Home Art & Style I’m a Barbie girl, in a Barbie world…

I’m a Barbie girl, in a Barbie world…

A cura di Artemide De Blanc

Barbie potrebbe essere inserita nella teoria evoluzionistica. Andrebbe solo capito se aveva ragione Darwin o Lamarck.
Cioè, se Barbie supera tutto e resiste a ogni era antropologica perché è adatta a ogni schema sociale o se invece le sue caratteristiche vengono trasmesse di generazione in generazione!

Sta di fatto che Barbie non solo resiste, ma evolve! E non smette di essere archetipo. Anzi, evolve nella mente di chi la crea, o di chi ne fa un’ispirazione estetica.

Come la giovane Giulia Polletti, un iter ad Accademia del Lusso di Roma e poi una focalizzazione sul suo brand personale.

Hai pensato subito a un marchio tuo?
Si, volevo cimentarmi subito su qualcosa di mio. Fin da bambina, ho pensato che avrei fatto la creativa di moda da grande e che mi sarei impegnata a realizzare una collezione per Barbie, visto che le cucivo vestiti in tenera età.

Cosa vedi in Barbie?
Vedo un modello di indipendenza. Non ha bisogno di Ken, brilla da sola. Fa ogni genere di lavoro. E io ho cercato di darle voce, formando una persona reale attraverso gli abiti che indossa.

“Ognuna di noi può essere Barbie. Può decidere chi essere, cosa indossare e se osare, senza che qualcuno dietro decida per lei”

Che stile ha, la tua Barbie personificata?
Non ha paura di apparire, mostra la sua personalità, soprattutto non subisce una consuetudine: ci viene rimproverata qualsiasi cosa in ogni momento, veniamo additati per ogni affermazione, ci dobbiamo conformare. Ecco, lei non si conforma.

“Smontiamo l’archetipo della bionda: le modelle alla presentazione saranno more e molto italiane”.

Il fucsia, il voile: questi simboli ci sono? Li hai conservati?
Di sicuro la donna Barbie è femminile, provocante, inserisce nell’outfit dettagli che la distinguano. Ad esempio, gli accessori, le borse, li sognavo fin da piccola. La collezione ha linee morbide, tessuti voluminosi come tulle, taffetas, materiali brillanti, fiocchi, piume, diamanti e abiti sinuosi a sirena.
Nel daily wear ci sono pantaloni palazzo, cappe, abiti giacca da indossare aperti. I look sono versatili, bastano due accessori per passare dal giorno alla sera.

“Io vorrei essere un po’ come Barbie, nella vita. Mi sto allenando, sto sperimentando sulla bambola, ma ho ancora tanto lavoro da fare.”

Che ne pensi dei soliti modelli di fisicità patinata? Alta, bionda, occhi azzurri, magrissima…
Io sono un metro e 57, non sono filiforme, il mio concetto di Barbie esula da queste cose, inerisce a un modo di essere interiore che viene traslato sull’esteriore. Le stesse bambole di Barbie sono cambiate esteticamente, non hanno più canoni così stretti.

Il baby doll è imperituro?
Il baby doll c’è sempre.

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