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Conto alla rovescia - "Il problema dei tre corpi"

“Il problema dei 3 corpi”: recensione No Spoiler

di Anna Smith

L’epica odissea spaziale che sta conquistando Netflix e il cuore degli appassionati di fantascienza. E non solo.

A cura di Anna Smith

Un bugiardo è colui che dice il falso. Non ci si può fidare di un bugiardo. Non possiamo coesistere con i bugiardi. Abbiamo paura di voi.

Trisolaris“, il nucleo centrale del romanzo “Il problema dei tre corpi” di Liu Cixin, approda su Netflix. Questo sistema stellare composto da tre stelle legate dalla gravità, rappresenta un fenomeno comune nell’universo, ma la comprensione della gravità in sistemi multipli rimane un enigma. Il problema dei tre corpi, che coinvolge la dinamica di tre corpi celesti, è di grande interesse pratico e filosofico. La serie Netflix esplora queste tematiche, promettendo agli spettatori un viaggio emozionante tra scienza e speculazione cosmica.

Trama senza spoiler di “Il problema dei 3 corpi”

Ma di che cosa parla “Il problema dei 3 corpi”?

La serie prende il via nel 1966 a Pechino, dove Ye Wenjie, una giovane dotata di grande intelligenza e aspirante fisica, assiste al processo pubblico del padre, un professore, per aver insegnato la teoria “controrivoluzionaria” del Big Bang. Condannata a essere rieducata in un campo di lavoro dopo aver letto un libro proibito in inglese, le viene offerta una scelta: servire lo Stato con il suo talento scientifico o rimanere confinata per sempre.

Anni dopo, nel 2024 a Londra, una serie di suicidi colpisce scienziati di spicco. Cinque ex studenti di Oxford si ritrovano e uno di loro, Auggie, si rende conto di essere in pericolo dopo aver fatto la stessa scoperta dei colleghi deceduti. Con l’aiuto di Jin, una brillante fisica teorica, di Saul, Will e Jack, Auggie inizia a investigare sul mistero insieme all’investigatore Clarence.

Parallelamente, le decisioni di Ye Wenjie decenni prima hanno effetti che si ripercuotono sul presente, influenzando il destino del mondo intero. La serie intreccia le vite di questi personaggi in un intricato gioco di potere, mistero e scoperta scientifica, promettendo una narrazione avvincente e piena di colpi di scena.

Esplorando l’universo di “Il problema dei 3 corpi”

Da quando è stato annunciato l’adattamento televisivo dei celebri romanzi di Liu Cixin, “Il problema dei 3 corpi“, i fan dei libri e di fantascienza, erano impazienti di vedere come sarebbe stato portato sullo schermo. La prima stagione, firmata dagli autori David Benioff e D.B. Weiss (Il Trono di Spade) e Alexander Woo (True Blood), ha risposto a questa attesa con una serie che ha superato le aspettative, regalando agli spettatori un’esperienza avvincente e coinvolgente che mescola azione, mistero e, ovviamente, teorie scientifiche.

L’adattamento fedele e innovativo

Una delle sfide principali nell’adattare un romanzo così complesso come “Il problema dei 3 corpi” è stata quella di catturare l’essenza della storia senza tralasciare i dettagli cruciali. Netflix è riuscita brillantemente in questo compito, offrendo uno spettacolo che si mantiene fedele alla trama e ai temi del libro, mentre introduce anche elementi visivi e narrativi originali che arricchiscono ulteriormente l’esperienza, garantendo una comprensione più facilitata di alcune teorie scientifiche affrontate con maggior profondità nei romanzi.

Un cast occidentale, ma fedele all’anima dei personaggi

Il successo di una serie TV spesso si basa sulla forza del suo cast, e “Il problema dei 3 corpi” non delude in questo senso. Con attori talentuosi che portano in vita personaggi indimenticabili, lo spettacolo si distingue per le performance convincenti e per la chimica tra i membri del cast. Ogni personaggio è ricco di sfumature, rendendo la trama ancora più coinvolgente. Si finisce, inevitabilmente, a voler bene ai “5 di Oxford“, ossia i cinque scienziati protagonisti della serie, che prendono strade diverse durante la loro vita, ma che, inevitabilmente, dovranno condividere un destino crudele, che li porterà verso una rete di enigmi, mistero e domande senza risposta.

I 5 di Oxford

I 5 di Oxford – “Il problema dei 3 corpi”

Una narrazione che sfida la mente

Ciò che rende “Il problema dei 3 corpi” così affascinante è la sua capacità di stimolare la mente degli spettatori. Attraverso trame intricate e concetti scientifici complessi, la serie ci invita a riflettere su temi fondamentali come l’esistenza umana, l’etica legata alla tecnologia stessa, il destino del nostro pianeta e il significato della vita nell’universo infinito.

Al centro della trama di “Il problema dei 3 corpi” si pone la domanda fondamentale sull’esistenza di vita extraterrestre e sulle implicazioni che questa scoperta potrebbe avere per l’umanità. Questo tema, così attuale e intrigante, cattura l’immaginazione dello spettatore e lo spinge a esplorare le profondità del cosmo insieme ai personaggi della serie.

Al centro dell’intera narrazione si trova l’immaturità e la propensione all’autodistruzione degli esseri umani, un tema esplorato da molteplici prospettive attraverso il prisma di cinque scienziati che si amalgamano in un unico personaggio.

E questo personaggio, sebbene completo e complesso, mette in evidenza una verità fondamentale:

l’intelligenza e la saggezza non sono sinonimi.

Pur essendo dotati di un’intelligenza acuta, i protagonisti dimostrano un’incapacità intrinseca di affrontare le sfide della vita in modo saggio e maturo, proprio perché umani. La serie esplora questa dualità umana, evidenziando come il genio scientifico possa coesistere con la fragilità emotiva e la mancanza di saggezza, offrendo uno sguardo approfondito sulle complesse dinamiche dell’animo umano.

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