{"id":8226,"date":"2022-03-26T10:46:24","date_gmt":"2022-03-26T08:46:24","guid":{"rendered":"https:\/\/artandglamour.it\/uncategorized\/i-reveal-you-the-passion-trick\/"},"modified":"2023-01-11T15:27:17","modified_gmt":"2023-01-11T13:27:17","slug":"i-reveal-you-the-passion-trick","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/artandglamour.it\/en\/i-reveal-you-the-passion-trick\/","title":{"rendered":"I reveal you the Passion Trick"},"content":{"rendered":"<p><strong>A cura di Artemide De Blanc<br \/>Foto di Max Veronesi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ti svelo il Trucco della Passione<\/strong><br \/>Il dovere di essere bella, quasi una norma di galateo. E il trucco, che diventa la base fondante della passione incarnata nella figura della Geisha. Il Giappone \u00e8 genesi del culto che sfocia ogni giorno nei gesti di milioni di donne davanti allo specchio. Solo che l\u00e0, quella profondit\u00e0 \u00e8 nata e rimasta! <br \/>Le donne giapponesi si sono sempre contraddistinte per il loro desiderio di raggiungere alti canoni di bellezza. Gi\u00e0 prima degli anni 1000, le intenzioni femminili sono ferme: l\u2019obiettivo \u00e8 ricreare un colore di pelle quanto pi\u00f9 chiaro possibile.<\/p>\n<p><strong>Chiaro, diafano, in poche parole oshiroi.<\/strong> <br \/>Il fondotinta bianco, a base di polvere di riso e acqua mescolate fino a diventare una pasta densa. Ecco, la materia su cui si basa quello che \u00e8 definito \u201coshiroi make up\u201d. Ore di dedizione al proprio viso: prima, per preparare la pelle, che deve essere purista, non intaccata da imperfezioni. Poi, per tracciare i nuovi connotati del volto. La base bianca si stende con un pennello e con una spugnetta per evitare che si formino striature sulla pelle. Sul collo viene poi applicato del fondotinta eccezion fatta per la scollatura a V del decollet\u00e9, che deve rimanere naturale e incontaminata perch\u00e9 considerata sensuale dai giapponesi.<\/p>\n<p>La donna doveva rimanere cos\u00ec conciata dalle prime ore del mattino e per tutto l\u2019arco della giornata, notte inclusa. Anche dopo aver fatto un bel bagno caldo, il trucco doveva rimanere intatto. Il make-up era un momento intimo e privato, non lo si realizzava davanti agli altri, tanto che ancora oggi molte donne sono restie, ad esempio, a ripassare cipria e rossetto in treno, tra i pendolari.<\/p>\n<div data-sliderid=\"79993\" id=\"penci-post-gallery__79993\" class=\"penci-post-gallery-container single-slider column-3\" data-height=\"150\" data-margin=\"3\"><div class=\"penci-owl-carousel swiper penci-owl-carousel-slider penci-nav-visible\" data-auto=\"true\" data-lazy=\"true\"><div class=\"swiper-wrapper\"><\/div><\/div><\/div>\n<p><strong>Fra pelle bianca e capelli neri, sboccia il rosso<\/strong><br \/>Il trucco giapponese \u00e8 sempre stato espressione di discrezione, di modestia e di abnegazione. Lentamente per\u00f2, tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 (con l\u2019inizio dell\u2019era Showa, durata fino al 1989) prende forma una nuova moda, soprattutto nelle citt\u00e0 di Osaka, Kyoto e Edo (l\u2019odierna Tokyo). Le donne iniziano a frequentare i teatri kabuki, e qui si innamorano degli abiti e del trucco sfoggiato dagli attori e dalle belle cortigiane. Inizia cos\u00ec uno stile nuovo, un make-up alternativo, dove il nero, il rosso e il bianco cominciano a fare da padroni.<br \/>Il nero viene usato perch\u00e9 nuance tipica elegante e simbolo di splendore.<br \/>Si sposa bene con i capelli neri delle donne nipponiche, tanto che queste ultime iniziano a colorarsi anche i denti dopo il matrimonio e si depilano le sopracciglia dopo aver avuto un figlio. <br \/>Il bianco riesce a fare da contrasto all\u2019uso di quel nero molto forte, ma viene arricchito dalla passionalit\u00e0 del rosso<br \/>Bisogna tuttavia attendere la fine del periodo Meiji (1858 \u2013 1912) per vedere l\u2019influenza della cultura occidentale imporsi prepotentemente nei colori make-up delle donne nipponiche, che lentamente incominciano a testare l\u2019intera gamma dello spettro cromatico.<\/p>\n<p><strong>La liturgia della geisha. Un culto, per un orientale, una sfida per un\u2019occidentale<\/strong><br \/>La geisha \u00e8 un simbolo. Si tratta di un\u2019artista, cultrice di musica, di canto, di tradizioni, ma portatrice di eleganza e di massimi canoni estetici. <br \/>Ancora oggi la tecnica usata per truccarsi rispecchia fedelmente quella della tradizione giapponese, ovvero la liturgia \u201coshiroi make up\u201d. In primis, la geisha intinge le mani in una cera profumata (detta bintsuke) e la cosparge sul suo viso e sul collo, per facilitare poi la stesura degli altri prodotti. A questo punto passa all\u2019applicazione dell&#8217; oshiroi, la patina bianca. <br \/>In secondo step, si passa al trucco occhi, realizzato con un pigmento rosso che viene steso sfumandolo e che rappresenta la vera essenza delle geisha. Pi\u00f9 il rosso \u00e8 marcato e meno la geisha risulta esperta. Il make-up degli occhi \u00e8 definito dal nero, sia per le sopracciglia, ricalcate usando una matita, che per gli occhi, definiti con eyeliner e mascara.<br \/>Si prosegue con le labbra che vengono marcate con un colore rosso intenso, creato appositamente per il trucco da geisha. Si tratta del Kyo beni, anche detto rosso di Kyoto. Si utilizza un pennellino molto sottile per stenderlo, e le labbra vengono rimpolpate in base all\u2019esperienza, infatti le neofite possono colorati solo il centro del labbro inferiore, mentre il colore pieno viene concesso solo a chi ha finito il percorso di apprendimento. Il maquillage si conclude usando una parrucca e acconciando i capelli. Con addosso un kimono, la geisha \u00e8 pronta.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<pre><strong>Look &amp; Outfits<\/strong>\r\nStylist and Fashion Supervisor\r\nGiBI Giulia Brunello @_giuliabrunello\r\n@menniti.official\r\n@urbankimonoofficial\r\n@elsi_fashion\r\n@bodegacostaacosta\r\n@vandacatucci\r\n\r\nspecial thanks to\r\nMUA and Hairstyle: @vormakeup\r\nStaff di supporto: @martina_tommasini, @ddalia_grgccn, \r\n@viagolaquattro, @emerging.talents.milan<\/pre>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Artemide De BlancFoto di Max Veronesi Ti svelo il Trucco della PassioneIl dovere di essere bella, quasi una norma di galateo. 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