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La liberazione Chanel

di AdminAg

Mademoiselle, lo stile è Donna 

A cura di Lorenza @lastanzettarosa

Fiera e sfrontata, adornata dai suoi sei giri di perle, di un’eleganza assoluta e magnetica che la renderà immortale. Così appare Gabrielle Chanel in ogni suo singolo ritratto.

Un’ascesa da record che ha del surreale quella di Gabrielle, la piccola orfana segnata da ferite indelebili, che inizia da capi creati in mansarda, passando per le  esibizioni canore al Café-Chantant dove il cavallo di battaglia “Coco” le dona il leggendario soprannome, per poi concludersi sul trono del mondo haute couture in precedenza di dominio esclusivamente maschile.

Coco rivoluziona il concetto di moda femminile portando il suo stile semplice ma unico, fatto di forme essenziali, ma di un’altissima qualità di tagli e tessuti ad una vera e propria liberazione del corpo femminile dalle costrizioni mentali e fisiche legate alla moda ottocentesca che fino a quel momento limitava letteralmente la donna ad essere un accessorio dell’uomo.

Una giacca Chanel quindi non è solo un capo prestigioso da indossare, ma una vera e propria battaglia della donna verso l’indipendenza. Pur non definendosi tale, Coco si rivela una delle femministe che ha contribuito a plasmare la donna moderna mettendole letteralmente i pantaloni e portandola a credere in se stessa, la donna Chanel può fare tutto e può farlo da sola.

copia di foto principale 2Dalle tasche vere, ai gioielli falsi, dalla vita bassa, alle giacche corte, lancia uno stile dopo l’altro creando molto più di un modo di vestire, Coco rivela al mondo un modo di vivere in modo rapido e incisivo. Con l’apertura della prima modisteria in Rue de Cambon, indirizzo diventato leggenda, impone alla moda un cambiamento talmente radicale da farle fare il salto di un secolo.

Il 5 maggio 1921 lancia sul mercato Chanel n.5, frutto di una minuziosa ricerca di emozioni olfattive non banali e sfruttate, che ancora oggi rappresenta il profumo per eccellenza. Esposto al MoMA come fosse un’opera d’arte, icona senza tempo che ha ispirato artisti come Andy Warhol e Salvador Dalì, il profumo usato dalle dive di Hollywood diventato mito anche per la frase di Marylin Monroe “Cosa indossa a letto? Nient’altro che due gocce di Chanel N.5”

Nel febbraio 1955 lancia un’altra icona importante, la borsa 2.55, liberando le mani delle donne e facendolo proprio con una catena. La borsa a tracolla elegante e funzionale studiata da Coco in ogni minimo dettaglio, proprio per soddisfare le sue esigenze, conquista l’universo femminile. Nasce cosi la borsa  più copiata al mondo con quel motivo matelassé destinato a diventare marchio di fabbrica della maison.

Gabrielle, mecenate discreta di artisti e poeti ha lasciato una traccia indelebile nella storia della moda, lo scrittore Malraux l’aveva predetto; Di questo secolo in Francia rimarranno tre nomi: Gaulle, Picasso e Chanel. L’eredità di Coco non solo ha segnato un’epoca, ma ha varcato in modo trionfale il nuovo millennio andando ben oltre i confini della Francia.

Nel 1971 Mademoiselle  si spegne, ma il suo spirito di lotta femminile resta presente in ogni suo capo, in ogni accessorio, in ogni goccia di profumo, ma soprattutto in ogni donna che inconsapevolmente vive per merito suo la libertà di vestirsi per il proprio piacere.

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