso a portare il Glamour dove si merita: verso l’arte, verso la moda, verso l’espressione estetica tout court.
Qualche fotografo, sporadicamente, ce lo ha dimostrato: Ellen von Unwert, Helmut Newton, tanto per citarne due. Capaci di fare del nudo una filosofia ad alto tasso erotico, come lava incandescente nel mondo un po’ snob e rarefatto della couture. “siamo umani, siamo vivi!”

Oggi ci presentiamo. Donatella Bellicchi, Simone Angarano, Luca De Nardo, Luca Cassarà.
Come abbiamo detto, Donatella è il trait d’union. Imprenditrice, modella, appassionata di fotografia e di estetica.
Tre fotografi per anima, per scelta, per mestiere: con codici espressivi che attingono a personalità differenti ma tutti catalizzati dal Glamour come forma d’arte.
Simone Angarano, che ci ricorda sempre il dualismo fra Bene e Male, che riesce a trasformare una collana di perle in archetipo della costrizione mascherata da gentilezza. Che usa il nudo come lessico per parlare di poesia o denunciare violenza.
Per Luca De Nardo, fotografare è “cacciare, catturare essenze e dettagli di questa vita assurda, tumultuosa e imprevedibile”
Luca (Kronos) Cassarà fotografa per guardarsi in uno specchio, talvolta con puro senso estetico altre volte per raccontare una storia.

In comune c’è il talento, l’amore per la vita, il culto della Bellezza.
Il nostro desiderio? Alzare il livello della narrazione Art&Glamour.
Perché un corpo nudo non può convivere con attualità, filosofia, arte, racconto quotidiano?
Perché deve essere confinato nell’area del proibito?

Questo magazine nasce per uscire dalla zona grigia. Per andare oltre i limiti dettati dal perbenismo. Per osare in un’epoca dove il “diverso” smette di essere classificato come tale. Diverso da cosa? Qual è il benchmark?
Di sicuro, saremo diversi! Dagli stereotipi di massa.
Ci troviamo qui, buona permanenza.


What is art if not instinct dissolved and transformed into a chemical bond with molecules of culture, anthropology, empathy?
Why shouldn’t Nude, expressed in the most courtly matrix, be assimilated to Art?

Nude is ancestral but at the same time mental. Depicting Nude is like entering powerfully into instinct by mediating it with the levees of intellect, technique and imagination.

We were fed up seeing it being undervalued!
WE, were fed up.
The four of us, somehow connected by the artistic nude and its daily celebration.
Three men and a Muse: from “being photographed” to “photographing”, a thinking head.
Today she’s an editor, determined to take Glamour towards the places it deserves: art, fashion, aesthetic expression tout court.

Some photographers occasionally showed us this: Ellen von Unwert, Helmut Newton, just to mention two of them.
They were able to depict Nude as a philosophy with a high erotic rate, as incandescent lava in the somewhat snobbish and rarefied world of couture. “We are human, we are alive!”
Today we introduce ourselves. Donatella Bellicchi, Simone Angarano, Luca De Nardo, Luca Cassarà.
As we anticipated, Donatella is the trait d’union. Entrepreneur, model, photography and aesthetics enthusiast.
Three photographers by soul, by choice, by profession: with expressive codes that draw on different personalities, but all catalyzed by Glamour as a form of art.
Simone Angarano, who always reminds us of the dualism between Good and Evil, who manages to transform a pearl necklace into an archetype of constraint masquerading as kindness. He uses nude as a lexicon to talk about poetry or report violence.
For Luca De Nardo, photographing is “hunting, capturing essences and details of this absurd, tumultuous and unpredictable life”.
Luca (Kronos) Cassarà photographs to look at himself in a mirror, sometimes with a pure aesthetic sense, sometimes to tell a story.”
What they have in common is talent, love for life, the worship of beauty.
What’s our desire? To raise the level of Art&Glamour.
Why can’t a naked body coexist with current events, philosophy, art, everyday stories?
Why does it have to be restricted to a forbidden area?

This magazine was born to get out of the grey zone, to overcome the limits of conformism, to dare in a period where “being different” stops being classified as such. Different from what?
What’s the benchmark?
We are different from the mass stereotypes, that’s for sure!
We find ourselves here, enjoy your stay.

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