Home Art & StyleArt Brazil in the eyes – Bianca Senatore

Brazil in the eyes – Bianca Senatore

by AdminAg

A cura di Monica Camozzi
Foto di Alberto Buzzanca

Quando guardi Bianca Senatore affiora qualcosa di potente e indefinito. Lo stesso carisma che aveva Florinda Bolkan, la stessa sensualità endemica, mai forzata.
In effetti il Brasile scorre nel suo sguardo e nelle sue movenze, portato da un mix genetico che percorre la Spagna (nonna), Napoli (nonno) prima di approdare all’immenso paese sudamericano per parte di mamma.
Ma sempre con quella commistione fra erotismo e ingenuità, che mantiene in noi la parte bambina sotto la coltre della donna.

Cosa ti porti del Brasile?
Molto, sono cresciuta là a tempi alterni, venivo qui e poi tornavo. Del Brasile mi porto la solarità, l’aspetto sensuale è forse legato al fatto che in un paese tropicale, dove fa molto caldo, il corpo viene mostrato con naturalezza. E io lentamente ho sviluppato un modo di vestirmi, di parlare, di acconciare i capelli e di truccarmi molto incline al femminile. Mi diverte molto usare lo sguardo, per giocare il ruolo che davanti all’obiettivo in effetti si è chiamate a svolgere.

Chi è stato il primo fotografo importante a scattarti?
Non ero molto convinta di fare la modella, è un concetto che ho abbracciato poco a poco. In Italia il primo fotografo importante con cui ho scattato è stato Alberto Buzzanca: gli ho scritto e ha accettato di fotografarmi.

Quando scatti sei chiamata a passare qualcosa della tua essenza profonda. Un po’ come fare l’amore con la macchina fotografica.

In mezzo a tanti corpi rifatti si nota la tua naturalezza. Mai caduta in tentazione?
Ho perso alcuni lavori per campagne di brand importanti per la mia misura di seno, ricordo che mi scartarono perché non avevo una terza. Alcune volte penso che sarebbe bello ma…ormai ho fatto pace con il mio corpo (non ha fatto fatica, secondo me, ndr)

Non voglio essere una bomba sexy, mi piace esprimere la mia femminilità in modo naturale.

Hai tatuata alla base del collo la frase “Heaven is not enough”: cosa significa?
Me la sono tatuata a 18 anni senza chiedere il permesso a nessuno. L’ispirazione me l’ha data un’anime giapponese, Wolf’s Rain, che racconta la storia della ricerca del paradiso inteso come felicità. Mi ha fatta riflettere sulla nostra ricerca costante di qualcosa in più, raggiunto un sogno ne cerchiamo un altro. Io poi sono un Capricorno, ho sempre una montagna da scalare davanti, cerco il miglioramento, mi piace crescere.

Questo tatuaggio mi ricorda ogni giorno di essere felice nel qui e ora. Oggi. Perché so che nell’indole umana non è mai abbastanza.

Vedo foto di un matrimonio felice: il tuo lavoro non ha mai creato problemi di gelosia?
No anzi, Francesco (sposato poco tempo fa, ndr) mi ha incoraggiata, fa il modello anche lui da quando aveva 18 anni. Io avevo un mio brand di moda, ho aperto due aziende lavorando come stilista perché mi sono laureata in design di moda allo IED di San Paolo. La mia famiglia non favoriva molto la carriera di modella, Francesco me l’ha rappresentata come opportunità possibile.
Anzi la gelosa inizialmente ero io! Poi ho capito che questo è un lavoro ed è molto meno minaccioso di quanto sembri!

Ma il tuo sogno della moda è accantonato?
Assolutamente no, io non mi fossilizzo su una cosa sola, pianto semi dove penso che il terreno sia fertile o dove reputo di avere un talento. Mi piace sviluppare idee creative nel mondo della moda, in passato ho disegnato anche collezioni maschili però amo dedicarmi a linee donna. Uno dei miei brand in Brasile era di abiti da sposa e l’altro di costumi da bagno. Amo tantissimo le scarpe anche se non le ho mai prodotte.

Il mio sogno profondo però è il cinema, sto studiando recitazione e mi piacerebbe approdare sul grande schermo. Attraverso un film puoi emozionare le persone, puoi vivere altre vite oltre la tua.

Qualcosa che ami fare in modo particolare?
Amo viaggiare. Quando riesco, unisco l’utile e il dilettevole, ovvero lavoro e turismo. Mi piacerebbe conoscere l’Asia e fare viaggi dall’altra parte del mondo, toccare culture diverse e paesi come Giappone, Indonesia.

Se fossi nata brutta?!
Proprio ieri pensavo a quanto la bellezza sia un coltello a doppio manico e come possa da un lato favorirti ma dall’altro rendere difficili alcune situazioni e renderti oggetto di pregiudizi. Devi sempre in qualche modo dimostrare che sei anche intelligente, che hai dei talenti. Un po’ come se la gente pensasse “hai già avuto questo dono e ne vuoi altri”?

CREDITS
Fotografo: Alberto Buzzanca
Styling: Vanessa Barrios

You May Also Like

Alma: perle e gioielli
Logo Art & Glamour Magazine

Copyright © 2023  Art & Glamour Srl – All Right Reserved 

Designed and Developed by Luca Cassarà

Art & Glamour Srl – P.Iva: 12834200011
Registro Stampa N. Cronol. 7719/2023 del 23/03/2023
Tribunale di Torino R.G. N° 7719/2023 – Num. Reg. Stampa 5